Colesterolo e omocisteina

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di Valdo Vaccaro

30 Settembre 2008

 

Colesterolo buono e colesterolo cattivo

 

Uno dei termini più ricorrenti oggigiorno nel vocabolario medico, ma anche in quello della gente comune, è il termine colesterolo.

Derivato dal greco chole (bile) e stereos (solido), esso non è altro che una molecola di grasso insolubile (sterolo) che si trova in notevoli quantità nel corpo umano, e che viene sintetizzata nel fegato partendo da grassi acidi saturi introdotti con un certo tipo di alimentazione.

Essendo il colesterolo uno steroide indispensabile, viene pure prodotto per biosintesi autonoma nella maggior parte del necessario, ovvero tra 1 e 2 grammi al giorno, negli adulti.

E’ basilare per il corpo, in quanto precursore nella produzione di ormoni steroidi (ormoni sessuali) e di sali biliari.

Un elevato livello di colesterolo nel sangue viene associato con l’atheroma, una condizione degenerativa delle arterie, dove la circolazione sanguigna viene impedita dai depositi di grasso, coinvolgendo le coronarie e portando il soggetto sofferente alla angina pectoris e poi al collasso cardiaco.

 

Il tutto avviene attraverso il blocco improvviso di una delle coronarie attraverso un grumo (o trombo) che interrompe il flusso sanguigno al cuore, causando la micidiale trombosi alle coronarie.

Dal 1980, non si parla più di colesterolo puro e semplice, ma di colesterolo Hdl (high density lipoproteins), definito pure buono e indispensabile, e di Ldl (low density lipoproteins), definito colesterolo cattivo derivante dai nostri errori alimentari (proteine animali, grassi in genere).

L’Hdl è talmente buono che possiamo dire che più ce n’è meglio è.

L’Ldl invece è la peggior cosa che possa esistere per il corpo umano.

Si accumula infatti lungo le pareti delle arterie formando delle placche che riducono il diametro utile delle stesse e bloccano la libera circolazione del sangue.

L’Hdl invece interviene e tende addirittura a liberare e disintasare le stesse arterie.

 

Il temibile LDL e la sola alimentazione capace di sconfiggerlo

 

Quando si parla oggi di colesterolo alto e di problemi cardiovascolari ci si riferisce pertanto sempre all’Ldl. Compromessa la circolazione del sangue si creano pure tanti altri problemi, Alzheimer, diabete, obesità e cancro in prima fila, come ben sanno tutti i medici dotati di palle e di coscienza.

Per ridurlo drasticamente occorre modificare radicalmente la propria dieta, fare un pensierino tecnico-scientifico e non fideistico al proprio corpo che è fruttariano, cioè assolutamente non-carnivoro, e tantomeno non-onnivoro, visto che mangiare di tutto come certa medicina facilona tende ad insegnare porta a danni ancora maggiori di chi mangia solo carne.

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L’onnivorismo consigliato da tanti medici mediocri è una maledizione ancora peggiore del carnivorismo. 

Chi mangia per assurdo solo bistecche da mattina a sera, si avvelena e si droga pesantemente, essendo ogni carne morta una vera droga e un vero doping inquinante che sballa il sangue e il cuore.

Però, vive almeno in regime di accelerazione alterata, ma costante e ritmica, senza tutte le complicazioni che derivano dalle mescole infide tra carboidrati e proteine, fra frutta viva che si digerisce in meno di mezz’ora e le proteine carnee che richiedono 50 ore prima di essere espulse dal sistema.

In altri termini, se uno deve sbagliare e darsi alla carne, è meglio che lo faccia fino in fondo e in modo regolare e sistematico.

Vivere a bistecche  è il metodo che porta al cancro e lo sappiamo da lunga data.

Vivere a bistecche mescolate con frutta e altri zuccheri porta a cancro e obesità ed altre complicazioni.

Quanti tentativi falliti di gente che vuole diventare vegetariana, ma che poi soffre troppo per causa dei residui carneo-proteici e dei residui-putrefattivi che permangono lungo il sistema intestinale, compromettendo persino i pasti sani successivi?

Quanti cagotti derivati dai residui carnei ed attribuiti erroneamente alla totalmente innocente frutta?

Le gravi forme di putrefazione interna, mescolate alle fermentazioni, le acidificazioni perpetue che portano alla osteoporosi e al cancro, le moltiplicazioni a iosa dei radicali liberi, derivanti da digestioni lunghe e difficili e produttrici di ossidazioni inique e sballanti, sono tutte conseguenze tragiche dei sistemi di alimentazione perversamente errati, approssimativi, incompatibili, che fanno a pugni con l’organismo che la natura ci ha dato.

