Analfabetismo alimentare della tv italiana

{jcomments on} 19 Febbraio 2009

I limiti all’indecenza disinformativa continuano a latitare

La TV di stato continua a stupire e a dimostrare che i limiti di decenza vengono continuamente spostati più in là.
I dirigenti devono aver capito che, più debosciati, più approssimativi, più diseducativi essi sono, e più la gente trangugia la loro scadente e disonorevole mercede.
Il suo genio, il suo mentore, il suo maestro, il suo Aristotele, il suo punto fermo ed inamovibile per un settore chiave quale la nutrizione del popolo italiano, rimane in pianta stabile ed incontrastata l’indicibile professor Giorgio Calabrese.
Paradigmatica l’apparizione del 19 febbraio ore 7.30-8.00 su Uno Mattina.

L’eroe nazionale del carnelattismo e del pesce-ovismo in gran spolvero

L’eroe nazionale del carnelattismo e del pesce-ovismo ha appena terminato la sua quotidiana funzione religiosa, la giornaliera esaltazione della proteina animale, quando, anche per darsi un’aria e un tocco di improbabile obiettività e di equidistanza, il programma prevede un confronto virtuale a distanza col vegetariano-oncologo Umberto Veronesi.
Il presentatore Michele Cucuzza, a quel punto, come previsto dal copione, interviene e obietta al professor Calabrese che Veronesi ha dichiarato alla stampa la necessità di diventare vegetariani se vogliamo davvero sconfiggere le malattie e, in particolare il cancro.
Ha pure detto, puntualizza Cucuzza,  che capre e pecore, animali notoriamente vegetariani, non vanno mai in farmacia, e non sanno neppure cosa sia il cancro.

Lo stomaco quadruplo dei ruminanti e l’ignoranza zoologica del prof Umberto Veronesi

Ho il massimo rispetto e grande ammirazione per il professor Veronesi, ha commentato Calabrese.
Siamo di fronte a un grande scienziato che il mondo ci invidia.
Ha fatto bene ad esaltare l’intelligenza nutrizionale delle capre. Esse fanno benissimo ad alimentarsi di verdure e vegetali. Fanno benissimo a non toccare la carne. Sono infatti dei ruminanti, animali dotati, come i bovini, di quattro stomaci.
Io, per fortuna, ne ho uno soltanto, e si tratta di uno stomaco onnivoro.
Consiglio pertanto al nostro vasto pubblico di non fare sciocchezze. Credete a me (non al grande scienziato Veronesi), ha concluso l’Oracolo Televisivo, mangiate frutta e verdura come faccio io, ma includeteci uova, carne, pesce e tanto buon latte, con relativi latticini.

– 2 –

Un conoscitore sopraffino di alimenti che però ignora del tutto il proprio disegno interno.
Carenze di logica e trasparenza del sacerdote quotidiano della nutrizione.

Dare dell’analfabeta nutrizionale a Calabrese sarebbe ingiusto.
Egli è conoscitore sopraffino degli alimenti.
Se li studia e se li rigira in lungo ed in largo tutti i giorni.
Il suo schema lo ha mandato a memoria meglio di ogni altro.
Parlare ed argomentare in televisione di fronte a milioni di telespettatori che ti ascoltano, incluso i terribili vegetariani pronti a saltargli addosso, non è cosa da tutti.
Peccato che il prof Calabrese abbia un grave difetto cognitivo in un altro settore che è assai più importante del cibo in sé.
Ci riferiamo al corpo umano, che evidentemente per lui è argomento tabù.
Anche la logica, la coerenza e la genuinità, pare siano lontane mille miglia dal nostro sacerdote quotidiano.

Non si dà implicitamente del rimbambito a nessuno, tantomeno a uno scienziato, tantomeno in TV

Come si fa ad adulare il  grande scienziato Veronesi per poi immediatamente ridicolizzarlo.
Non serve certo un grande scienziato per capire che le capre mangiano vegetariano e sono sanissime, chiunque abbia occhi per vedere lo sa.
Lo sanno i pastori, lo sanno i contadini, lo sa chiunque ha l’occasione di osservare da vicino una capra.
Ma non solo le capre ignorano le malattie e il cancro.
Succede a tutti gli animali lasciati in libertà.
A tutti gli animali vegetariani in particolare, indipendentemente dal numero di stomaci che hanno.
Come si fa a prendere una singola frase di Veronesi e a cucirle addosso la faccenda dei quattro stomaci?
Sarebbe come dire che Calabrese lo sa, e che invece Veronesi, giunto alla sua veneranda età, un Ministero della Sanità alle spalle, una presidenza europea della Lega Anticancro, non ha ancora capito che i ruminanti hanno quattro stomaci e l’uomo uno solo.
Insomma, un modo come un altro per dare del rimbambito a una persona qualsiasi, peggio ancora se quella persona è un grande uomo di scienza.

