Profumo di pesce e crisi di identita’

{jcomments on}29 Maggio 2009

 

Lettura del libro e di qualche tesina

 

Caro V, Ho appena terminato di leggere tutto d’un fiato il tuo libro  Alimentazione Naturale.

Poi ho cercato il tuo nome con Google, e su un blog di Luigi Boschi ho scoperto diversi tuoi scritti, trovandovi già molte risposte alle domande che da tanto mi sto ponendo.

Intendo scaricare le tue tesine e leggermele con più calma, una ad una.

Mi interesso di alimentazione da almeno 20 anni.

Mi piacerebbe un giorno conoscerti di persona, ma per il momento voglio ringraziarti per l’impegno e la passione che ci metti.

 

Mi stai chiarendo diversi dubbi che avevo

 

Le cose che scrivi mi stanno aiutando a fare luce su tanti dubbi che, in questi ultimi tempi, mi hanno oscurato la mente.

Mi riempie di gioia leggerti e pensare che esista ancora qualcuno che prova ad informare in modo trasparente e schietto, senza avere nulla da vendere.

Grazie dunque per questa condivisione.

Se hai altri scritti, oltre a quelli che ho notato su Internet, mi piacerebbe poterli leggere e studiare.

Suggerirò il tuo libro a molte persone. 

Primo o poi ci incontreremo.

 

Studente fuoricorso in medicina, con diverse attività e passioni

 

Caro V, Ribadisco il mio grazie per la prontezza con cui mi hai inviato le tue tesine.

Sono studente fuoricorso e mi manca ancora qualche esame.

Mi iscrissi a medicina pensando di dedicarmi a quella naturale. 

Ma poi non ho trovato grandi motivazioni nelle materie insegnate all’università, e nemmeno nelle varie alternative tipo omeopatia, pranoterapia, e simili.

Ed è per questo che mi sono dedicato ad altre attività, facendo svariati lavori (giardinaggio, libreria, negozio di alimentazione naturale) e dedicandomi a diverse attività (arti marziali, yoga, tai chi chuan, qi gong), e coltivando pure una sana passione per le belle ragazze.

 

 

 

– 2 –

 

Meglio un buon insegnante che un cattivo terapeuta

 

Poi mi sono ritrovato a divulgare tali discipline, sempre più convinto che un buon insegnante possa fare molto, nel rispetto della libertà, senza pretendere che l’allievo debba aderire alle filosofie impartitegli.

E’ per questo che prevedo per me stesso un futuro da bravo e trasparente insegnante, mentre mi riesce difficile da accettare la figura troppo impositiva del terapeuta.

Voglio comunque prendere questa laurea, e poi trovare un modo coerente e onesto di fare il medico o il non-medico.

 

Incontro folgorante con Shelton e una vita da vegetariano non igienista dai 16 ai 32 anni

 

La mia storia alimentare comincia nell’adolescenza quando, per folgorazione, sono diventato vegetariano.

Mai più uccidere per vivere.

Anche se il mangiare pulito e senza-cadaveri per le mani e per la bocca fosse stato pregiudizievole per la salute, non avrei cambiato idea.

I primi libri di Shelton li ho letti a 16 anni, ed ho fatto persino dei digiuni in solitario, condotti e portati a termine alla perfezione.

Per altri 16 anni, sono stato eccellente vegetariano, non per certezza ideologica o religiosa, e nemmeno per new-age purificatoria, ma proprio per istinto e determinazione a non toccare cadaveri per il resto della mia vita. In tutto questo tempo non ho mai sentito alcuna minima attrazione per carne o pesce.

 

Errori ed esperimenti a ripetizione, con abbondanza di dolciumi e latticini

 

Sbagli però ne ho fatti.

I tipici errori dei neo-vegetariani che si credono immuni a tutto e che non devono seguire alcun tipo di regole.

In questo ero aiutato dalla mia forte e vitale costituzione.