Non a caso la carne e i latticini, coppia di alimenti eminentemente mortali per il corpo umano, provocano non solo acidificazione e osteoporosi (nei carnivori no, perché essi hanno il sangue acido e non alcalino come tutti i primati), provocano non solo radicali liberi e malattie, non solo acidi urici intrattabili e rifiuti tossici non biodegradabili (non esistono enzimi uricasi nel corpo umano, a differenza degli animali carnivori), ma anche e soprattutto il colesterolo Ldl che porta da solo alle malattie più spaventose e mortifere del pianeta Terra, chiamate collasso cardiaco, ictus, trombosi alle coronarie.

Per i vegani corretti il problema non esiste nel modo più assoluto.

 

Ritrovarsi con le arterie intasate e col sangue che non scorre

 

Per chi ha commesso errori assurdi per anni, seguendo i lavaggi del cervello della pubblicità iniqua e delle ideologie mediche obsolete ed infide, ed anche per chi è stato rovinato e tradito fin da piccolo dai pediatri, pronti a farlo svezzare a base di omogeneizzati colmi di proteine animali, e persino dalle proprie zelanti mamme, ansiose di farlo crescere e invecchiare alla svelta, i nodi al pettine sono regolarmente arrivati.

Ritrovarsi con i canali sanguigni ostacolati da materiale infido che impedisce il flusso libero e veloce del sangue, è la cosa più cretina, stupida, tragica, che uno possa augurarsi nella vita.

Eppure questo avviene tutti i giorni e in ogni angolo del mondo.

Ed è per questo che noi terapisti vegani, diventiamo sempre più duri nelle nostre critiche al sistema, a quella ampia fascia di medicina corrotta ed addomesticata dal sistema produttivo becero e venale.

E’ per questo che non esitiamo a definire la gente di oggi, a livello di massa, un branco di mediocri.

 

C’è chi mette acqua di fogna nel carburante della propria Ferrari

 

Come chiamereste voi una persona che viene al mondo con tutti gli attributi, che riceve una bellissima Ferrari funzionante a frutta e verdura crude, e che va a mettergli nel serbatoio urine proteiche, grassi animali, cibi cotti e devitalizzati, e tutte gli altri spregevoli alimenti che costituiscono il 95 percento di quello che c’è nei negozi e nei supermercati del mondo?

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Quella Ferrari è meglio dei bolidi col Cavallino Rosso, perché è dotata pure di un sistema immunitario e di un sistema antiossidante interno.

Se nella Ferrari-auto vai a mettere acqua di fogna, essa non parte nemmeno.

Ma se le porcherie le metti nella tua Ferrari-uomo, scopri che vai avanti lo stesso.

Anzi, in certi casi vai avanti pure meglio, solo in apparenza però.

Molti cibi-veleno, se non ti ammazzano subito o se non causano subito il vomito, vengono in qualche modo digeriti ed in parte assimilati, grazie al sistema immunitario che si dà da fare a destra e a manca all’interno dell’organismo, a tappare falle, a inviare enzimi e ormoni dove serve, a integrare minerali e vitamine dove mancano, a bloccare ossidazioni improvvise, a tamponare acidificazioni mortali, a moltiplicare leucociti nel sangue.

Ma gli interventi immunitari si pagano cari.

Si invecchia precocemente, si accumulano dei problemi che scoppiano all’improvviso e ti lasciano a terra per sempre, spesso addirittura sotto-terra.

 

Il mondo dell’al di là

 

Ci dobbiamo andare tutti prima o poi, vegani e non, ma è molto meglio andarci il più tardi possibile e dopo una vita costruttiva e felice a 360 gradi, dove non abbiamo danneggiato nessuno e non abbiamo accoltellato nessuno. 

Anche perché accoltellare un animale significa accoltellare un bambino innocente e orfano di padre e madre.

Un buon karma, un libretto spirituale personale senza grosse note e senza troppe macchie, ci dà accesso all’al di là in condizioni sicuramente più tranquille e soddisfacenti.

Il mio amico Giovannin, prima di andarsene all’altro mondo, usava dire convinto, dopo una sonora e colorita bestemmia, che Dio non esiste affatto.

Però aggiungeva poi, molto saggiamente, che potrebbe anche esistere. E allora si faceva un segno di croce per farsi perdonare la parolaccia.

Quello che però determina la nostra vita spirituale non è la bestemmia o il segno di croce, ma piuttosto le cose concrete. Quello che pensiamo e quello che facciamo.

