Lo scandalo del latte e della melammina

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di Valdo Vaccaro

 

23 Settembre 2008

 

L’improbabile e incoerente vendetta del presidente cinese

 

Hu Jingtao, presidente della Repubblica Popolare Cinese, ha fatto la voce dura.

Ha promesso di consegnare alla giustizia i criminali responsabili di questo scandalo che, da faccenda cinese, sta diventando argomento di portata planetaria, visto che, oltre al latte di mucca, pare siano coinvolti pure il latte di soia e altri derivati, nonché gli stessi prodotti che il gruppo Nestlé produce in Cina e commercializza nel mondo, sospettati a torto o a ragione di non essere esenti da rischi.

Fare voce dura in Cina significa chiaramente, piaccia o no agli eredi del penalista lombardo Cesare Beccaria, arrestare dei responsabili e condurli direttamente alla fucilazione.

In Cina ti cacciano una pallottola nel cranio, beninteso a spese della tua famiglia che si vedrà poi recapitare la fattura col costo del proiettile, per cose molto più banali di questa.

E’ sufficiente riempire qualche decina di bottiglie con olio anche buono, etichettandolo con un marchio tuo contraffatto e irregolare per finire nel braccio della morte.

E qui, nel caso della melammina aggiunta al latte, le cose sono un milione di volte più gravi.

Qui è in gioco la reputazione brillante di una Cina appena uscita dall’esaltante esperienza olimpica.

Questo scandalo rischia di annullare tutti i benefici e la buona reputazione faticosamente e laboriosamente raggiunte a livello mondiale coi fantasmagorici giochi di Pekino.

Tanto più che di questa colossale e incredibile truffa, blindata e canalizzata verso il mese di settembre, allo scopo di non guastare il clima olimpico, erano già a conoscenza le autorità.

Il problema, caro Jingtao, sta proprio nello scovare i veri responsabili di questo orrendo crimine alimentare, che vede schierati in prima fila tra le vittime neonati e bambini inferiori ai 3 anni di età, persone ignare delle trame e delle turpitudini che si compiono sulle loro spalle e sulla loro delicatissima salute.

Alcuni di essi sono già deceduti, e decine di migliaia di altri sono intossicati e in pericolo di vita.

Le statistiche vere ed esatte non si conosceranno mai.

I cinesi e il mondo intero hanno interesse a minimizzare e ad insabbiare.

Anche perché questo è uno scandalo planetario che rischia di andare fuori controllo.

 

Uno scandalo planetario che va oltre la Cina e oltre la melammina

 

Non si tratta solo della melammina e solo della Cina.

Qui si tratta di latte e si tratta di proteine falsamente nobili. Qui viene coinvolto di nuovo il ruolo della carne e del latte nella alimentazione umana.

Qui, anche se non necessariamente coinvolti in diretta, tremano i colossi alimentari stile Nestlé, Danone, Kraft, Parmalat, e compagnia bella.

 

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Chi ci assicura che quello che si trova in supermarket sia esente da questi tipi di truffe?

Chi ci assicura che i gelati, i formaggi, le cioccolate al latte, non abbiano mai contenuto questi additivi?

Vero è che i cinesi ne sanno una più del diavolo quando si tratta di incrementare il guadagno e la resa economica di una operazione commerciale, ma nel settore caseario essi sono partiti da zero, hanno imparato tutto dall’Occidente, che li ha orientati, assistiti e organizzati nello sviluppo dell’industria casearia, la quale, ai tempi di Mao, non esisteva nemmeno in questo paese.

 

I veri responsabili vengono da molto lontano

 

Scovare i responsabili non significa arrestare e condannare a morte con processo sommario e in direttissima quei poveri diavoli, quei disgraziati manovali in canottiera e ciabatte che vanno tutti i giorni a lavorare in caseificio per una paga da fame, e ai quali è stato ordinato di prendere la melammina da alcuni fusti e di versarla nelle caldaie di preparazione del latte in polvere.

Scovare i responsabili non significa nemmeno prelevare i mandanti  che stanno dietro le scrivanie dei quartieri generali della Sanlu, della Shanghai Panda, della Torador Dairy Industries, della Scient Infant Nutrition Co, e delle altre aziende coinvolte.