In certi periodi latticini e dolci abbondavano, tanto facevo molto sport e quindi consumavo.

Mi permettevo pure esperimenti, passando dai legumi e dai cereali integrali della macrobiotica alle farine raffinate, ai dolci e ai latticini delle diete vegetariane ma disordinate e scriteriate.

Tanto, mi sentivo bene, anzi benissimo.

Che bisogno c’era di eliminare dolci e annessi latticini?

Cercavo sì qualche idea nuova e più convincente. Cercavo di darmi qualche regola in più.

Ma finivo per ricadere sempre su troppi dolci e su troppe pizze.

 

Un’ottima capacità digestiva che diventa arma a doppio taglio

 

La mia salute non mi ha mai dato grossi fastidi.

Sono diventato un po’ miope, qualche carie di troppo ai denti, quei 5 o 6 chili in più che vanno e vengono.

La mia ottima capacità digestiva ha finito di sicuro per essere arma a doppio taglio, e per danneggiarmi.

Mi ha infatti concesso le peggiori combinazioni alimentari, consentendomi di consumare moltissimi dolci senza  patire alcuna apparente conseguenza.

 

 

 

 

– 3 –

 

Un altalenare tra cibi sani e meno sani, ma sempre entro i confini del vegetarianismo.

Avessi letto solo Shelton, sarebbe stato meglio, ma mi sono imbevuto di Ayurveda e Macrobiotica. 

 

Ma, a parte questo mio altalenare tra cibi sani e meno sani, non ho mai avuto un singolo dubbio sulla scelta vegetariana.

Avessi letto solo Shelton, accidenti!

Non mi sarei distratto e confuso con troppe idee contrastanti.

Invece mi sono imbevuto di Ayurveda, Macrobiotica, e di tutti i vari infiniti filoni del vegetarianismo.

Essendo l’unico a star regolarmente bene in famiglia, ero sempre alla ricerca di capirci qualcosa di più in fatto di alimentazione, ero spinto ad essere sempre all’avanguardia.

Sempre convinto che il segreto fosse quello di tornare alla natura e di stare alla larga dai farmaci (costante che rimane valida tuttora, ben s’intende).

Solo che una cosa è leggere e parlare, mentre un’altra cosa è mettere in pratica quanto leggi e dici.

 

Proprio io che ridicolizzavo i vegetariani deboli, a 32 anni sono ricaduto sul cadavere ittico

 

Fatto sta, e qui mi vergogno di me stesso, vengo a confidarti cose imbarazzanti.

Proprio io, che disprezzavo e ridicolizzavo i vari amici che, dopo 2, 3 o 5 anni di vegetarianismo, tornavano indietro e ricadevano sul cadavere.

Proprio io, all’età di 32 anni (oggi ne ho 35), dopo metà vita trascorsa felicemente da vegetariano, che sento profumo (non più cattivo odore) di pesce, e vado in crisi.

Dal punto di vista filosofico, ho sempre sostenuto che bisogna fidarsi del nostro istinto, che è giusto assecondarlo.

Lo dicevo anche da insegnante vegetariano, invitando la gente ad ascoltare le proprie emozioni, a seguire l’istinto che porta alla frutta. Ma qui, stava accadendo a me l’effetto contrario.

 

Se il pesce  ora profuma e non puzza, è giusto mangiarlo, mi sono detto

 

E mi sono detto che dovevo essere coerente con le mie idee.

Se il pesce ora profuma e non puzza, significa che è giusto mangiarlo, mi sono detto.

Devi essere onesto con te stesso. Devi farlo. E l’ho fatto.

Ho pure avuto delle conseguenze sociali, non di poco conto.

Ho perso letteralmente quei pochi amici veri vegetariani che avevo.

Ed è stata gloria ovvia e scontata con tutti gli altri.

Ero finalmente ritornato come uno di loro, vale a dire un mediocre mortale. 

Una persona priva di principi e di ordine mentale.