La cosa più bassa e vigliacca che un essere umano può compiere al mondo è quella di scagliare la sua violenza contro un animale innocente che non gli ha fatto nulla di male.

Posso capire chi si difende dalla zanzara, dalle formiche e dai ratti e dalle serpi che gli entrano in giardino.

Hanno anche loro il diritto di vivere. Ma almeno in quei casi c’è l’alibi della difesa.

Chi invece va ad acquistare della carne e chi ordina un pasto carneo al ristorante, si macchia del peggiore dei crimini, senza alcun motivo logico e scientifico, senza alcun alibi ed alcuna scusa.

 

Le tabelle Fda sul colesterolo LDL

 

Il livello di colesterolo LDL è stato fissato politicamente dalla Fda a 135 min-190 max mg per dl di sangue (probabilmente al fine di non spaventare troppo i mangiatori americani di bistecche).

Tant’è che la gamma 100-160 è già troppo alta, in quanto indica esistente presenza di arterie parzialmente occluse.

Il dr Nathan Pritikin aveva rilevato che, tra i suoi clienti americani, la media variava da un minimo di 160 a un massimo di 330, tutti valori che candidano un simile soggetto al collasso e all’ictus..

Da rilevare che i monaci zen koreani denotano valori sugli 80 mg/dl, mentre chi scrive, in un esame ematico di un anno fa stava a 68  mg/dl, con la B12 a 100 e la B9 a 23,7.

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Pure sul calcio, fissato dalla Fda a 1400 mg/giorno, sotto l’influenza del potentissimo National Dairy Council americano, c’ è di che discutere, visto che le tribù vegetariane Bantù, a titolo di esempio, stanno benissimo con 350 mg/giorno ricavato dalla frutta e dalle verdure locali.

 

Oltre al colesterolo LDL c’ è pure da considerare l’omocisteina.

Le importanti scoperte di Kilmer McCulley, ripristinate da Meir Stampler e Jacob Selhub

 

Il 15 percento dei collassi è causato da un alto livello di omocisteina nel sangue. In cifre concrete, si parla di 225 mila attacchi cardiaci e 24 mila collassi annui  negli Usa causati dalla omocisteina, mentre sono 9 milioni di americani con malattie cardiovascolari da omocisteina. .

Il corpo converte normalmente l’omocisteina in cisteina, o ancora in metionina.

Ma gli enzimi necessari a disgregare l’omocisteina hanno bisogno di acido folico (B9), di B12 e B6.

In carenza di queste vitamine del gruppo B, i livelli di omocisteina nel sangue aumentano.

Negli anni 60, il dr Kilmer McCulley (Harvard University) studiava la omocistenuria diffusa tra certi bambini con difetto genetico e impossibilità di disgregare l’aminoacido essenziale chiamato metionina, per cui dimostravano tremendi accumuli di omocisteina nei loro organismi.

Da rilevare che la metionina si trova in grandi quantità nelle carni, nelle uova, nel latte e nei formaggi, nei cibi in scatola e nei cibi molto lavorati.

I filo-carnivori sostengono che il corpo umano ha bisogno di metionina, mentre sappiamo che è vero l’esatto contrario. Fatto sta che vegani e vegetariani non devono preoccuparsi di questi problemi.

In queste sue ricerche il dr McCulley fronteggiò una barriera di ostilità, perché era vietato andare in quegli anni in direzioni diverse da quelle tradizionali, che puntavano tutto e solo sul colesterolo LDL.

E infatti, il prezioso lavoro di McCulley, ennesimo ricercatore da inserire nel lungo elenco degli eroi medici boicottati dal suo stesso Ordine, rimase inutilizzato sotto la polvere degli scaffali per oltre un quarto di secolo.

Ma negli anni 90 il dr Meir Stampler e il dr Jacob Selhub ripresero le ricerche di McCulley, rilevando che i pazienti con alto livello di omocisteina avevano anche bassi livelli di B6, B6 e B12 nel sangue.

In caso di problemi fisici come ipertensione, alto-colesterolemia, tabagismo, il rischio di malattie cardiovascolari aumenta in modo drammatico ed esponenziale.

 

Il boicottaggio e la messa al bando del conflitto metionina-omocisteina. Il dr McCulley all’indice.

Il cibo più sbagliato dell’universo è la carne, carica di indisgregabile metionina.

Carne come agente a tempo pieno della triade medico-farmacista-becchino.

Uno scandalo e una sofisticazione ben peggiori del latte alla melammina.

 

Come suo solito, anche qui medicina e farmacologia hanno dato l’ostracismo alla verità scomoda.