Scovare i responsabili non vuol dire neanche ammanettare i laboratoristi e i tecnici dei centri di ricerca e dei laboratori, ai quali è stato commissionato semplicemente il compito ingrato di incrementare il livello proteico del latte, aggiungendo melammina, sostanza studiata e inventata, tra l’altro, in Occidente.

Scovare i veri responsabili, caro leader del PCC, significa andare molto più in là e molto più a fondo.

Significa beccare non solo mandanti ed esecutori, meritevoli pure essi di qualche sonora bacchettata, ma soprattutto gli ispiratori e gli istigatori del crimine, che esistono ed hanno un nome preciso.

 

Noi salutisti e nutrizionisti indipendenti siamo da decenni schierati contro le proteine animali.

Se l’igienismo-naturale americano e se Pitagora non bastano e non convincono la Cina, ci sono pure Confucio, Mencio e Lien Ch’ih

 

Noi igienisti-vegani, noi Ehretiani, noi Sheltoniani, noi Bircheriani, siamo da decenni schierati contro la criminale invadenza, contro la mostruosa tirannide alimentare dei giganti del latte e della carne, contro

l’impero del male e della disinformazione, contro la dispotica oppressione nutrizionale della proteino-mania in genere e della proteino-mania animale in particolare.

Non ci rifacciamo solo alle centinaia di eroici medici americani della Natural Hygiene Society, ma addirittura alla Grecia e alla Magnagrecia, a quel genio, greco di nascita ma italico di adozione, che si chiama Pitagora, il quale visse non 25 o 250, ma qualcosa come 2500 anni fa, e che fu il più grande diffusore di verità incontestabili e incontestate in tutti i campi dello scibile umano, dalla matematica alla medicina, dall’etica alla filosofia, dalla eugenetica alla biosofia, dall’animalismo al nutrizionismo, dal comportamentismo all’esoterica.

Se Pitagora ti pare troppo poco cinese, nella stessa Cina esistono ottimi scienziati del passato, contemporanei di Pitagora, da cui poter attingere o prendere ispirazione.

Ci riferiamo non solo al grande Confucio, ma pure a Lien Ch’ih, che definiva gli animali come nostri vicini interlocutori, da trattare con affetto e con tutti i riguardi, evitando la mostruosità di tiranneggiarli, di sfruttarli da vivi, e poi l’indecenza di mangiarli da morti, dopo averli assassinati.

Ci riferiamo pure a Mencio, il quale osservava come fosse sconvolgente vedere un animale agonizzante al suolo su una pozza del suo sangue, dopo averlo poco prima osservato correre sano e felice per il prato.

 

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Abusare di creature innocenti e prive di protezione, equivale a maltrattare e a brutalizzare dei bambini, perché gli animali sono in realtà dei bambini, e questo comportamento non è degno di gente onorata e civile, conclude il Mencio, che troppi cinesi di oggi continuano ad ignorare.

D’accordo, la Cina non ha subito i guasti sociali, etici e salutistici del latte come l’America e l’Europa. Qualche attività sparsa nelle zone di montagna, ma niente di industriale.

Il latte non ha mai fatto parte della cultura alimentare cinese.

Ed è per questo che i cinesi, almeno fino a ieri, hanno sempre avuto dentature fortissime e non hanno mai sofferto di osteoporosi, come gli Usa, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia e l’Italia, regine del latte e regine pure di osteoporosi e tumori al seno.

Ma non tutto è andato per il verso giusto, e le odierne stragi di maiali, di galline e di oche, fanno capire che c’è pure lì molta strada da fare per riagganciare la saggezza degli antichi cinesi stile Pitagora.

 

Le gaffe della Cina nei rapporti con l’Occidente stanno soprattutto nel settore alimentare

 

La più grossa gaffe che la Cina sta commettendo, nei suoi ormai fecondi rapporti con l’Occidente, è proprio quella che riguarda il settore della nutrizione.

La prima iniziativa commerciale degli Usa, dopo gli storici rapporti iniziali di Richard Nixon, fu quella di far entrare la Coca-Cola Corporation in Cina, e già la cosa avrebbe dovuto preoccupare i responsabili della salute pubblica cinese.

Ma le mosse successive furono ancor più micidiali.

Si passò alla McDonald’s e al KFC (Kentucky Fried Chicken), alle direttive Fda, alle influenze nefaste della Ndc (National Dairy Council), alla propaganda tambureggiante dei macellai e dei caseari d’America in favore delle proteine animali.

