RUF, il cibo pronto che passa per il camino

{jcomments on}Giugno 2009
                                – Una ignoranza ed una venalità senza frontiere –

I postumi dell’ultima peste bubbonica

Finita la peste suina messicana, finita l’ubriacatura generale, finite le miserie umane, finiti i teatrini nazionali dei saltimbanchi che intrattengono le folle spaventandole a puntino, e che danno dimostrazioni pubbliche di quanto sia bello e sano e socialmente utile ingozzarsi di salme suine, tagliate a fette o suddivise in prelibati bocconcini, tutto pare tornato calmo e tranquillo.
Niente più mascherine. Niente autorità che lanciano allarmi.
Niente macellai che piangono il morto, o meglio i  morti invenduti.
Niente più micidiali batteri che proliferano nell’aria e nell’acqua.
Niente più virus cadaverali che giocano brutti scherzi, resuscitando e addirittura moltiplicandosi, per formare cellule terroristiche stile Al Qaeda, pronte a colpire l’individuo e l’umanità intera.

Finalmente il mare e la tintarella

Insomma la gente sta finalmente tirando un sospiro di sollievo.
E’ convinta che qualcuno si sia dato una calmata.
Si illude che i tessitori di trame diaboliche e i masnadieri internazionali abbiano tirato i remi in barca.
Dopotutto siamo a giugno, e stanno arrivando per tutti le vacanze estive.
Ci lasceranno un po’ in pace. Ci daranno finalmente tregua.
Ci permetteranno almeno di ricaricare le batterie col sole e la tintarella estiva.

L’ennesima seccatura del voto

Ancora a votare! Questo è il cruccio in più che non ci voleva.
Lo si fa tirando giù moccoli, improperi e pewrsino bestemmie, perché mai come oggi non si riesce a distinguere con sicurezza chi abbia davvero torto e chi abbia ragione.
Qualunque segno venga posto sulla scheda, la gente fuoriesce dalle cabine elettorali col sospetto e con l’amaro in bocca di essere una inutile comparsa, con l’impressione di giocare una parte non sua, con l’idea di aver buttato via per niente del tempo prezioso.
Non era meglio salire su un albero di ciliegie, o tuffarsi tra le onde, o andare a funghi con la propria morosa, o magari con la procace moglie di un amico menefreghista, accondiscendente o distratto?
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Necessità politica di facciata o risorse buttate malamente al vento?

Qualsiasi croce posta sulla scheda, il pensiero va ai milioni di Euro investiti in questa ennesima baraccata elettorale.
Ma questo è qualunquismo. Questo è andare contro la conquista civile del diritto al voto.
Questo è andare contro la libertà e la democrazia. Questo è gufare per un regime dittatoriale.
Qualche ragione ce l’hanno, i sostenitori dei confronti elettorali a oltranza.
Anche se ormai tutte le dittature, dichiarate o nascoste, hanno trovato gli anticorpi, e sanno a menadito come farsi rieleggere mediante il voto del popolo.
Ma una cosa è certa.
Ridurre gli sprechi, ridurre i parlamentari, ridurre i loro stipendi, ridurre i costi della politica e delle elezioni in particolare, è più che mai doveroso, specie in Italia, dove abbiamo un primato mondiale in fatto di inefficienza e di alti costi della politica.

Dopo il voto, che nessuno rompa

Dopo il voto però, niente più intralci e niente più malandrinate sociali.
Ci lasceranno in pace e potremo una buona volta pensare a noi stessi, e stare con la mente sgombra e rilassata. Potremo staccare la famosa spina e pensare al nostro corpo e alla nostra anima, lontano da ogni rompitura e da ogni stress.
Non sa invece la gente che quelli del Codex stanno lavorando alacremente giorno e notte per prepararci nuove simpatiche sorprese.
Qualcuno dirà che siamo prevenuti, che siamo dei pessimisti, che vediamo tutto nero.
Magari fosse così.
Vorremmo davvero guardare il mondo attraverso una lente rosa.