Dove si va mai a parare parlando di metionina? Si va inevitabilmente a dimostrare che se mangi il cibo più sbagliato dell’universo che è la carne, ti ritrovi sommerso dalla pericolosissima omocisteina.

E questo già è un autogol per l’accoppiata medicina-farmacologia, strenua fautrice della carne che rende la gente obesa, col sangue addensato, col diabete, col cancro, col cuore sofferente e matto.

Carne dunque da proteggere ed esaltare, perché lavora a tempo pieno come agente e rappresentante fedele della triade medico-farmacista-becchino.

E dove si andava mai a parare parlando di omocisteina?  Si andava immancabilmente a sminuire l’importanza e l’esclusività del colesterolo LDL nelle affezioni vascolari, e dunque ad intaccare il più grosso filone aureo della farmacologia e della Pfizer, coi suoi farmaci anti-colesterolo pluri-miliardari che stavano e stanno tuttora vendendo ai massimi livelli.

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Oggi la situazione è leggermente cambiata.

I medici, per quanto allineati, pigri, rassegnati alle angherie del sistema del quale si sentono pure essi giustamente vittime, non sono degli imbecilli o dei pupazzi da manovrare a piacimento.

Ecco allora che l’omocisteina ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo della cardiologia vascolare.

Ecco dunque che tutti oggi ne parlano.

Proprio la settimana scorsa, alla moglie di un mio vicino di casa, che è in dolce attesa, è stata diagnosticato un eccesso di omocisteina. E’ la prova tangibile che siamo tutti aggiornati sull’argomento.

Ma il boicottaggio non è finito. Tutto deve continuare a marciare come prima. Parliamone sì di questa omocisteina, ma senza esagerare. Lì non si guadagna niente. Quello è un argomento economicamente insidioso. E’ una manna per i nostri nemici più acerrimi, vale a dire per gli igienisti e i vegetariani.

Ecco allora che le ricerche sulla omocisteina non vanno avanti. 

Non esistono fondi per approfondire e le imprese farmaceutiche lo considerano un settore off limits.

 

Omocisteina: veleno allo stato puro derivato dalla proteina  nobile metionina.

Il suicidio umano quotidiano per avvelenamento da metionina e da acido urico.

Omocisteina non significa poi solo infarto e ictus, ma anche Alzheimer.

 

A differenza del colesterolo, che si presenta in due versioni Hdl (buono) e Ldl (cattivo), e di cui il corpo ha bisogno entro certi limiti per la produzione di determinate cellule e di determinati ormoni, l’omocisteina è una sola, ed in più non apporta alcun beneficio al corpo umano.

Trattasi di veleno allo stato puro, causato dalla metionina non disgregata e non disgregabile.

Metionina che si trova ovviamente nei cadaveri animali finiti incredibilmente sui piatti della gente poco furba.

L’omocisteina è in altri termini un veleno allo stato puro.

Per molti aspetti ci ricorda l’acido urico che, in un corpo umano fruttariano e dunque non dotato di uricasi per la disgregazione, va a finire e a permanere nell’organismo come una mina vagante.

Sia ben chiaro, non stiamo qui assolvendo o sottovalutando il colesterolo Ldl, che rimane sempre responsabile numero uno degli intasamenti vascolari e dei problemi cardiaci.

Diciamo solo che l’omocisteina è un additivo e un ingrediente micidiale che va ad aggiungersi ai danni del colesterolo.

Più alto è il livello di omocisteina e più alto diventa il rischio cardiovascolare.

Il livello normale di omocisteina, secondo le comuni valutazioni mediche, è di 5-10 micro-molecole per litro di sangue.

Ma, in realtà, è molto meglio se il livello sta costantemente sotto il 7. Oltre il 12 poi si va incontro a problemi seri.

Non è soltanto un problema cardiovascolare. Quando l’omocisteina supera i valori minimi, c’è pure il rischio della demenza precoce (morbo di Alzheimer).

 

Come abbattere il livello di omocisteina.

Più acqua biologica e meno porcherie.

Non ditelo in giro. Potrebbero anche arrestarmi.

 

Premesso che il problema non esiste per vegani e vegetariani crudisti, il messaggio è riservato ai mangiatori di cadaveri, di mummie e di mummie insaccate, nonché ai lattanti a vita, agli insaziabili succhiatori di mammelle bovine, intese come sciagurata alternativa a quelle ben più magnifiche e trascurate delle nostre donne.

 

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Stare molto attenti con l’ammontare della carne, del pesce, delle uova, del latte e dei latticini che si consumano è pertanto d’obbligo.

