Teatro Calabrese-Cucuzza sull’obesita’ giovanile

{jcomments on}18 Maggio 2009

  Anche a Uno Mattina è arrivata la Primavera, con tanto di fragole e ciliegie

 

   Trionfo di pesche e albicocche, di fragole e ciliegie, a Uno Mattina di stamane 18 maggio 2009.

   Pazienza le mele e le pere, pazienza il pomodoro e il limone, ma un bancone di frutti profumati e per giunta dai toni vivaci e scarlatti, proprio sotto il naso del professor Giorgio Calabrese, è una cosa sadica di cui si poteva anche fare a meno.

Non c’è più religione a questo mondo, deve aver sospirato il nostro divo della bistecca, costretto a fare buon viso a cattivo gioco.

 

Dove sta la  pars condicio? Dove sta la democrazia?

 

 

Non era meglio, e non era più democratico portare, con tanto di uncino una bella e romantica carcassa di bovino, con tanto di costole e di potenziali filetti in bella evidenza?

O magari le interiora e gli stomaci della mucca, destinati a diventare ottime trippe per la cena del giorno dopo?

Un po’ di equidistanza, suvvia, deve essersi detto il menestrello italico della macellazione.

Se poi si decide di impostare la rubrica odierna con un elogio sperticato ai colori rossi della natura, agli ormai famosi fitochimici chiamati anche nutraceuti, che per il colore rosso si chiamano antociani, significa davvero estrarre l’ascia di guerra.

 

Non si può spaventare la gente ogni giorno con la storia del cancro e dell’infarto carne-determinati

 

Non si può bombardare quotidianamente la gente con allarmismi ingiustificati.

D’accordo che i medici anatomisti sanno troppo bene che le due maggiori malattie killer, cancro e infarto, sono alla fine malattie super-scorbutiche, ovvero malattie da avitaminosi C, ovvero da eccesso di B12.

Ma chi me l’ha mai ordinato di dire la verità nuda e cruda? 

Meglio cuocerla ed incipriarla per bene questa verità, esattamente come si fa con le carni, per renderle gradevoli ed accettabili al gusto, alla vista e all’olfatto.

Non si può torturare la gente giornalmente con la sciocca e inutile vitamina C, con le varie B1-B2-B3-B5-B6-B9, con i minerali organicati e con gli enzimi, oppure con la tanto declamata acqua biologica della frutta.

Acqua ne abbiamo anche troppa in Italia.

 

 

– 2 –

 

Serve sangue per la malora

 

Serve sangue, per la malora. E serve tanta B12, tanto ferro-eme e tanti Omega-3. 

La gente deve nuotarci addirittura dentro.

Solo così avrò svolto bene il compitino assegnatomi dalla Commissione Europea per la Massimizzazione dei Consumi Procapite di Carne.

Chi li ha mai visti poi questi enzimi e questi minerali organicati.

Che serve poi parlare tanto di antociani qui e antociani là.

Cosa c’è al mondo più rosso e più bello del sangue?

Al massimo si può parlare di Chianti e Refosco, che sono ottimi per imbrogliare il sapore a volte cadaverale e funereo, ma pur sempre eccitante delle carni.

 

Basta parlare di vitamine naturali e di minerali organicati perché coda e orecchie gli caschino come ai cani    

                                                                     

Non abbiamo infatti mai visto un Calabrese così serio, imbronciato, quasi imbalsamato.

Una cosa totalmente diversa dal solito.

Quando parla di trippe e di prosciutto, di fesa e di fegato di vitello, i suoi occhi brillano, la sua aura è di colore vivace, e il suo viso esprime vitalità.

Le battute da ex ruvido-salumiere, diventato fine dicitore di scienza dell’alimentazione-macellatoria, non gli fanno assolutamente difetto.

Quella sì che è la sua materia del cuore.

 

Celare in tutti i modi la drammatica incompatibilità tra la carne e la frutta, tra il succo zuccherino e la cadaverina delle salme di terra o d’acqua

 

Ma stamattina c’era qualcosa che non andava.

Tirava aria di tempesta.

Il professore avrà cento e uno difetti. 

Ma non gli manca di certo la furbizia.

Sa benissimo che frutta e carni sono totalmente incompatibili, per cui uno deve fare una scelta di campo. O l’una o l’altra, perché, se le prendi assieme, o se ti intestardisci a tenere il piede su due staffe, finisci per incespicarti e cadere.

E’ quella incompatibilità che impedisce a un carnivoro di consumare impunemente succo zuccherino naturale in associazione con putrescina e cadaverina.

 

L’inutile tentativo di far convivere idee filo-carognistiche e ambizioni bucoliche

 

Come ha fatto lui, che tentava inutilmente di far convivere le sue idee filo-carognistiche con qualche ambizione innocente e bucolica, fatta di pesche, mandarini e fragole.

Si è però ben presto accorto che fragole, ciliegie, albicocche e pesche, sono, per il suo stomaco cannibalato, quanto di peggio la natura abbia mai inventato.

Ha tentato di fare pace pure con l’uva. Peggio con peggio. L’unica uva che può assumere è la spremuta di uva, il succo d’uva, ma quello da bottiglia e tappo che si chiama volgarmente vino.

 

 

– 3 –

 

Che rottura di palle questo sole

 

E’ conscio di questa incompatibilità tra pomo e salma cimiteriale, ma non deve assolutamente farla trasparire.

Qui stanno esaltando la frutta, come ogni anno con l’arrivo del sole e della bella stagione.

Che rottura di palle questo sole.

Non aveva niente di meglio da fare Domineddio, che inventare il Sole?