Gli arzigogoli che al primo mattino sostituiscono i poveri galli scomparsi dalla scena

Vero è che la natura, nonostante tutto, resta bella ed affascinante.
Il sole, malato o no, torna a fare regolarmente capolino tra le nuvole, dopo la dispettosa spruzzata di pioggia.
Il giorno continua a rispuntare, e alle 5 di mattina gli arzigogoli continuano a svegliarti col loro canto, sostituendo i poveri galli che non esistono più, perché i pulcini maschi vengono oggi massacrati non appena fuori dal guscio, da uomini che sono andati a scuola intensiva di cattiveria da un certo re Erode.

C’è di mezzo pure l’aereo di linea che cade

Un aereo di linea dell’Air France cade non si sa dove e non si sa come e perché, e porta con sé nei freddi abissi dell’Atlantico 240 persone.
Ma 10 mila altri aerei continuano a incrociarsi in ogni angolo del cielo terrestre, sicuri che a loro non accadrà mai. Si spera sempre in bene, ed è pure in tal senso il nostro augurio.
Così la pensavano anche Georg Lercher ed Alexander Paulitsch di 34 e 35 anni, due aitanti giovanotti partiti da San Candido in Alta Pusteria per una simpatica settimana in Brasile, e finiti con gli altri in pasto ai pesci dei fondali, mentre erano attesi dai compagni di squadra per l’annuale torneo di calcio amatoriale.

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La vita continua, nonostante il Codex Alimentarius e nonostante il dr Alberico Lemme

La vita insomma, almeno per chi resta, continua nonostante tutto.
Nonostante quelli del Codex… Ma il vostro allora è un chiodo fisso.
No, la cosa è dell’altro ieri. Il Codex ha parlato. Lo ha fatto per bocca di qualcuno.
La frutta è pessima. La verdura, per carità.
Ce l’ha detto e ce lo ricorda pure su Internet, oltre che dal palcoscenico maggiore di Porta a Porta,
il dr Alberico Lemme, nuovo guru di Desio, portato finalmente alla ribalta dalla Televisione Italiana.
Fino a ieri chiedeva la miseria di 200€ a visita.
Oggi la cifra è già raddoppiata, seguendo l’ovvia logica di mercato, ovvero la legge della domanda e dell’offerta.

Il trionfo del macello e della macchina da caffè-espresso

La frutta, la verdura, i cereali, sono tutte immondizie.
Contengono soltanto volgare acqua e stupide fibre, nonché micidiale zucchero iperglicemizzante.
Un disastro per i diabetici e i grassoni, ovvero per la metà del paese.
Le verdure fanno anche aumentare il colesterolo.
Sul cancro poi è pure tutto da vedersi. Chi ti ha detto che non siano loro a causare i tumori?
Non crederete mica a quel pirla e rimbambito di Veronesi? Venite da me a Desio, ed io vi dimostro da che parte gira il mondo.
Venite da me donne di tutte le taglie e vi farò diventare strepitose modelle alla Naomi.
Le uniche cose valide e che contano davvero a questo mondo sono esattamente due:  il macello e il bar, per via delle magnifiche macchine del caffè espresso.

La cuccagna imprevista per Riccardo Illy

Riccardo Illy, a Trieste, guarda incredulo alla nuova mecca del Caffè, nata inaspettatamente alle porte di Milano.
Il destino non poteva essere più generoso con lui.
Persa la lotta con Tondo per la direzione della regione Friuli, c’è davvero di che consolarsi col tanto biasimato caffè.
Con un guru stile Lemme le prospettive aumentano a vista d’occhio.
Le uscite del farmacista lombardo valgono più di un anno di sponsorizzazioni ai vari canali televisivi.
Come mai il dr Lemme è stato scoperto solo adesso?

Un plauso dalle maggiori industrie del farmaco, ma tappeti rossi anche a Bologna, Parma, San Daniele del Friuli e San Benedetto del Tronto

Stesse considerazioni da parte dei monatti della Glaxo, della Bayer e della Pfizer.
A Bologna e Parma stanno già preparando tappeti rossi e striscioni di benvenuto.
A San Daniele del Friuli e a San Benedetto del Tronto ci sono mozioni per assegnare cittadinanza onoraria
al Nuovo Messia.
L’Italia era arcistufa di sentire le prediche e i piagnistei animalistici di Franco Libero Manco, e tutte le varie stronzate dei vegetariani.
Non ne poteva più di salutisti ed igienisti.
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Mangjà e murì, ma non con la frutta, e nemmeno col radicchio.
Lode al Messia e al Salvatore della Nuova Patria Italica.