Il consumo ideale è ovviamente zero. Ripeto zero, solo perché meno di zero non si può.

In pratica, stare alla larga dai cibi ad alto contenuto di grassi saturi e di colesterolo.

Più invece indugiamo nella folle piramide nutrizionale degli uffici pediatrici ed ospedalieri, più vaccinazioni assurde ci becchiamo, più farmaci ingoiamo, e più diventiamo loro affezionati clienti.

Questa verità potrà anche scandalizzare qualcuno, ma la sanno ormai anche i sassi.

Non serve essere dei mostri di scienza per capire tutto questo.

La soluzione ideale per tutti, grandi e piccoli, modelle da schianto e mamme in attesa, impiegati e minatori, ragazzi sotto esame e vecchietti in bilico tra la sopravvivenza e l’Alzheimer, consiste nel rimpiazzare carne, latte e formaggi con altrettanta frutta e verdure crude, più tutta la gamma di cereali integrali nelle forme più vicine alla natura possibili. Datteri, carrube, patate e patate dolci, zucche e castagne, siano il toccasana del periodo freddo in arrivo.

E nessuno venga più a fare la solita domanda scema:  E le proteine dove le prendi?

Perché mai nessuno ti fa la domanda chiave per la salute? Perché mai nessuno di chiede:  E l’acqua biologica naturale vitaminizzata-enzimizzata-mineralizzata dove la prendi mai?

Donne con la fastidiosa cistite, tutte a cercare il farmaco magico. Gestanti con livello alto di omocisteina a subire il ricatto del ginecologo  Devi rendere fluido il tuo sangue. Devi prendere le mie prescrizioni di eparina, altrimenti sei a rischio assieme all’innocente che tieni in pancia!

Giovanotti validi e ancora atletici, pieni di voglia di vivere, che vanno da più specialisti per il loro comunissimo problema alla prostata. Uno lo carica di farmaci, un’altro prescrive complicate cure omeopatiche e agopuntura, un terzo ordina intervento di rimozione immediato, un quarto opta per la laserterapia. Tutti soldi buttati via e tutta rabbia che si accumula nel corpo e nella mente delle vittime.

E le loro erotiche mogli tutte disperate, perché il marito non le soddisfa più a letto come ai bei tempi.

Il sistema idraulico umano è fatto di tubi, di tubicini e di filtri delicatissimi, e tutto arriva alla fine al sistema renale.

La panacea ha un nome soltanto: acqua biologica, ovvero frutta, frutta e ancora frutta. Tutto il resto sono frottole. 

Più meloni e meno porcherie.

Più uva e meno porcherie.

Più succo fresco di arance, di pompelmi, di mele, di ananas, di carote, di sedani, e meno porcherie.

Più respirazione profonda e più movimento, e via del tutto farmaci, vaccini e integratori ammazza-gente.

Più vita e meno mummie nella vostra alimentazione.

Via del tutto, ho detto del tutto, caffè, tè, fumo e alcol. Vedrete la differenza. Il ferro si normalizzerà, il sangue tornerà fluido, la prostata non darà più fastidio, l’uccello si re-ingrosserà e tornerà duro a meraviglia.

Vi ho spiato la verità segreta e la verità proibita. Non ditelo in giro, potrebbero anche arrestarmi.

 

Robert Mendelsohn, il più famoso medico e pediatra degli Stati Uniti

 

Quando un americano ha dei dubbi su una diagnosi o su una prescrizione medica, non  sta nemmeno a strizzarsi troppo le meningi. Vediamo cosa dice Mendelsohn, è la sua immediata risorsa.

Questo accade già da una quarantina di anni, visto che tutti i libri di Robert Mendelsohn sono diventati best-seller in Usa a partire dagli anni 70.

E cos’è che dice di speciale Mendelsohn?

 

 

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Sei ammalato? Non andare dal medico: Aggraverà probabilmente i tuoi problemi.

Sei sano: Non andare dal medico: Farà di tutto per farti ammalare.

Hai deciso di andare dal medico nonostante tutto? Va benissimo. Ascoltalo molto attentamente, e magari portati un block notes e prendi appunti.

Scrivi con ordine e precisione tutto quanto lui ti dice e quanto lui pensa.

Alla fine torna a casa e fa esattamente il contrario, e pensa esattamente il contrario di quello che ha detto.

Ti accorgerai che, il più delle volte, quella sarà la via giusta per la salute.

Ma questa è una bomba antimedica! Questa è denigrazione allo stato puro! Questo è sputare nel piatto in cui si mangia!