Rozzo ed approssimativo conoscitore del corpo umano

Fine conoscitore di alimenti, ma rozzo conoscitore del corpo umano, carissimo Giorgetto.
Se uno dice che è onnivoro, e lo fa in modo trasparente e onesto, deve specificare se è una questione di comportamento presente ed attuale o se è invece una questione di disegno, forma, funzioni, meccanismi del suo corpo.
Deve specificare se  si comporta da onnivoro, ovvero da mangiatore di cadaveri freschi e mummie conservate in tutte le loro forme, mescolate a sali da imbalsamazione, a qualche frutto e verdura proforma e ad abbondante libagione giornaliera a base di vino-birra-caffè-digestivo-purgante, avendo possibilmente un corpo ed un sistema altrettanto adatto a quel tipo di alimentazione, o se invece è onnivoro davvero.
Se compri una Ferrari, caro Calabrese, ti danno un libretto istruzioni dove sta scritto: Alimentazione a benzina super, e lubrificazione con olio multigrado di alta qualità.
Se le vai a dare gasolio, o benzina e olio scadente, o peggio ancora acque dei pozzi neri, non te la ripareranno di certo in garanzia, e ti diranno pure che sei un pazzo da legare.

– 3 –

Una domanda basilare al massimo teorico della normalizzazione carnea nazionale.
Sei onnivoro-carnivoro o ti comporti da onnivoro-carnivoro?

Sei onnivoro-carnivoro o ti comporti da onnivoro-carnivoro?  
Come puoi notare, non uso il termine onnivoro, che ti piace tanto. So che carnivoro suona cannibalesco.
Ma questa è la realtà, e io sono per il realismo della parola.
Almeno una volta, parla chiaro e rispondi in dettaglio a questo quesito.
Per il massimo teorico della normalizzazione carnea e della squalificazione vegetariana, per uno che ha teletrasmesso lo scorso anno la propria  Teoria Nutrizionale Calabrese, basata su carne e pesce a colazione-pranzo-cena per grandi e piccini, è giusto pretendere un minimo di chiarezza. O chiediamo troppo?
Se, per ignoranza circa il tuo stesso corpo, o per altri motivi che non intendo ipotizzare, sostieni di avere un solo stomaco (che è vero) e pure un organismo onnivoro (che è platealmente falso), significa che stai là in televisione a fare l’Azzeccagarbugli, a irretire e confondere milioni di cittadini che stanno ammalandosi sempre di più e stanno chiedendo lumi, non fumi di macelleria.

Per stabilire il giusto e sano carburante di qualsiasi creatura vivente esistoni precisi criteri scientifici

Non basta la forma unica e non quadrupla dello stomaco a stabilire il tipo di carburante adatto.
Serve una conoscenza biologica completa dell’animale in esame.
Ti sei scordato, o hai messo da parte le lezioni di zoologia e di antropologia, che stabiliscono in modo preciso l’appartenenza dell’uomo all’ordine dei primati, esseri dotati di molte caratteristiche particolari e uniche, tra cui un cervello supersviluppato, mani prensili con il pollice opponibile atte a raccogliere la frutta ma non a uccidere, che fanno di lui l’essere fruttariano per eccellenza.
L’essere più fruttariano e vegetariano del pianeta in buona compagnia delle care amiche scimmie.
Non basta di sicuro lo stomaco unico a trasformare un fruttariano-vegetariano in pasticcione latte-ovo-carnivoro-onnivoro, caro Calabrese.

Dieci altre cose basilari che servirebbero per trasformarti da vegano in pasticcione onnivoro

Occorrerebbero molte altre cose, e te ne elenco 10 maggioritarie, in fila indiana coi numeretti, così puoi usare il tuo  approssimativo pallottoliere e capire finalmente come funziona il corpo umano (ammesso che tu voglia e possa farlo):

Servirebbe essere nati soprattutto da una mucca, o meglio ancora da una pantera o da uno sciacallo, o da un ratto gigante, ed essere stati allattati con un latte alto-proteico ed alto-lipidico, a potere calorico-proteico 16% (mucca), 32% (sciacallo), 36% (pantera e gatto), 49% (ratto), e non col misero 5% del latte umano leggero e trasparente, basso-proteico al pari della frutta (guarda caso in linea col latte umano sul 6%).

Servirebbe aver imparato a trasgredire impunemente (senza cioé malattie, obesità, diabete, tumori e cancri collaterali) alla indicazioni preziose del latte della propria madre, che insegna a prendere la direzione biologica giusta, insegna a svezzarci nel modo corretto a base della frutta stessa e non costringendo un organismo in crescita alla stremante e stressante pratica di tentare un folle e impossibile adattamento alla proteina animale che acidifica-indebolisce-ingrassa-avvelena-decalcifica-imputridisce-incancrenisce grandi e piccini.

– 4 –

Servirebbe una quantità 10 volte superiore di acido cloridrico nel tuo stomaco, come nei carnivori, per demolire le pesanti proteine animali e trasformarle in più assimilabili aminoacidi.

Servirebbe un apparato gastrointestinale 5 volte più corto come quello dei carnivori, liscio all’interno e tubato nella forma, in grado di far espellere velocemente il materiale carneo-putrefattivo, e a non lasciare il medesimo in sospensione micidiale per 40 ore all’interno del nostro povero intestino.

Servirebbe un sangue acido come quello di tutti i carnivori, e non un sangue alcalino come quello umano.

