Gli omega3 e il frullato di granchi e scorpioni

{jcomments on}10 Maggio 2009 

Una richiesta chiarimenti sugli Omega-3.  Semi di lino tutti i giorni?
 
Caro V.  Leggo sempre con molto piacere i tuoi articoli.
Ti chiedo un suggerimento sugli Omega-3.
Tu sostieni che essi sono presenti nei vegetali.
Ma, quando parli di vegetali, ti riferisci a tutti i vegetali, o solo a frutta secca e semi?
Ovvero, per coprire il fabbisogno di Omega-3 è necessario –come sostiene la dr Luciana Baroni- assumere tutti i giorni di tutto l’anno, senza interruzione alcuna, i semi di lino e l’olio da essi ricavato, o almeno alcune noci?

O è invece sufficiente mangiare frutta e verdura?
Gradirei la tua opinione in merito.
Alex da Cagliari.

Gli Omega-3 sono necessari, a patto che siano di origine vegetale (PG tipo I e III positivo).
La natura non sbaglia e non fa eccezioni.

Gli Omega-3, ovvero gli acidi grassi polinsaturi, sono come sappiamo di 2 tipi.
Quelli di origine vegetale, contenenti PG o prostaglandine tipo I e III positive, disegnate e destinate appositamente al fruttariano uomo, come del resto tutta la frutta e tutte le verdure crude, e quelli di origini animale (pesce, crostacei, carni, latticini), contenenti PG o prostaglandine tipo II negative, inadatte alla alimentazione umana.
La natura non sbaglia e non fa eccezioni.
La natura ha fatto l’uomo in un determinato modo, con un certo tipo di motore, e la stessa natura gli ha preparato i carburanti adatti, disegnati e formulati su misura affinchè tutto proceda per il meglio.
Questo lo possiamo verificare in continuazione.
Non succede mai l’opposto.

Solo i ciechi non riescono a vedere

C’è assoluta unanimità, c’è impressionante coerenza nei segnali che la ricerca scientifica continua ad accumulare a favore della tesi vegana.
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Solo i ciechi non riescono a vedere. Solo i sordi non ascoltano. Solo gli imbecilli non capiscono.
Solo i corrotti debordano e barano.
Per gli Omega-3 non esiste alcuna eccezione.

Cosa devono apportare o non apportare gli alimenti per l’uomo

Gli alimenti per l’uomo devono avere poca concentrazione grasso-proteica (come la frutta-verdura crude)
Gli alimenti per l’uomo devono essere fluidificanti e non intasanti o rallentanti nei riguardi della circolazione (come la frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo devono essere alcalinizzanti (come la frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo devono essere nutrienti e a costo energetico-digestivo zero (come la frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo devono essere digeribili e quindi trattabili con le scarse risorse acido-cloridriche dello stomaco umano (come la frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo non devono contenere acidi urici intrattabili, vista l’assenza nell’uomo di enzima uricasi (ancora frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo non devono causare putrefazione intestinale (come frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo non devono causare crisi ossidative e radicali liberi (come frutta-verdura crude)
Gli alimenti per l’uomo non devono contenere le antivitamine e le gravissime tossine della crudeltà, del dolore, della paura (ancora frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo devono includere tutti i vari colori garantiti da precise sostanze fitochimiche (come frutta-verdura crude).
Gli alimenti per l’uomo devono contenere abbondanza di acqua biologica zuccherata-vitaminizzata-mineralizzata naturalmente (come frutta-verdura).
Gli alimenti per l’uomo devono contenere fibre vegetali naturali per assicurare un sano transito intestinale
(ancora frutta-verdura crude).

Gli alimenti che non rispondono a tutte le citate caratteristiche sono da considerarsi anti-uomo

Tutti gli alimenti che rispondono alle caratteristiche contrarie a quanto sopra sono da considerarsi alimenti anti-uomo.
Alcune cotture conservative e al vapore sono ammesse.
Alcune eccezioni per pasta, pizza, minestre a base di verdure, sono accettabili, purché non diventino la regola abitudinaria anziché il compromesso casuale.
Tutto il resto sono autentiche balle, caro Alex.
Anche la ricerca di B12, di Omega-3 e di farabutti ferri-eme.
Non cadere negli ami e nelle reti dei grandi diseducatori di regime.