I commenti di Mendelsohn sono chiari e circostanziati.

Non è una questione di cattiveria o di incapacità professionale. E’ una questione di rispetto delle regole e degli schemi della accoppiata medico-farmacologica, che costringe ogni medico, con le buone o le cattive, ad una impostazione essenzialmente perversa.

Esiste al mondo sì o no l’impero del male? Esiste o no l’apparato venale e predatorio della FarmacoVaccino-Radio-Chemio-Surgico-Trapianto-Terapia? Esiste.

Il medico singolo, che ha dovuto in sede di laurea fare un ipocrita giuramento al padre storico della medicina, salvo che non voglia darsi la zappa sui piedi e rischiare la radiazione dall’Albo, è costretto a fare da braccio concreto, da strumento operativo di tale perfido apparato, che è oggettivamente anti-ippocratico e anti-galenico.

Questo è il motivo per cui, negli Stati Uniti, chi ha due soldi in più non va a farsi curare dai medici, ma ricorre alle cliniche igienistico-naturali, quelle cliniche le quali, tanto per intenderci, curano pure tutti gli artisti di Hollywood.

 

Il dr Ray Strand, il meno farabutto  tra i dietologi.

La Chiesa Medica, impero della ciarlataneria, e i medici singoli con la catena al piede.

 

Quando prendo in mano il suo best-seller, mi fa sempre incavolare.

Eppure, Ray Strand non è così male. Denota sì alcune carenze formative. Dimostra di non conoscere a fondo la medicina globale del suo paese e le motivazioni che hanno portato alla clamorosa scissione storica dell’igienismo-naturale dei Tilden, dei Trall, dei Graham, dei Shelton, dalla medicina convenzionale.

Ma ciononostante è un medico preparato, aggiornato, chiaro e franco nel suo modo di esprimersi.

A modo suo, il successo che sta avendo è giustificato.

Gli altri, da Atkins (che è morto, ma che è stato rimpiazzato dai suoi venali eredi dell’omonima fondazione), a Peter D’Adamo (che ha ipnotizzato il pubblico femminile con la scemenza dei gruppi sanguigni), a Barry Sears (che ha mescolato le carte furbescamente e si è assicurato una vita di yacht miliardari e Club della Vela alle Bahamas con le sue fantasticherie zonistiche), ad Arthur Agatson (che ha prestato la sua laurea in cardiologia a uso e consumo della Kraft Foods Inc con la sua compiacente ed addomesticata South Beach Diet), sono tutti dei grandi opportunisti, dei falchi e dei marpioni, pronti ad approfittare della scarsa preparazione della gente, della arrendevolezza e della credulità oscena della popolazione mondiale, pronti a prescrivere sistemi e piani dietetici folli e avventurosi, e a tapparne provvisoriamente i buchi e le storture con le solite stampelle farmacologiche degli onnipresenti integratori sintetici.

 

 

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Una medicina tutt’altro che virtuosa, una medicina che non insegna, una medicina che deliberatamente porta la gente fuori dal seminato, una medicina che non dà mai il buon esempio, non può fare altro che produrre una massa di gente ignorante, non-acculturata e facile preda di ogni possibile ciarlataneria.

Paradossalmente, la Chiesa Medica prevalente, quella dei farmaci e dei vaccini, quella dell’Aids e dei virologi di regime, quella delle operazioni e dei trapianti fatti per spettacolarità e convenienza, è l’ente più ciarlatano e diseducatore del pianeta.

Paradossalmente, è l’Ordine Medico Internazionale a rovinare la salute del mondo, a mettere in grave difficoltà ed imbarazzo gli stessi suoi medici singoli, che sono il più delle volte persone eccezionali e bravissime, ma mai messe in condizione di emanciparsi dai lacci e dalle catene dell’apparato.

E’ solo così che si spiega il successo strabiliante delle diete appena citate.

Gente di ogni livello, operai e professori, scienziati e manovali, giovani madri e ragazze alla ricerca della linea sexy, grassoni inguardabili e atleti aitanti, avvocati e ingegneri, tutti accomunati nel medesimo calderone dei gonzi e dei raggirati. Tutti pronti a seguire come bravi alunni l’ultima dieta alla moda, la dieta sgrassante che fa faville e ti fa calare di peso in poco tempo.

Tutti pronti a pagare un libro e a farsi addebitare lo schema dietetico via internet, e a farsi sciupare rovinosamente la propria salute.