 

La totale avversione per la carne resta inalterata

 

Tengo a precisare che l’avversione per la carne resta inalterata.

Qualcuno potrebbe a questo punto canzonarmi con un  Mai dire mai, ti aspettiamo al varco.

Non è così.

Il pesce lo sto tuttora mangiando, ma senza troppa convinzione.

Non sono affatto convinto che lo continuerò a consumare.

In effetti mi ritrovo sbilanciato e confuso.

Sono ancora alla ricerca della verità e dell’equilibrio. Ancora in ascolto di quale sia il mio vero istinto.

– 4 –

 

Dove è nata la mia improvvisa trasgressione?

 

Mi sto tuttora chiedendo cosa mai sia successo.

E’ forse bastato tornare da una vacanza al mare (io vivo a Torino), per confondere gradevoli aromi marittimi con quello del cadavere di pesce?

O è stato un lento germogliare di idee che avevo culturalmente rifiutato, ma che poi a livello inconscio hanno preso il sopravvento attraverso gli strani e misteriosi meccanismi della paura?

 

Un profeta macrobiotico deviante e pernicioso di nome Carlo Guglielmo

 

In realtà, qualcosa d’altro c’era stato.

Avevo assistito a una conferenza di Carlo Guglielmo (storico macrobiotico) che, dopo 30 anni di esperienza, si aggiorna e produce una versione ritoccata delle teorie di George Ohsawa, ammettendo che la macrobiotica ha commesso tanti errori gravi (troppo sale, quasi niente frutta e poche verdure crude), e che comunque di soli legumi e di soli cereali non si può vivere.

Guglielmo che poi tira fuori le famose teorie della B12 e degli Omega3, a puntellare le sue traballanti tesi, per cui dice che un minimo di pesce è indispensabile.

Sul momento non gli do credito, e lo ritengo anzi un traditore.

Ma le sue teorie mi spingono a ricercare altre cose ed altri aggiornamenti.

 

Ricerca di altri pezzi di mosaico, di altri autori tipo Barry Sears

 

Penso che forse le teorie di Shelton sono un po’ obsolete ed attempate. 

Credo di saper tutto su di lui. 

Vado dunque a cercare altri nuovi pezzi del mosaico su altri autori, tipo Montignac, Barry Sears, e simili.

Sempre pensando di non farmi condizionare, di non farmi confondere le idee.

Ma invece, alla fine, questi autori sono riusciti a confondermi davvero.

Non per loro particolari meriti, ma per il vuoto culturale che si era già creato in me stesso.

 

La scoperta del crudismo con Arnold Ehret. Ed ora è pure arrivato il tuo  Alimentazione Naturale.

 

Solo col tempo avrò le idee più chiare.

Intanto è successo qualcosa di importante. E’ comparso il tuo libro ed anche le tue tesine, che mi stanno facendo un gran bene.

Quello che scrivi mi piace al punto che, anche se tu avessi idee opposte alle mie, mi piaceresti lo stesso.

In realtà, il tuo stile, i tuoi gusti, sono molto affini ai miei.

Confesso però di non avere mai considerato o sperimentato prima questa tua direzione crudista.

Forse in Occidente siamo tutti stati affascinati, ammaliati ed abbindolati dalle varie medicine orientali, cinesi, indiane, giapponesi, dove la cottura è sempre prevalente, specie nel periodo invernale.

Ma ho letto con attenzione Arnold Ehret, ed ora il tuo libro sta facendo il resto.

 

Alcuni problemini di salute, ed alcuni noduli che preferisco sottovalutare e nascondere

 

Quanto alla mia salute odierna, soffro di leggera sinusite che si acuisce quando eccedo coi latticini.

Da almeno 12 anni sono comparsi dei noduli, delle palline più o meno grandi, sotto la pelle.

Prima 3 o 4, poi si sono ingrandite e ne sono comparse delle altre. 