In Friuli dicono  Mangjà e murì, ma solo di fronte a una braciola di maiale e a una bottiglia di Cabernet, oppure di fronte a una fetta di polenta arrostita e a una padella di frico, non certo di fronte a una terrina di radicchio.
Era sempre ora che spuntasse qualche persona capace di riportare in auge un sano virtuosismo basato sulle gioie della tavola, sul bicchiere e la tazzina, sui tranci di buon cadavere, spennato o scuoiato poco importa.
Qualcuno che rilanciasse la ciccia e il grasso, il baccalà, è il vino, il the e soprattutto il caffè.
Qualcuno capace di risollevare le sorti delle grassone, facendole diventare tutte delle Marilyn Monroe, magari per qualche mese soltanto.
Lode al Signore e lode al Salvatore della Nuova Patria Italica.

Troppe ingiurie su Internet, occorre intervenire

Quelli del Codex erano da tempo preoccupati.
Buon accoglimento a Roma, ma troppa libertà e troppe ingiurie su Internet.
Il polso di un paese si tasta e si misura on-line, e non sulla carta stampata che ormai nessuno legge, tanto è standardizzata, controllata e vituperata.
Ce lo ha insegnato l’amico e socio Bill Gates, e ce l’ha confermato pure la nostra CIA.
Troppa gente in Italia che blatera contro i farmaci, contro il Viagra, contro i vaccini, contro gli OGM, contro il progresso e la scienza.
Datevi una regolata cari soci italiani, se no i grossi finanziamenti, che vi abbiamo garantito da mesi, col cavolo che ve li sganciamo.
E tu, caro Silvio, hai i nostri complimenti per la rubrica Gusto, dove non fai mancare il brodo di gallina nemmeno nel succo d’arancia, ma guarda che quel Calabrese di cui dicevi un gran bene non sta affatto
filando dritto come ai vecchi tempi.

Keinen scherzen da preten, ja? Nicht mehr come tuo duce e nostro Fuhrer!

Quando all’interprete del Codex si aggiunge il caporione della Bayer e della Hoechst, i toni diventano più vivaci.
Herr Silvio, noi avere importanti programmen da sviluppare zuzammen ja?
Nicht tollerare klima guerriglien ideologiken.
Grillo und kompanien essere elininaten, ja?
Wir sint uber alles. Achtung che dietro noi-di-Bayer essere Obama und FDA, Monsanto und Pfizer, und auch Sieben Sorellen, mit Herr Rockefeller.
Operare assieme, ya? Keinen scherzen da preten, ya?Keinen tradimenten, ja?
Nicht mehr come tuo Duce e nostro Fuhrer.

Grossen obiettiven riconquistare Afrika

Oggi avere grossen obiettiven riconquistare Afrika.
Non servire autoblinden und carrarmaten, e non servire vere oder falsen squadriglien di cacciabombardieren mussolinianen, ja?
Non servire Volpen del Deserten, kein Graziani und kein Rommel.
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Noi kontrollieren MSF, Unicef und Oms

In Deutschland possedere armi strategichen und sofistikaten, ja.
Noi kontrollieren MSF (Medici senza Frontiere), kontrollieren UNICEF, und kontrollieren OMS.
Avere grossen scopen umanitarien.
Noi volere salvare milionen bambini Congo, Etiopien, Kenien, Uganden, Madagascar, Sud-Afrika und Tanganika, ja.

Noi non volere rompiballen und rompikazzen, ja

Noi possedere non solo OGM, che tuo avversario politiken Veronesi avere già approvaten.
Noi tenere non solo aspirinen, vaccinen und Viagra.
Grande Baviera vantare arma invincibile.
Noi avere il mangiare giusto per bambini, che noi chiamare ciben terapeutiken oder RUF, porkerien carica di vitaminen per kwesti stronzen di neri ke ingoiare tutto senza fiataren, ja.
Aber du, Silvio, fare piazza pulita di veghetarien und salutisten.
Bitte, noi volere keinen rompiballen und keine rompikazzen, ja.