 

Il buono e il cattivo di Ray Strand

 

La frutta e la verdura crude sono la salvezza dell’umanità. Contrastano l’acidificazione del sangue, combattono putrefazioni e fermentazioni, azzerano i radicali liberi, si oppongono alla uricemia, minimizzano il colesterolo Ldl, evitano la micidiale metionina che porta alla omocisteina, fluidificano il sangue e ti liberano dall’uso drogante di ormoni strappati agli animali morti (eparina), contrastano gli sbalzi glicemici da amidi e zuccheri industriali e ti liberano dall’uso dopante di micidiali insuline,  ti ridanno il peso forma e respingono meglio di ogni cosa l’obesità.

Personalmente, io proporrei non 5 pasti di sola frutta come stabilito giustamente da Cambridge, ma addirittura 7 al giorno, ammette con innocente e disarmante franchezza il dr Strand.

Ma, per l’esperienza che mi sono fatto in 30 anni di professione medica, so che la gente è letteralmente scema.

Il 16 percento di americani è disposto a cambiare la dieta. Il cinque percento soltanto è disposto a seguire Cambridge, Il 2 percento è pronto a seguire i miei 7 ipotetici pasti di frutta al giorno.

E, tutto ciò, mentre le crisi ossidative e i radicali liberi procedono a ritmo frenetico e incalzante.

E tutto ciò mentre i portavoce e i messi delle peggiori malattie bussano già alla porta dei pazienti.

E tutto ciò mentre nella mia America da un cancro su quattro e da una cardiopatia su quattro si va verso una su tre ed anche verso una su due.

E tutto ciò mentre nella tua Italia si scopre che i ragazzi obesi  nelle scuole, e dunque in età scolare, stanno già raggiungendo l’incredibile percentuale di uno su tre, facendo concorrenza ormai alla stessa America, patria dei grassoni inguardabili del quintale e mezzo in su.

Ecco allora, continua Strand, che sono costretto a ricorrere  a strumenti di emergenza, ben conscio che non è la via ideale, visto che con questo metodo costringo la gente a diventare drogata a vita.

Ecco allora che in tutte le malattie sono costretto a raccomandare diete basso-lipide e basso-proteiche, con l’aggiunta però di integratori mineral-vitaminici.

Nel caso particolare della omocisteina, devo per forza prescrivere 1000 microgrammi (mcg) di acido-folico, 50-150 mcg di B12, 25-50 mcg di B6, da prendersi giornalmente e per tutta la vita.

 

 

– 9 –

 

Chiaro che, se uno smette la cura, riappaiono in tutta la loro gravità i problemi che aveva prima della mio trattamento, e si ripresentano con ancora maggiore aggressività.

In altre parole, il dr Ray Strand, non riuscendo a modificare le aberranti attitudini alimentari e comportamentali dei suoi pazienti, decide disinvoltamente e senza alcuna perplessità di doparli con le vitamine sintetiche.

Un’altra importante sostanza indispensabile a tenere bassi i livelli di omocisteina nel sangue è il metile CH3, radicale che si trova sempre associato a diversi composti salini.

Il metile viene dunque somministrato nella quantità di 1-5 grammi al giorno, in aggiunta alle vitamine B sintetiche, sottoforma di betaina o Tmg (trimetilciclina), che è un sale dolciastro di ammonio (CH3NCH2COO).

Anche qui, il ricorso sistematico al materiale di sintesi, diventa la spina nel fianco del metodo Strand. Prendere delle piccole di betaina, quando essa si trova bella e pronta in natura in tutte le rape, nei ravanelli, nelle carote, nelle patate e in diversi vegetali crudi, non può fare altro che sorridere.

 

Moriamo pure tutti vitaminizzati e stimolati, ci penserà il Creatore a darci una sferzata calmante

di camomilla 

 

Se poi un paziente soffre pure di cardiomiopatia, ovvero di estrema debolezza del muscolo cardiaco chiamato cuore, io prescrivo pure 300-500 mg al giorno, e sempre a vita, di ubiquinone, ovvero di coenzima Q10, e così sono certo che il paziente non avrà problemi.

Se ci sono altri problemi ancora, se ci sono crisi ossidative in corso, non esito a prescrivere abbondanti e ridondanti dosi di vitamina A, di B2, B3 e B6, di vitamina C e di vitamina E, di glutatione, di zinco, di selenio, di acido alfa-lipoico, di bioflavonoidi.

Anche perché, quando la gente è già così scassata da rivolgersi al medico, che senso ha pensare al domani, ai 2 anni, ai 3 anni, o ai 10 anni. Che senso ha pensare ai danni futuri procurati dalle vitamine sintetiche e dai minerali inorganici?