– 5 –

 

Almeno una quindicina in tutto.

Ma le tengo nascoste.

Suppongo siano dei lipomi, e quindi non troppo pericolosi.

Ovviamente starei più tranquillo se non ci fossero.

Ho sempre creduto che prima o poi li avrei fatti scomparire con un digiuno o con un regime macrobiotico.

 

Puoi chiarirmi il mio improvviso ritorno al cadavere marino?

 

Spero tu voglia commentare senza mezzi termini la mia esperienza di ritorno al cadavere marino.

Sento che mi può essere d’aiuto la parola di una persona che ha molta esperienza. 

E poi hai un anno più di mio padre.

Ti ho scritto in dettaglio e mi sono dilungato, perché potrebbero esserci molte altre persone in Italia nelle stesse mie condizioni, o con dubbi simili.

Se posso essere utile, nel bene e nel male, non mi tiro indietro.

 

Ma la cosa più bella è Elia, il mio bambino di 2 due anni

 

Ma la cosa più bella ed interessante l’ho riservata alla fine, e te la dico adesso.

Ricordati che ho un bambino di due anni, e vorrei essere per lui un buon esempio.

E’ un pargolo stupendo, si chiama Elia.

E’ nato in casa, assistito da papà e mamma, ed osserva tutto con infinito interesse.

Grazie. Dionisio da Torino.

 

Finale fantastico di una storia non sempre lineare ma vera, trasparente e costruttiva

 

La cosa più bella è davvero il finale.

Il tuo piccolo Elia fa dimenticare tutte le cose disordinate o sbagliate che si ritrovano nelle righe precedenti.

In ogni caso ti ringrazio. 

Vale più una storia vera, raccontata con spirito trasparente e costruttivo, che 100 episodi inventati e posticci di film e romanzi.

 

Consigli per i noduli sottopelle

 

Per i noduli, la macrobiotica non può farci proprio niente.

Di sicuro si tratta di incapsulazioni protettive elaborate intelligentemente dal tuo sistema immunitario.

Se ne andranno solo mediante un digiuno di alcuni giorni e adeguato supporto di acqua distillata.

Il tuo corpo li cannibalizzerà  ed essi non si ripresenteranno più, a condizione che la tua dieta cambi radicalmente, sempre entro l’ambito del vegetarianismo.

 

Il ritorno al cadavere è paragonabile a una rovinosa caduta da cavallo

 

Mi chiedi un’opinione sul tuo inopinato ed inatteso ritorno al cadavere. 

Su una specie di rovinosa caduta a cavallo che ti ha fatto, come giustamente dici, rientrare tra i mediocri, facendoti perdere veri amici vegetariani e guadagnare nuovi amici appartenenti al popolino comune e trasgressivo dei filo-cadaverali.

– 6 –

 

In realtà, sei dotato di ottimo spirito di autocritica e di osservazione, per cui le mie risposte stanno già all’interno dei tuoi commenti e delle tue stesse auto-analisi.

 

Dici diverse cose sensate, che rispondono bene ai tuoi interrogativi

 

Dici ad esempio che ti ha tradito la tua salute e la tua grande capacità digestiva, che ti portava a straviziare coi latticini e i dolci, coi carboidrati morti e stracotti, senza causarti appariscenti conseguenze.

Dici che sei stato folgorato da Shelton a 16 anni, ma che poi, anziché approfondire, sei passato a Barry Sears, e magari pure a Peter D’Adamo ed Arthur Agatson.

Dici che non ci fu soltanto la vacanza marinara a farti confondere i buoni aromi del mare con il puzzo di pesce diventato improvvisamente gradevole, ma pure un infido invaghimento per la nuova macrobiotica di Carlo Guglielmo.

Dici che il tarlo delle 4 più grandi e spudorate menzogne nutrizionali del nostro secolo, che si chiamano B12, ferro-eme, Omega3, proteina nobile, è entrato di soppiatto nel tuo inconscio, generando timori e panico ingiustificato.