Le tonnellate di pasticche di olio di balena da smaltire

La Baroni non è una di queste. E’ un’insegnante brava ed accettabile, per quanto mi risulta.
Dimostra però anch’essa di essere condizionata dal clima in cui viviamo, almeno quando lancia messaggi e raccomandazioni in favore di questo o di quell’alimento particolare.
Gli Omega-3 sono stati paradossalmente lanciati sul mercato dalla parte avversa, dalle industrie ittiche e farmaceutiche, al fine di spingere il consumo di pesce e di pasticche di olio di balena o relativi estratti, ma alla fine si rivelano un’arma a doppio taglio per i travisatori.
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La corsa all’Omega-3 è simile alle assurde corse dei tempi andati per la B12 e il Ferro-eme

Stessa cosa è successa in passato con le proteine animali, chiamate falsamente nobili, ed oggi snobilitate dalla scienza.
Stessa cosa sta succedendo alla B12, posta ai vertici dalla FDA con un minimo artefatto di 157 pg/dl (quando la WHO  ne aveva stabiliti correttamente soltanto 80), in associazione con le sballate quote proteiche degli anni 70 (300 grammi di proteine al giorno, ridotti oggi a 75 grammi), ed oggi ridimensionata come una delle tante vitamine del gruppo B (a parte i goffi tentativi di resurrezione operati dai nostalgici del bicchiere di sangue a colazione e merenda).

La corsa al sangue di coccodrillo e al succo di ragni-scorpioni-granchi-millepiedi-gamberi-aragoste

Devi pensare che la pubblicità ha una forza tremenda.
In Thailandia, dove esiste la migliore frutta del mondo per 12 mesi l’anno, c’è della gente che ha acquisito il concetto del cibo crudo e degli enzimi, associandolo ed integrandolo con i concetti della B12, degli Omega-3 e del ferro-eme.
Risultato finale, c’è la corsa a bere il sangue fresco di coccodrillo, ed anche la corsa a comprare i frullatori della Moulinex e della Philips.
Frullatori adoperati non per fare degli ottimi succhi di carote, sedano ed ananas, ma per frullare crostacei vivi e mescolati tra di loro: gamberi, granchi, aragoste, ragni, formiconi, scorpioni, millepiedi e scarafaggi.

Di fronte a certe cose, meglio l’incendio e l’esilio

I colori sono rispettati, non mancando il rosso il giallo e il nero. Il sapore viene segnalato come delizioso.
Gli Omega-3 non possono ivi mancare e sono crudi (anche se restano del tipo II-negativo).
Non c’è nulla ormai che scandalizzi o faccia rivoltare lo stomaco.
A Gusto e a Prova del Cuoco si notano giornalmente donne di casa nostra che frullano gamberi e granchi con la massima disinvoltura. Se ho una moglie che mi fa questo a casa, come minimo dò fuoco alla cucina e al frullatore, e poi prendo la via dell’esilio.

Mangiare tutti i giorni le cose giuste, incluso le mandorle e tutto il resto

La mia risposta al tuo quesito è molto semplice.
Intanto non inseguire mai il singolo minerale, la singola vitamina, il singolo grasso, il singolo ormone.
Serve al contrario una nuova coscienza alimentare che ti permetta di inseguire il cibo naturale e salubre nel suo complesso, senza queste ansie indotte per qualcosa che può mancare.
Per andare al tuo dubbio atroce, bisogna mangiare tutti i giorni le cose giuste, e nelle cose giuste per l’uomo ci va non solo frutta e verdura (pure dotate di Omega-3), ma anche una manciata di mandorle, o pinoli, noci, noccioline, pistacchi, arachidi, semi di sesamo, di lino, di girasole e di zucca.
Se te ne dimentichi per qualche giorno non succede niente.
Soprattutto se nella tua dieta non mancano germogli e tuberi, patate e carote, topinambur e crescione, cavoli ed erba grassa porcellana (comunissima negli orti e trattata come infestante dalla gente ignara).
Se una volta per settimana includi pure un avocado nella tua dieta, sarai al top coi tuoi cari Omega-3.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma  (Associazione Vegetariana Animalista)
                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo  (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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