D’accordo, gli Usa non ebbero il coraggio, l’impudenza, la faccia tosta di scatenare una guerra della bistecca contro la Cina, per costringere ogni cinese abbiente a riempire il suo frigorifero di casa con carne disossata di manzo di 3 anni, come stanno facendo oggi in concreto con la Korea.

Ma una dura offensiva su proteine, malattie, vaccini e Aids, questo sì, poiché essa rientra perfettamente nei modi e nelle caratteristiche peculiari della politica commerciale estera americana.

Lasciate in disparte temporaneamente portaerei e caccia-torpediniere, bombardieri ad ali variabili e missili, tutte cose circoscritte alle note e solite zone calde del pianeta, la battaglia viene qui condotta con le armi ancor più convincenti, sofisticate e strategiche, delle proteine e dei farmaci, della carne e del latte, delle vaccinazioni e della colonizzazione Aids.

 

In America le verità sul latte e le proteine animali sono ben conosciute

 

Non è che in America non si conosca la verità sul latte, la verità sui danni irreparabili che tutte le proteine animali causano al corpo fruttariano dell’uomo, caratterizzato da sangue alcalino, da assenza di enzima uricasi per la demolizione acidi urici, da scarsezza cronica di acido cloridrico per la disgregazione delle proteine in aminoacidi.

Ma le verità non sono un bene esportabile. Il governo Usa se ne guarda ben bene dal farle filtrare e dal farle conoscere.

L’accesso ai media è riservato alla Coca-Cola, ai fast-food, alla Ndc, cioè ai più grandi bugiardi del pianeta.

Non sono soltanto gli Ehretiani a gridarlo, a lanciare ammonimenti poco ascoltati sulla mucosità estrema di tale falso alimento.

 

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Non sono solo i Mormoni e gli Avventisti del Settimo Giorno ad accusare la Ndc di avere operato un lavaggio totale del cervello, di aver trasformato la popolazione americana in un ridicolo e sguaiato branco di rammolliti e di osteoporotici, di oblunghi artificiosi, di grassoni inguardabili, di atleti eccezionali che durano un paio d’anni grazie a sostegni vitaminico-sintetici e poi fanno improvvisamente flop e scompaiono dalla scena.

Di aver ridotto la massa americana in branco di succhiatori di mammelle bovine a vita, mentre, le belle mammelle delle donne americane rimangono magari inutilizzate e inoperose, visti i timori assurdi dell’Aids. Come se il prione della mucca pazza fosse il male minore rispetto ai contaminanti inventati e cuciti addosso agli esseri umani.

Alla fine, pure le donne soccombono al mito del latte e vanno a succhiare presso le loro colleghe a quattro zampe, con incrementi vertiginosi del cancro al seno, che molti studiosi mettono in diretta relazione col consumo di carne e latte.

 

Gli effetti perversi e calcio-distruttivi delle proteine animali e del latte sono accertati.

Non sono area di controversia scientifica.

 

Il dr John McDougall vive in Usa, ed è una delle maggiori autorità mediche in fatto di nutrizione.

In uno dei suoi più recenti messaggi scritti ha affermato quanto segue:  Desidero dichiarare all’America che gli effetti calcio-distruttivi di tutti i cibi proteici e del latte, sul corpo umano, non rappresentano più un’area di controversia e di dibattito nei circoli scientifici di questo paese.

Tradotto in parole più semplici, significa che la scienza conosce senza alcun dubbio che le proteine concentrate, e specie quelle animali (carne, pesce, crostacei,uova, latte, derivati), oltre ai diversi gravi danni che producono, distruggono il calcio nel corpo umano sottraendolo dalle ossa.

Questo avviene perché l’organismo umano è stato disegnato e pianificato per una dieta fluida, fruttariana e basso-proteica.

E’ inutile poi che i medici e i ginecologi raccomandino, ai pazienti e alle gestanti, pillole anticolesterolo e iniezioni di eparina per rendere fluido il sangue, e per far scendere i livelli di omocisteina.

Non è forse più semplice mangiare in modo naturale e stare in ottima salute?

Sanno che le proteine sono tutt’altro che sostanze utili e innocue all’interno del nostro corpo.

Sanno che le proteine diventano autentiche mine vaganti pronte a deflagrare e a distruggerci.