Tutte cose sensate. Le maggiori risposte le hai date dunque tu stesso.

 

Saper mangiare è fondamentale.

Le 5 porziooni di frutta, la crema d’avena, le terrine di verdura cruda come esordio a pranzo e cena.

 

Troppa gente crede di saper mangiare.

I vegetariani trasgressivi sono tra i peggiori in quanto si credono immuni da conseguenze, per il solo fatto di essere vegetariani.

Mangiare male, mangiare cotto, porta a inevitabili periodi di sbalzi gastrici e pertanto di fame.

E la fame è cattiva consigliera. 

E’ per questo che almeno 5 pasti sazianti di frutta al giorno sono fondamentali lontano dai due pasti principali. E’ per questo che la scodella di crema di avena arricchita da semi di sesamo, lino e girasole, rimane punto cardine.

E’ per questo che due belle terrine di verdura cruda come esordio a pranzo e cena, sono insostituibili, e permettono di togliere peso ed importanza a quell’obbrobrio che per decenni è stato chiamato primo e secondo.

Evitare la fame significa evitare l’attrazione compensativa per il grasso e per la proteina animale.

 

L’importante sono i buoni principi, tutto il resto sono dettagli

 

Aggiungo che troppe idee arrecano confusione e fanno male.

Come diceva Bonaparte, l’importante è  Avere pochi sani principi di base, e tutto il resto non sono altro che dettagli insignificanti.

Quando una persona è troppo aperta e disponibile, quando assorbe ogni cosa senza troppi filtri separatori, quando è troppo banderuola-segnatempo, gira in continuazione a seconda del vento che tira.

E’ giusto essere ricettivi, documentarsi, aggiornarsi, rimettersi pure in discussione, ed anche evolversi, a patto però di non perdere di vista le cose giuste e fondamentali che abbiamo acquisito, e che comunque albergano dentro di noi.

 

 

 

– 7 –

 

Serve un’ancora alle verità immutabili ed eterne che possediamo.

Non si possono mescolare le posizioni di Pitagora e Leonardo con le trovate degli scienziati-patacca.

 

Serve insomma un’ancora e un gancio di sicurezza alle verità che abbiamo.

Serve sofferenza e impegno profondo in fase di selezione e di scelta, e soprattutto in fase di eliminazione radicale della tanta immondizia culturale ed intellettuale che oggi corrode e confonde.

Niente pregiudizi e niente fanatismi, niente fissazioni e manie, che sono la peggiore delle immondizie.

Ma le verità eterne ed immutabili che possediamo, quelle che arrivano da molto lontano, dai Pitagora e dai Leonardo, devono essere messe a confronto con criterio, amore e spirito scientifico, non devono essere buttate disordinatamente nella mischia assieme alle cartacce ed ai rifiuti, assieme alle trovate farabutte di scienziati-patacca che vanno a prendere la vitamina più balorda e sfuggente per farne un simbolo, un mito, un punto focale associato al gustoso cadavere da macello, e che vanno a prendere un grasso polinsaturo che si trova dovunque in natura, per farme un Omega3 associato al pesce e al crostaceo.

 

Non si può perdere l’orientamento, annacquare le proprie teorie ed annebbiare la mente

 

La B12 non è una vitamina speciale o più importante delle altre.

E’ una delle tante vitamine punto e basta.

Non dobbiamo perdere la bussola e l’orientamento.

Non dobbiamo fare come Nico Valerio, che da giovane, ispirato e folgorato com’era, scriveva ottimi libri come Tutto Crudo, e che da anziano si è messo a rincorrere i vari esperimenti dei tanti laboratori sparsi sul globo, dimenticandosi un dettaglio non indifferente, e cioè che quegli esperimenti vengono sempre e solo decisi, pianificati, realizzati dalla Coca-Cola, dalla Pfizer, dalla Glaxo, dalla Bayern, dalla Monsanto.