Silvio rassicura la controparte

Berlusconi, ascolta con attenzione e mette una mano sulla spalla del capo Farben-Bayer.
Lo guarda negli occhi e gli sorride.
Mi consenta Herr Farben. Nessuna preoccupazione. Abbiamo una legge pronta in Parlamento.
Lasciatemi solo vincere questa ennesima prova elettorale e poi la legge passerà.
Bloccheremo qualsiasi dissenso. Datemi un mese al massimo.
Kwesto si chiama parlare. Bravo Silvio!

Una mail del medico Bruno Giovannetti dalla Thailandia

Mentre sto divertendomi un po’ coi fumetti dell’ipotetico incontro Berlusconi-Bayer, nemmeno farlo apposta, mi arriva una mail dalla Thailandia, da parte del dr Bruno Giovannetti, che oltre ad essere grande medico, è attento osservatore di quanto accade intorno a noi. La riporto fedelmente qui di seguito:

Ciao Valdo,
Il 5/6/09 (e replicata il 6 giugno) Rai Internatioonal ha trasmesso  Focus, all’interno del quale c’era una lunga intervista a due rappresentanti di “Medici senza frontiere”, un medico, Marco Sorboraria, e un giornalista, Gianluigi Lopes.
Si parlava di malnutrizione nel mondo.
La conduttrice del programma, già sensibilizzata, ha indirizzato il discorso direttamente sul programma da lanciare, dicendo “C’è un alimento particolare utile a questi casi, vero dottore?”.
Entrambi gli intervistati non hanno fatto altro che sottolineare l’importanza che gli aiuti per i bimbi dell’Africa e dell’Asia si concretizzino in invii di  CIBO TERAPEUTICO PRONTO ALL’USO.
Queste 5 parole sono state ripetute una ventina di volte, senza mai abbreviarle o modificarle, in una maniera così fissa ed ostinata che fa pensare proprio ad un lancio pubblicitario in grande stile.
I due intervistati e la giornalista RAI hanno auspicato che, a livello istituzionale, si prenda atto di questa necessità primaria.
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In parole povere, necessità primaria per le ditte farmaceutiche che venga addebitato al contribuente italiano l’acquisto di tonnellate e tonnellate di questo prodotto industriale.
Da quello che ho potuto capire, dovrebbe essere un liquido iperproteico ed ipercalorico.
Informati qual è la ditta che lo produce.
Il medico ha chiarito più volte un punto fermo.
E’ inutile illudersi – ha detto –  che i bambini possano uscire dalla malnutrizione mangiando più cereali o altro cibo naturale, perché questi alimenti sono privi delle essenziali vitamine, oligominerali e degli altri micronutrienti adatti alla crescita, per cui assolutamente l’unica possibilità è quella di essere nutriti da donazioni di CIBO TERAPEUTICO PRONTO ALL’USO.
Pensavo che  “Medici senza Frontiere” non si prestasse a manovre pubblicitarie per il lancio di prodotti dell’industria farmaceutica.
Da quello che ho poi visto su Internet, sono collusi anche OMS ed UNICEF.
E’ un vero schifo. Ti saluto. Bruno.

Il nuovo cibo miracoloso si chiama RUF, e sarà fornito dalla ditta Nutriset francese

Ti ringrazio per il prezioso messaggio, caro Bruno. C’è davvero di che essere schifati.
Quel CIBO TERAPEUTICO PRONTO ALL’USO che ti ha messo nei sospetti ha già una sua sigla, e ne sentiremo parlare a lungo.
Si chiama RUF (Ready-to-use Therapeutic Food), ovvero RUF come cibo ruffiano.
Il brevetto esclusivo è nelle mani della ditta francese Nutriset che chiama il suo pannone Plumpynut.
In sintesi ed in concreto, si tratta di un sacchetto di cibo, chiamato terapeutico, che fornisce 500 calorie e contiene una pasta densa fatta di farina di arachidi, olio sicuramente scadente, latte in polvere sicuramente non della migliore qualità, zucchero bianco, il tutto arricchito con 40 micronutrienti, tutti di sintesi, definiti come necessari per la crescita del bambino.
Pronto all’uso, facile da consumare e piacevole al gusto, dicono i promotori di tale mescola.
Si tratterà di un pappone che utilizza pure scarti di macellazione, visto che per raggiungere 500 cal con 92 g servono componenti molto grassi (zuccheri e proteine danno 4 Kcal per g, mentre i grassi ne danno 9).
 