Sanno che il 90 percento delle malattie umane è direttamente imputabile a questa paradossale demenza umana indotta che si chiama  fede illimitata nelle proteine.

 

I danni renali del latte, ovvero del più buon latte di mucca

 

Il calcio del latte, non assimilato pure lui come le stesse proteine, già di per sé, cioè da solo, lascia una traccia indelebile lungo il suo percorso, e in particolare in zona renale, dove produce calcolosi.

I calcoli renali sono, nota bene, una delle sindromi più dolorose e insopportabili conosciute in medicina.

Pertanto, grazie al latte, con una fava si prendono due piccioni negativi allo stesso tempo, ovvero due grossi malanni che si chiamano osteoporosi e calcoli renali.

Ma, è proprio il caso di dirlo, le disgrazie non arrivano mai da sole.

Come se non bastasse, assieme ai calcoli arriva pure l’ipertrofia renale (ingrossamento abnorme dell’organo) e l’infiammazione, con rapido deterioramento del sistema renale, fino al punto di dover ricorrere alla macchina di dialisi renale, o addirittura al trapianto di rene, operazione assai alla moda e in aumento esponenziale.

 

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Schema dei contenuti proteici dei diversi tipi di latte dei principali mammiferi

 

Tipo di latte                             calorie percentuali in proteine               tempo di raddoppio peso neonato

 

Umano (donna)                         5 %   (stesso percento della frutta)                                            180  giorni

Cavalla                                    11                                                                                                   60

Mucca e bufala                        15                                                                                                   47

Capra e pecora                         17                                                                                                   19

Cagna, lupa, volpe                   30       (stesso percento della carne)                                                8

Gatto, leone, tigre                    40                                                                                                     7

Topo femmina                         49                                                                                                     4

 

Latte di mucca sostanza micidiale già di per sé

 

Sostanza acidificante, ossidante e moltiplicatrice di radicali liberi, intasante, letargizzante, decalcificante, reni-distruggente, il latte di mucca, all’infuori del ruolo naturale assegnatogli da madre natura come alimento esclusivo e specifico per il vitellino non ancora svezzato, risulta essere per l’uomo un autentico disastro che blocca, intasa, impedisce, appesantisce, incolla e ingarbuglia con la sua micidiale caseina.

Se andiamo poi satanicamente ad aggiungergli della melammina, allo scopo di renderlo ancora più pesante e più proteico, nulla di strano vedere bambini sanissimi cadere ad uno ad uno dalla loro culla, condannati a morte immediata, a morte ritardata, a sofferenze e a danni incalcolabili alla propria salute.

 

Cosa è mai la melammina

 

Appartiene alla famiglia dei composti del cianuro, veleno tra i più micidiali, ed è dunque altamente tossica.

Chiamata anche cianurammide o triamidotriazina, è una sostanza organica incolore, cristallina, appartenente alla famiglia degli eterociclici, viene utilizzata in genere per la fabbricazione di resine sintetiche.

Scoperta da Liebig nel 1834, venne utilizzata industrialmente solo a partire dal 1940.

Si può ottenere dalla calcio-cianammide CaNCN, passando attraverso la cianammide CNNH2, e la di-cianammide HN=C(NH2)NHCN.

Attualmente viene prodotta industrialmente dall’urea con metodo catalitico in forma gassosa, oppure mediante riscaldamento dell’urea (350-400 °C) alla pressione di 50-100 bar in forma liquida: 6CO(NH2)2  > C3H6N6+3CO2+6NH3.

La melammina è, insieme alla formaldeide, materia prima per la preparazione delle resine melamminiche.

La più importante reazione chimica è quella che, con la formaldeide, produce mescole resinose di alto peso molecolare.

Queste resine sono liquide ad alta temperatura ma, una volta presa una certa forma e raffreddate, diventano insolubili e infusibili (possono essere solo bruciate con rilascio di gas tossici).

Resine che vengono impiegate nella produzione di piatti, contenitori, utensili, manici, laminati in plastica dura.

La formica, ad esempio, è uno dei più noti prodotti derivati da resine melamminiche.

Le resine butilate della melammina, incorporanti alcol butilico entro la reazione formaldeidica, diventano ingredienti indispensabili per la produzione di vernici e coloranti.

 

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Parliamo dunque di un prodotto velenoso che, misto al latte, ne moltiplica la percentuale proteica, permettendo probabilmente anche allungamenti del medesimo con acqua di rubinetto.