Una bella pioggia tutto l’anno, come succede nella bella e cristianissima Irlanda, è il massimo per stare bene, per sgozzare bovini e suini a ritmo frenetico e senza distrazioni primaverili.

Senza doversi trovare qui a discutere della bontà infinita di queste cibarie inutili e banali chiamate frutta.

 

Shakespeare e l’indigesto cibo delle fate

 

C’è persino il numero due dell’alimentazione televisiva, il suo concorrente-collega cavalier Bruni, pronto a pizzicarlo.

Si lascia infatti sfuggire un:  Serve una migliore cultura alimentare, che a Calabrese non va affatto giù

Gli scherzi da prete meglio lasciarli ai pievani di campagna e ai frati, mugugna tra sé e sé, Giorgio il divino.

E aggiunge persino che le fragole venivano chiamate, da un altro vegetariano doc di nome William Shakespeare (1564-1616), il cibo delle fate.

Non contento di tanta crudeltà mentale, e di tale concorrenza sleale, il cavaliere, sorridente ed in forma smagliante, gli scarica pure addosso un colpo sotto la cintura: Dovresti provare a mangiarle anche tu, gli dice tenendo in mano un fragolone fuori-dimensione, che gli causa il voltastomaco soltanto a vederlo in lontananza.

 

Un Calabrese fuori dai gangheri, e classico pesce-fuor-d’acqua

 

Un Calabrese insomma talmente fuori dai gangheri, talmente pesce-fuor-d’acqua che si lascia scappare una frase che non avrebbe dovuto mai dire:

Ho sempre sostenuto che è bene mangiare frutta 5 volte al giorno come sostengono quelli di Cambridge!

Il Calabrese versione vegan? 

Ma allora i miracoli esistono. 

Allora le pecorelle smarrite che tornano moge-moge all’ovile non sono una storiella per bimbi scemi, pensiamo per un fugace attimo.

 

E la ormai celebre teoria atkinsiana-Calabrese, dove la mettiamo?

 

Che abbia invece mandato giù qualche bicchiere di succo d’uva in eccesso? È la pensata successiva.

Vuoi che abbia scordato la sua stessa Teoria Calabrese, lanciata dagli stessi schermi un anno e mezzo fa, con tanto di formula per raggiungere la massima salute, mediante 160 grammi di proteine nobil-cadaverali al giorno escluso il venerdì, riservato alle salme nobili marinare?

Vuoi che non sappia che se uno mangia carne non può mandare giù della frutta, se non vuole che gli scoppi il pancino-camposantino?

Ma l’illusione di un suo improbabile sbandamento verso la frutta dura assai poco.

 

 

– 4 –

 

Un raggelante 46% di ragazzi obesi in Campania

 

Si stanno citando cifre sinistre e preoccupanti sull’obesità infantile e giovanile del nostro paese, che colpisce ormai in media 1 ragazzo su 3 e che, in Campania, tocca un raggelante 46%, ovvero la media di uno su due.

Cose su cui c’è davvero poco da scherzare.

Obesità significa diabete, cardiopatia e cancro. 

 

L’Italia che si avvia a ripetere la drammatica esperienza storica dei Pimas dell’Arizona

 

L’Italia che si avvia a ripetere l’esperienza degli indiani Pimas dell’Arizona, che nel 1900 erano un popolo forte, snello, attraente, sessualmente iperattivo, e che negli anni 50 era già messo malissimo, diventando infine oggi il popolo più malato del mondo intero, mentre i Pimas della prospiciente Sierra Madre messicana, non toccati dai cambiamenti imposti dai vincitori bianchi, restano uno dei popoli più sani ed in forma, con un peso medio di 28 kg inferiore a quello dei fratelli americani.

Tutto per essersi dovuti trasformare, controvoglia, da vegani crudisti in mangiatori di hamburger e di bistecche, e in bevitori incalliti di alcol e Coca-Cola.

 

Cucuzza sul provvedimento all’acqua di rose di Gand, e Calabrese che imperterrito lo boccia

 

Il presentatore Michele Cucuzza, dopo aver citato un provvedimento non trascendentale e nemmeno rivoluzionario dell’assessore all’istruzione della città di Gand, che ha vietato o bandito per legge il consumo di carne in tutte le mense scolastiche per almeno un giorno la settimana, onde contrastare almeno un po’ la tendenza all’obesità degli studenti belgi, si rivolge a questo punto al nostro professore.

Qual è il suo personale commento su questo provvedimento? Gli chiede.

Per me, è la stessa cosa che chiedermi di interrompere per un giorno il rifornimento di benzina alla mia auto mentre continuo a fare strada, è la risposta incredibile del guru della carne.

Come dire che il legislatore fiammingo ha dato i numeri, e che bisogna invece continuare a rifornire lo stomaco e gli intestini dei ragazzi con bistecche ed hamburger senza sosta, senza soluzione di continuità.

 

La benzina umana deve essere rossa, ma non il rosso delle fragole, delle ciliegie e dei ravanelli

 

Come farebbe la macchina umana a muoversi senza la benzina rossa?

Rossa? Sì rossa.

Ma non il rosso delle fragole, delle ciliegie e dei ravanelli, che mi mandano regolarmente sottosopra l’intestino, bensì quello che sgorga generosamente dal collo dei porcellini e dalle interiora dei vitelli.

Anche perché, sia ben chiaro, per chi lavora nella televisione di stato, ed anche in quella non di stato, e sempre con l’imprimatur dell’Agroalimentare Italiano e dei Ministeri collerati, la benzina umana non è affatto il succo zuccherino disciolto nell’acqua biologica naturalmente magnetizzata-enzimizzata-vitaminizzata-mineralizzata, ma nel sangue dei macelli.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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