Rockefeller uber alles

Abbiamo dunque sotto gli occhi la truffa planetaria di domani, l’ennesima beffa del Codex Alimentarius. in questo caso giocata ai danni dei contribuenti e dell’infanzia dei paesi sottosviluppati.
Il top della produzione Pfizer-Bayer e soci, ovvero gli OGM dei bambini.
Rockefeller più che mai Rockefeller.
Nazismo più che mai nazismo.
Altro che Naziskin e teste rasate. Altro che eversori e nostalgici.
Qui ci troviamo addirittura di fronte agli eredi diretti e riattivati della IG Farben, e di fronte ai maggiori sovvenzionatori americani e tedeschi di Adolf Hitler, aggressivi e velleitari più che mai.

Una vera pacchia commerciale planetaria

Fabbriche di veleni e di farmaci derivati dal petrolio a destra e a manca, Nazioni Unite, OMS, Unicef, MSF, FDA e governi dei vari stati-satellite compatti ed addomesticati alle proprie spalle, e davanti a sé il mercato mondiale spalancato, il mercato planetario aperto, ignaro e succube, senza limiti e senza impedimenti. Che si vuole di più dal mondo? Serve solo la benedizione finale del Vaticano.
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Eureka! Funziona! I bambini riprendono peso e ritrovano il sorriso!

Il RUF viene chiamato cibo, ma è vero e proprio farmaco, come ben sanno tutti i medici con la testa sulle spalle. Trattasi dunque di 500 calorie di cibo di emergenza, di cibo da pronto soccorso, di cibo per disgraziati, di cibo per sottorazze.
Gli operatori di MSF, per bocca di un altro nostro connazionale e per giunta nutrizionista, il dr Andrea Minetti, hanno persino constatato che il 90% dei bambini, trattati con alimenti terapeutici, in pochi giorni riprendono peso e ritrovano il sorriso.
La dr Susan Shepherd dal Niger ha difeso il RUF, dicendo che  mangiare porridge di buon miglio ogni giorno equivale a vivere a pane ed acqua.

Ignoranza senza frontiere, che non risparmia nemmeno la presidenza

Ma che bravi questi falsi eroi, questi medici che vanno a cercare avventura e missione nel Continente Nero, senza valere mezza unghia del loro predecessore Albert Schweitzer.
Speriamo che non siano tutti come i nostri Sorboraria e Minetti, o come il francese dr Christophe Fournier, presidente internazionale di MSF, corrotti o ignoranti o rimbecilliti dal caldo, al punto di non saper distinguere il cibo dalla droga.
Di sicuro esistono tra di loro anche medici bravi, che lavorano e operano umilmente senza sbavare e blaterare sconcezze, ed è ad essi che chiediamo scusa, perché non vogliamo fare di ogni erba un fascio.
Ma, almeno in questa circostanza, MSF sta dimostrando una ignoranza davvero senza frontiere.

Chi li ha mai forgiati così male?

Chi li ha preparati e forgiati così male? Chi ha firmato il loro certificato di laurea?
Ci sarà al mondo qualcuno che deve prendersi delle responsabilità e vergognarsi di aver partorito gente così mediocre?
Che cavolo hanno studiato costoro nei loro rispettivi atenei di provenienza?
Si sono scolati inutili volumi di biologia e di chimica, sbadigliando in continuazione?
Hanno sezionato cadaveri da mattina a sera, senza mai osservare un bambino sano e le sue vere necessità?
Sono tutti malati di chimico-mania e di meccanicismo, stile il dr Lemme da Desio che applica l’identico concetto per sgrassare gli obesi, rendendoli in forma e felici nel breve, per farli piangere lacrime amare nel lungo periodo?