Alla fine, ha annacquato le proprie teorie, si è annebbiato la mente, e si è messo a rincorrere questo e quell’esperimento, per cui quella che era la voce limpida e cristallina di un maestro è diventato un vociare disordinato e contradditorio, un ululato di cani randagi che non porta a nulla di sensato, se non al caos e allo stridore di suoni.

Non a caso, a Nico Valerio ho dedicato una mia tesina dal titolo  Un maestro a corto di bussola.

 

Milioni di infettologi, virologi, batteriologi, immunologi, calcano i palchi della scienza mondiale.

Sono le prostitute e i lacché di Rockefeller e del Codex Alimentarius.

 

Divulgare verità non significa  raccogliere dall’immondezzaio mondiale che è diventata scientificamente la Terra, e riproporre sporcizie e sconcezze, ma piuttosto indirizzare raggi di luce e di saggezza dovunque essi latitano o mancano del tutto.

E le zone buie sono diventate più che mai una costante.

Atenei che, poco importa quanto altisonanti ed onorati i loro nomi, poco importa quanto esaltati e premiati i loro professori, divulgano 100 sconcezze e 5 verità.

Centomila esperti Aids sguinzagliati negli Stati Uniti, la dicono lunga.

Un milione di esperti Papilloma Virus (HPV), di infettivologi, di immunologi, di necrofori, di virologi assatanati, di esperti in niente altro che terrorismo gratuito, calcano i palchi della scienza mondiale.

Trattasi dei lacché e delle prostitute della CDC, della FDA, della NDC, di Rockefeller, dei due Bill Clinton e Gates, e dell’ormai famoso Codex Alimentarius.

 

 

 

– 8 –

 

Più che formule, serve attivare il proprio buon senso, il proprio cuore e il proprio intelletto

 

Non serve paralizzare tutto in attesa di avere delle conferme scientifiche da laboratorio, come fa il mio caro amico medico Antonio da Udine.

Campa cavallo che l’erba cresce.

Voler toccare con dito è cosa saggia, ma non possiamo comportarci da San Tommaso di fronte all’evidente cattiveria del macello, di fronte all’evidente sballo fisico causato dalla carne.

La formula precisa di entrambi tali accadimenti tragici può anche essere presa in considerazione, ma rimane qualcosa di opzionale ed aggiuntivo.

Occorre piuttosto attivare subito il proprio buon senso, il proprio cuore e il proprio intelletto.

Le più grosse verità non stanno mai racchiuse in formule magiche. 

Le prove e le formule scritte descrivono in genere soltanto i piccoli dettagli insignificanti, non le cose fondamentali.

 

Se attendiamo la formula dell’esistenza di Dio, resteremo agnostici o disordinatamente atei per il resto della nostra vita

 

Se uno pretende formula scritta e dimostrazione scientifica che Dio esiste, che la Natura ordinata o la Mente Razionale Universale, che un Ordine delle Cose e una Motivazione dell’Esistenza, esistano, in alternativa al caos e alla confusione, non saremo probabilmente in grado di offrire una formula.

Se uno pretende una formula scritta e concentrata a conferma che l’uomo è un essere fruttariano, perfetto e sano, che si rovina in proporzione diretta al numero e alla gravità delle trasgressioni che compie ogni giorno contro la sua natura, non saremo in grado di offrire tali numeretti.

Ma ciò non significa affatto che i nostri concetti non siano scientifici.

Mille dettagli e mille osservazioni logiche lo confermano.

 

Tu hai avuto la fortuna di incontrare Shelton a 16 anni. E’ un fattore aggravante.

 

Tornando a te, caro Dionisio, troppe idee e troppa confusione.

La verità per qualcuno è di difficile acquisizione. Per qualcuno, la verità transita a miglia di distanza, e non lo sfiora nemmeno.

Ma nel tuo caso hai avuto la fortuna di incontrare Shelton a 16 anni. 