La quale acqua sarebbe poi il male minore, essendo la più innocente delle componenti.

Aggiungere acqua al latte di mucca serve a renderlo più acquoso e più tollerabile, visto che l’unico latte che l’umano dovrebbe bere è quello di donna (ma solo dalla nascita allo svezzamento di 1-3 anni circa, e non ai 14, ai 40 o ai 60 anni, età nelle quali gli uomini continuano a trafficare ignobilmente tra succhiotti e biberon.

Aggiungere acqua al latte sarebbe cosa saggia, in quanto si tenderebbe a diluire la densa e dannosa caseina, che serve a produrre colla per i falegnami, e persino adesivi industriali per tenere assieme le chiglie delle navi.

Caseina che produce, beninteso, effetti devastanti nel sistema gastrointestinale e renale umano.

 

Tutti alla rincorsa della mitica sostanza proteica

 

Ma, follia delle follie, questi contraffattori cinesi, ipnotizzati da Fda, Ndc, macellai e caseari d’America e d’Europa (quanti cinesi hanno frequentato i corsi di aggiornamento tecnico alla Parmalat e presso gli impianti di produzione del grana italiano?), hanno deciso di rendere il latte di mucca ancora più denso, più pesante e più proteico, in barba a tutte le leggi e agli ammonimenti scientifici che reclamano un abbassamento verticale dell’introito proteico umano.

Lo hanno fatto perché non si riesce a canalizzare l’ottimo latte di topo che ha il 47 percento di proteine, o i discreti latte di gatto (36 percento) e di cane (30 percento).

Le mediocri donne umane no, meglio lasciarle perdere.

Danno un latte troppo scarso e acquoso, che non raggiunge nemmeno il 5 percento di contenuto calorico-proteico.

Chissà che bello scoprire qualche animale sconosciuto che batta persino i topi e abbia magari un livello vicino al 100 percento di proteine.

Chi se ne frega di acqua biologica, di vitamine, minerali, enzimi.

L’essenziale è che ci sia la mitica sostanza proteica, ossia  la dea tra le sostanze nutritive.

 

Il messaggio del Consolato Generale d’Italia a Hongkong

 

Le autorità sanitarie cinesi hanno comunicato che  alcune confezioni  di latte in polvere prodotte da 22 aziende casearie cinesi, tra cui grandi gruppi quali Sanlu, Bright Dairy & Food, Yili Industrial Group, Mengniu Group, sono risultate contaminate da melammina, e che i bimbi colpiti da questo cataclisma nazionale soffrono di insufficienza renale e di calcoli ai reni (le cifre iniziali di 13000 sono già salite a oltre 54000, e pare di essere davanti alla peggiore catastrofe nutrizionale di tutti i tempi).

Gran parte delle vittime pare aver ingerito il latte in polvere del gruppo Sanlu.

Sempre secondo la stessa fonte, non si sono registrati casi di malori da assunzione di latte liquido o di altri prodotti caseari (anche se, va ricordato, sono stati rilevati valori di melammina superiori alla norma in alcuni derivati del latte messi in commercio).

Tutti i prodotti contaminati sono in corso di ritiro dal mercato.

Il Consolato Generale d’Italia a Hongkong, che mi ha inviato un suo sintetico documento, consiglia a chi si reca in Cina insieme a dei neonati, di provvedere al fabbisogno con prodotti made in Italy, prima di partire.

Agli italiani residenti in Cina, si consiglia di evitare per ora l’acquisto del latte e dei derivati prodotti dalle ditte cinesi che hanno fatto registrare alterazioni da melammina.

 

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Dove stanno gli studiosi seri e indipendenti della Cina?

 

Facendo l’ipotesi che il presidente cinese usi il pugno di ferro con gli autori di questo misfatto che sta sgretolando la reputazione della Cina nel mondo intero, potrà eventualmente arrestare 66 persone (3 per ciascuna delle 22 aziende incriminate).

Potrà pure mandarle alla fucilazione immediata.

Ma gli consigliamo di non farlo.

Non solo perché siamo contro la pena di morte per principio, ma perché in quel modo non risolverebbe

il problema e non farebbe alcuna giustizia.

Se intende davvero colpire i reali responsabili, meglio che vada a rovistare all’interno del suo   Political Bureau, oppure all’interno dei Ministeri e delle Università della salute e della nutrizione.