La solita maledetta fretta di far sparire il sintomo, lasciando inalterate le cause di disagio

Tutto rientra poi, sia ben chiaro, nella metodologia standard di una certa medicina folle, volta tutta a risolvere le cose nel giro di due o tre giorni, o al massimo in qualche settimana, lavandosi totalmente le mani su cosa succede nel dopo.
Far scomparire il sintomo, al più presto possibile. Questo e niente altro che questo.
La denutrizione di milioni di bambini africani è un sintomo, cioè un avvertimento del disagio a monte.
Un segnale che manca il cibo giusto e mancano le condizioni socio-politiche ed economiche di base, mancano le premesse elementari adatte per vivere, come troppo spesso succede in terra d’Africa.

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La fame si combatte col nutrimento vero e non coi sacchetti di droga e di cibo-spazzatura

Le malattie chiamate paura, miseria, malnutrizione si combattono con la sicurezza, con il benessere e col cibo giusto, non certo coi farmaci che stimolano ed illudono, lasciando i problemi immutati e creando nuove dipendenze.
Pure qualche tazzina di caffè espresso e qualche sigaretta, o qualche canna di hashish solleverebbe i bimbi e li farebbe sorridere per qualche tempo.
Come mai non l’hanno ancora considerata nel loro sacchetto terapeutico?

Staccare l’umanità dal cibo naturale e imporre a tutti il medesimo ragù sintetico

L’iniziativa del RUF è anche pubblicitaria ed universalizzante.
Continua infatti il braccio di ferro delle industrie petro-chimico-farmaceutiche per imporre al mondo intero ed alla popolazione mondiale il medesimo ragù, per distoglierla e staccarla una volta per sempre dai cibi semplici e naturali della terra.
Se va bene per i bimbi, che ingrassano e sorridono già dopo pochi giorni, andrà pure bene prima o poi alle popolazioni del mondo intero, tutte desiderose di mangiare, di bere ed anche di sorridere, che per i grandi significa spesso amoreggiare e copulare, purché sia fatto rigorosamente in presenza di Viagra e di doppio preservativo, sennò dove vanno a finire le paure e i terrori di Aids e Papillovirus, così indispensabili per mantenere in auge vaccinazioni contro spettri e fantasmi?

Cominciamo ad annullare le commesse di cacciabombardieri e a smantellare i macelli

Verranno a dirci che c’è troppa fame, e col radicchio, le albicocche ed i cereali integrali non si riuscirebbe ad alimentarli tutti.
Verranno a dirci che l’unico modo per saltarne fuori è triplicare i macelli ed integrare le carni con le stampelle chimiche e coi sacchetti del RUF.
Cominciamo piuttosto a cancellare le commesse di cento e passa nuovi caccia-bombardieri che il nostro governo sta per passare alla Lockeed.
Si comincino a risparmiare le risorse, a smantellare i macelli e rendere più sana la gente.
Si facciano ragionamenti virtuosi, se si vuole davvero aiutare noi stessi e combattere nel contempo la miseria endemica che c’è in certi paesi.

Siamo di fronte ai filibustieri del Codex

La realtà è che siamo di fronte ai filibustieri del Codex.
Hanno fabbriche strapiene di pasticche di B12, stabilimenti ridondanti di pillole contenenti olio di pesce marcio barattato per indispensabile Omega-3, industrie molitorie stracariche di farine 00 di basso pregio che nessuno più vuole, oleifici che producono oli micidiali estratti a caldo ed in presenza di benzene, magazzini speciali stivati di cibi OGM, di integratori e di aromi chimici impregnati di solventi e diluenti.
Ecco trovato il modo di smaltire le loro porcherie cancerogene, nel nome della generosità e della beneficienza internazionale, sempre alle spese dei cittadini tassati e delle vittime a cui finiranno questi stomachevoli e velenosissimi intrugli, regolarmente addolciti da zucchero bianco e dolcificanti all’aspartame.

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In perfetta linea con Buchenwald, Auchswitz e Mauthausen

Hanno inserito i loro scagnozzi all’interno dei maggiori enti internazionali.
Hanno creato agganci e legami truffaldini con partiti, sindacati, parlamenti e premier.
Non darebbero mai ai loro figli ed ai loro nipoti questi repellenti e indegni omogeneizzati,  più che mai sballanti e dopanti, gonfianti ed eccitanti, in nessun caso dotati di potere nutriente, come ogni buon medico dovrebbe normalmente sapere.
Questa è una nuova operazione di sterminio nazista, in perfetta linea con Buchenwald, Auschwitz e Mauthausen.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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