Shelton non è solo Shelton, Shelton è Tilden, Graham, Trall e migliaia di altre menti eccelse, mediche e non mediche, che hanno fatto 200 anni di storia nel movimento igienistico americano e mondiale.

Io l’ho incontrato a 40 anni, scoprendovi però le cose che già sapevo, trovandovi conferme importanti alle mie certezze, e non a mie idee traballanti ed insicure.

 

Le follie della macrobiotica

 

Nel caso tuo, troppo interesse per la macrobiotica.

Per una teoria sballata come concetto, piena di errori e di tarli, inadatta ad essere salvata e riformata.

Già dire troppo sale, troppo the mu o non-mu, niente frutta e poca verdura cruda, dovrebbe far riflettere.

Ma anche il tutto cottura e stracottura, il tutto yanghizzare col mito del calore, del maschio, della calma, dell’alcalino, qualità barattate per yang e positive, mentre il femminino e lo ying prendono il nome di nervosismo, di acido, di freddo, di malattia, caratteristiche barattate per negative, sono assurdità.

Ti pare poco?

– 9 –

 

Gli obbrobri di Ohsawa e quelli di Carlo Guglielmo

 

Le uniche due cose nuove apportate da Ohsawa sono state quella di gettare alle ortiche coraggiosamente il proprio camice di medico ospedaliero, e quella di lottare contro lo zucchero, il caffè, l’alcol e la coca-cola, cose che comunque già sapevamo a sufficienza.

Se invece di consumarsi inutilmente sui tomi di medicina, avesse letto qualche buon libro in più, avesse sentito almeno parlare di Ehret e di Shelton, e soprattutto di Kautchakoff e di Edward Howell (vedi testo Enzyme Nutrition), non si sarebbe nemmeno sognato di avviare una fallimentare disciplina nutrizionale chiamata Macrobiotica.

Capisci dunque la precarietà e l’inconsistenza dei falsi profeti che si ammaliano di una teoria e non sono più in grado di liberarsene?

Quel Carlo Guglielmo è un caso tipico. Danneggiato lui fino al midollo, anziché ritirarsi in meditazione e pentimento, ha trasmesso le sue miserie e le sue debolezze personali ad altra gente ancora.

 

Robert Atkins, Barry Sears, Peter D’Adamo ed Arthur Agatson: quanto di peggio abbia mai prodotto la cultura americana negli ultimi 20 anni

 

Quanto a Barry Sears e la sua dieta a zona, esso appartiene a quella schiera includente Peter D’Adamo, Arthur Agatson, Robert Atkins e altri 100 dietologi americani minori, che l’industria del latte e della bistecca ha sguinzagliato per il mondo, mediante Internet e con alcune apparizioni-lampo nelle varie platee d’Europa. Tutti falsi profeti.

Quanto di peggio abbia mai prodotto la cultura americana negli ultimi 20 anni.

I loro libri, con copertine lussuole e plasticate, finiscono in massa nelle discariche.

Si vendono a peso cartaceo nelle bancarelle di Manila e dintorni, ma nessuno li compra ugualmente.

 

Serve ancorarsi ad alcuni punti-chiave

 

Serve davvero una ferma acquisizione di alcuni punti base.

Il fruttarianismo sperticato del corpo umano è un fatto scientifico.

Il non crederci o l’esserne scettici è un grave errore ideologico, che porta ad altri errori concatenati.

Non possiamo comportarci da banderuole che girano secondo la Bora e gli Alisei. 

Dobbiamo essere cuore e cervello, ed anche anima, in continuazione.

Le risposte ai tuoi quesiti sono contenute pure nelle tesine che ti ho inviato.

 

Viviamo in una società visceralmente antisalutista, antinaturale, anticrudista

 

Il messaggio forte, chiaro ed inequivocabile, che voglio inviare a te, a tutti i vegetariani dubbiosi, ma anche a quelli che hanno provato, e persino a quelli che non hanno provato ancora, è che viviamo in una società visceralmente antisalutista, antinaturale, anticrudista.