Meglio attenuare i sintomi e i dolori odierni del paziente, meglio imbottirlo di vitamine sintetiche.

Anche perché costano sì, ma non un occhio della testa.

Costa molto di più la frutta, se vogliamo. E costano di più i farmaci veri e propri, conclude il dr Strand.

Si viva alla giornata e ci si riempia pure di pasticche integrative, stimolanti e dopanti, a vita.

Moriamo pure tutti mostruosamente vitaminizzati e mineralizzati e drogati.

Ci penserà il creatore poi a darci una bella sferzata calmante a base di camomilla, quando andremo dalle sue parti, mentre i vermi, increduli, si divertiranno da pazzi a succhiare tutto quel residuo ben di Dio.

 

Alla fine ci torna in mente la saggezza tutta femminile della dottoressa inglese Florence Nightingale

 

Le malattie, cari colleghi maschi, non sono individui organizzati in classi e categorie, come voi pretendete.

Le malattie non sono come cani e gatti, ma sono condizioni che si sviluppano una dall’altra.

Non è forse il vivere continuamente in modo sbagliato che ci porta alla rottura degli equilibri e alla sofferenza psico-fisica?

Non sono forse fattori come la pulizia e la sporcizia interne ed esterne che determinano lo stare bene e lo stare male delle persone?

Non sono forse i mali fisici delle reazioni naturali alle condizioni critiche nelle quali mettiamo e costringiamo i nostri corpi?

Mi è stato insegnato da scienziati limitati ed ignoranti ad aver timore della scarlattina, e a stare alla larga dalle altre infezioni.

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Ma, alla vera assistente sanitaria, le infezioni non fanno paura, ed essa sa come prevenirle.

Una stanza pulita, abbondante aria fresca da finestre aperte, e attenzioni amorevoli verso il paziente: questo è quanto si richiede a una autentica nurse ospedaliera.

Un trattamento saggio e umano è la migliore cura contro tutte le infezioni.

La dottrina delle malattie specifiche è il grande rifugio delle menti deboli e insane che bazzicano nella professione medica. Non esistono malattie specifiche. Ma esistono solo specifiche condizioni adatte a fare ammalare la gente.

Queste parole, dette 150 anni fa, ancora prima della storica diatriba sui microbi e degli imbrogli di Pasteur a danno di Bechamp, suonano da sfida e monito incredibile contro un apparato medico internazionale tuttora vincolato a quelle mediocri ed obsolete posizioni di demonizzazione-microbi che tanto comodano alle industrie farmaceutiche.

Suonano da sfida a tutti quei medici che non hanno ancora capito a sufficienza l’estrema importanza dello stare puliti fuori e dentro, a farla finita con quel ricorrere continuo all’ingozzarsi di proteine.

Suonano da sfida memorabile al maschilismo medico improduttivo e fallimentare di tutti questi ultimi decenni, alla corruzione e ai malfunzionamenti delle attuali strutture sanitarie.

Maschio o femmina non dovrebbe significare alcunché, all’infuori della maggiore naturale attrazione tra elementi di sesso diverso.

In materia scientifica vale infatti il concetto del giusto e dello sbagliato.

Però, non è casuale che in tutto il nostro argomentare continuiamo a sbattere la testa contro medici e dietologi maschi.

Abbiamo parlato, e parliamo spesso, di Stillman, di Scarsdale, di Atkins, di Sears, di D’Adamo, di Sears, di Agatson, di Strand. Ma l’elenco potrebbe continuare a lungo. Tutti maschi e tutti pieni di autentiche magagne.

La sparuta e isolata Nightingale invece è lì sola soletta, a fare da testimonial storica di come un medico possa dire cose intelligenti e di estrema importanza.

Noi maschi tendiamo ad essere meccanicisti, tendiamo a penetrare le cose con fisicità e con veemenza.

Le donne, a volte ci battono pure in concretezza, ma il più delle volte usano le loro armi migliori che sono quelle della sensibilità e dell’intelligenza.

Esse sanno penetrare più e di meglio rispetto ai maschi, e lo fanno con la forza della mente.

In politica i nomi di Golda Meyr e di Margaret Thatcher hanno dimostrato il valore del tocco ying.

In medicina, vista la desolata panoramica offertaci dalla componente maschile, non c’è altro da fare che aspettare qualcosa di straordinario e di inusuale, come ad esempio l’arrivo, una buona volta, della reincarnazione di Florence Nightingale, di un messia medico al femminile che metta i maschiacci prevaricatori e rozzi tutti in castigo, guardati e bacchettati a vista, non in grado di nuocere più alla salute dell’umanità.

 

 

 

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