Servirebbe una forte presenza di enzima uricasi per la disintegrazione del terribile acido urico, come nei carnivori, che invece in noi manca del tutto.

Servirebbe una mente ottusa ed insensibile, capace di entrare in una stalla, dare uno sguardo ed una carezza al vitellino. Legarlo poi e trascinarlo nella sala attigua chiamata macello. Piantargli infine un coltellaccio nel collo, scuoiarlo e leccare tutte le nostre mani insanguinate di quella leccornia rossa e calda che è il suo sangue. Strappandogli magari qualche ghiandola interna, masticarla ed apprezzarla come fosse una preziosa chewing-gum.

Servirebbe un’intelligenza bacata e presuntuosa, capace di piazzare al centro dell’universo il miserabile bipede umano, e di mantenere senza rimorso miliardi di creature legate alle catene o rinchiuse in orribili penitenziari chiamati stalle, sempre a disposizione delle sale di intensa tortura e di decapitazione chiamate mattatoi.

Servirebbe una anima materialistica e praticamente accecata.

 Servirebbe una religiosità sublime, capace di mettere il bipede, dotato di anima grande ed illuminata, nel più alto dei cieli, lodato e premiato dal suo dio. Una religiosità che demonizzi ulteriormente il diverso, l’animaletto che abbiamo atrocemente perseguitato-ucciso-divorato. Una religiosità che schiaffi l’animaletto indifeso, orfano di padre e di madre, privo di affetti e di avvocati, privo di amici e di dio, nell’inferno dei reietti, negli scarichi delle immondizie organiche.

Sei un fruttariano trasgressore e pasticcione

Se tu, professor Calabrese, passasti davvero indenne in contemporanea tutti i 10 punti appena elencati,
allora approverei la tua frase  Io sono un onnivoro.
Siccome non sei in grado di farlo, ti dico io cosa sei: Sei un fruttariano trasgressore che pasticcia ignobilmente col suo corpo, la sua mente e la sua anima.
Non preoccuparti però, rientri nella maggioranza, in quella maggioranza carnelattofila che stai cercando di cementare e di ampliare, di moltiplicare per 2 e per 3 come pretendono i tuoi sponsor.

– 5 –

Ma questo non ti dà il diritto di imporre a un vasto pubblico le tue elucubrazioni filomacellatorie, senza poi che nessuno fiati e che nessuno contesti.

Il peggiore dei peccati è la violenza contro il prossimo

Il peggiore dei peccati è la violenza contro il nostro prossimo, animali inclusi, ed anche quella contro noi medesimi.
Tu stai facendo un ottimo lavoro di disinformazione e di diseducazione anti-animale e anti-uomo, a favore della Coalizione del Male, che comprende segnatamente Big Pharma, Big Blood, Big Milk, Big Alcol, Big Coffee, Big Smoke
Il che sarebbe anche perdonabile, se ti presentassi come dirigente dei Mattatoi Riuniti d’Europa e dei Giganti Farmaceutici, delle Cantine e del Caffè.
La cosa più disgustosa è che vieni invece presentato come scienziato indipendente dell’alimentazione.
E’ una sfida culturale che il veganismo crudista ti lancia dall’esterno e dal basso, dato che nell’alto trono della televisione di stato, c’è posto per un unico imperatore incontestato ed incontestabile il quale, come gli antichi re di Roma nel Colosseo, punta il pollice verso il basso, invitando i carnefici a continuare con gli sgozzamenti, in nome, colmo di tutti i colmi, del benessere fisico-mentale-intellettuale dell’umanità.
Ed è per questo che ritengo la televisione italiana massima scuola di analfabetismo e di diseducazione alimentare, di stupro ideologico specista, razzista e antropocentrico.

La persona più obiettiva ed equidistante è l’operatore alla macchina da presa

Qualcosa di buono però la TV è in grado di offrire.
L’operatore alla camera da presa non ha parole o commenti, ma lavora attentamente e compiutamente con le immagini e le zoomate, risultando la persona più scientifica e sincera della trasmissione.
Mentre riprendeva te, ritraeva pure sullo sfondo la foto di Umberto Veronesi.
E’ antipatico fare dei confronti personali, ma la televisione oggettivamente lo ha fatto.
La tua immagine l’hanno vista tutti.
Per certi veleni e certi peccati non esistono remore o immunizzazioni.
E’ la stessa cosa che accade ai sommelier.
Pimpanti e sani alle prime apparizioni. Avvinazzati ed abbruttiti nelle loro ultime uscite.
La tua immagine è risultata non grassottella ma gonfiatella, tipica di chi sostenendo una certa dieta finisce per esserne vittima, mentre quella adolescenziale e brillante, di un ottantacinquenne, non perfetto ma quasi, come Umberto Veronesi, non faceva una grinza.
Non so se a uno come te, che pontifica e dà ammonimenti all’Italia intera è mai possibile offrire un consiglio.
Se mi permetti, una buona cura disintossicante e riequilibrante non ti farebbe affatto male.
Detto da uno che augura di star bene persino al peggior diavolo e al peggior oppositore, dovresti darmi retta.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

Lascia un commento