Occorre prenderne atto.

Tutti i media sono in mano al potere antivegetariano ed antivegano.

La stragrande maggioranza delle persone, vegetariane e non, è stata da tempo indotta nei più grandi errori senza accorgersi e senza nemmeno fiatare.

 

 

 

– 10 –

 

Il potere della bistecca e del farmaco ha creato l’homo malatus, l’homo perturbatus, l’homo confusus

 

Il potere della bistecca, del prosciutto, del latticino, del farmaco, dell’OGM, della medicalizzazione spinta all’estremo, del preservativo, del terrore, ha investito enormi risorse pubblicitarie, relazionali, politiche, nel creare l’homo malatus, l’homo costernatus, l’homo perturbatus, l’homo confusus.

Se Dio mandasse oggi sulla Terra non uno, ma cento Gesù pronti a riscrivere il Vangelo ed a farsi crocifiggere, non succederebbe assolutamente nulla di nuovo, perché la massa si è sufficientemente imbastardita nel cuore, nell’anima e nell’intelletto.

 

L’umanità è diventata un mercato

 

L’umanità è diventata niente altro che un mercato di consumo. Un mercato ipnotizzato ed irregimentato.

A Dio non serve poi di inviare altri suoi figli al martirio.

Ne ha già milioni, e sono in catene. Stanno espiando per colpe non loro.

Sono i suoi figli quadrupedi, piumati e pinnati. Sono loro i veri Gesù di oggi.

Fatti nascere, crescere e morire controvoglia e contro natura. Tolti dalle acque controvoglia e contro natura.

Il papa è appena andato a Gerusalemme. Grosso errore. Avrebbe fatto meglio ad andare in visita alle vere zone Sante di oggi, che sono le stalle e i mattatoi, o magari le tonnare.

 

I concetti truffaldini di B12, Omega3, Ferro-eme e Proteina Nobile

 

Per mantenere questo schema diabolico servono trucchi, servono formule, servono imbrogli.

L’imbroglio tra gli animali non esiste. Tra gli umani invece è pratica corrente.

B12, Omega3, proteina nobile, ferro-eme, aminoacido essenziale, buon calcio del latte, probiotico, sostanza, contagio, virus, batterio, sono tutti concetti truffaldini, imbrogli micidiali che fanno da puntello a una baracca mondiale manovrata da gruppi e organismi senza anima e senza scrupoli.

Sono state pure create facoltà e scienziati per specializzazioni inutili, spesso fasulle e false.

Negli Stati Uniti soltanto ci sono 100 mila specialisti infettologi che sbandierano il vessillo Aids.

 

Le nostre debolezze e la crisi di identità

 

Si pretende di sconfiggere il Codex Alimentarius e gli OGM, ma se non riusciamo a sgominare la banda dei monatti e degli untori, l’armata indecorosa dell’Aids e del Papillovirus, ci ritroveremo tutti, sia in questa vita che nelle prossime reincarnazioni, schiavizzati ed impacchettati da questi farabutti posti alla direzione di un mondo cane (senza offesa all’animale cane che è assai meglio del suo padrone).

Se non riusciamo poi a sgominare le nostre resistenze e le nostre ritrosie interne verso la strada maestra.

Se non ce la facciamo a vincere le nostre pigrizie, le nostre viltà, le nostre limitanti miserie, le nostre debolezze interne, e non siamo in grado nemmeno di percepire l’enorme differenza tra il profumo naturale di un mare blu ed innocente, e quello greve e funereo di un mare rosso, ribollente del sangue non meno sacro di quello versato nei macelli, è chiaro che andiamo in crisi di identità.

E’ chiaro che non possiamo offrire certezze e buoni esempi ai nostri bambini e a chi osserva con meticolosa attenzione le nostre mosse.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale) 

Lascia un commento