Chi ha permesso tra i suoi funzionari di aprire un cordone ombelicale senza filtri con gli enti americani

notoriamente corrotti?

Chi ha diffuso in Cina in ospedali e uffici pediatrici le piramidi alimentari sballate degli americani?

Chi ha permesso alle diete iperproteiche Atkins, Zona, South Beach, Gruppi Sanguigni, di entrare incontrastate in Cina mietendo vittime pure da queste parti?

Chi ha autorizzato gli articoli-pubblicitari sull’Aids in prima pagina nei quotidiani cinesi?

Dove sono finiti gli studiosi seri e indipendenti della Cina?

Sono forse finiti tutti nelle ricerche spaziali o negli armamenti?

Mao-Tse Tung  ha tenuto per mezzo secolo la Cina a dieta e nella miseria.

Ma almeno ha ottenuto alcuni risultati importanti, quali un livellamento generale della povertà, e il grado di inquinamento più basso del pianeta.

Caduto Mao, e risorta la Cina con Deng-Hsiao Ping, memorabile presidente del  Getting rich is glorious

(arricchire è glorioso), state riportando la Cina a livelli di ricchezza mai visti prima, che toccano per ora un terzo circa della popolazione.

Il che è positivo, a patto però che ricchezza significhi mangiare e bere le cose davvero buone e giuste.

 

Vietato copiare le esperienze sbagliate e gli errori madornali

 

A patto che non si rifacciano in Cina gli stessi errori madornali che stanno scarnificando l’America e l’Europa.

Un cancro su tre e un collasso su quattro, non è di sicuro un buon modello da seguire.

Se poi si prendono alla lettera le idiozie della Fda e le mascalzonate della Ndc, chiaro che i caseari cinesi cercheranno di fare ancora meglio, e di rendere ancora più concentrato e nobile l’oro bianco chiamato latte, aggiungendogli melammina e qualsiasi altra cosa che gli viene a tiro, purché il latte diventi più denso, più nutriente e più proteico.

Già ricorrono a integratori vitaminici e minerali, come suggerito dalle industrie americane del settore, al fine di drogare allegramente e disinvoltamente un altro miliardo e mezzo di persone.

Dopo la melammina, si troveranno altre sostanze.

Se la gente muore poi, pazienza. Qualche mese di insabbiamenti e di minimizzazioni e tutto si dimenticherà. E la vita riprenderà come prima.

Sembra che i tecnici cinesi imparino ogni cosa molto alla svelta.

Non lo hanno forse già dimostrato nei mesi scorsi con l’eparina di maiale?

Solo che in quel caso il centinaio e oltre di morti accertati si sono registrati in America e in Europa, e lo scandalo è stato prontamente insabbiato.

 

– 8 –

 

L’eparina contraffatta era quella cinese, ma andavano di mezzo i mostri sacri della Pfizer, e la cosa dava fastidio a tutti.

 

Ci dovremo mettere a controllare anche la cioccolata al latte

 

Qui invece il rumore, la turbolenza, il panico si stanno diffondendo a macchia d’olio, per cui è giusto che anche l’Europa si preoccupi.

Ne risulta coinvolto persino il gruppo Nestlé.

Sta a vedere che dovremo metterci tutti a controllare se gelati e sorbetti sono contaminati o meno dalla melammina, e se la cioccolata al latte, gli yogurt e i formaggini sono pure esse esenti da veleni.

Poi, come si sa, una ciliegia tira l’altra. Chissà quante altre porcherie trovano la via della nostra bocca mentre nemmeno ci accorgiamo.

D’accordo che noi siamo igienisti e stiamo lontano in ogni caso da questi cibi basati su latte e zucchero, e comunque insalubri, ma è giusto pensare ai tanti che vivono intorno a noi e che se ne cibano.

Da queste parti ci assicurano che non c’è di che preoccuparsi.

Anche perché abbiamo un Agroalimentare Italiano che è l’arma di punta di un’Italia inappuntabile e sorniona.

Ma noi non ci fidiamo affatto.

Né di voi cinesi, né degli americani, né tantomeno di quelli di casa nostra.

Il panico esiste già per il latte e i latticini in sé.

Esiste già per i cosiddetti arricchimenti di materiale sintetico che riguardano una marea di alimenti e di bevande.

Esiste già per le carni pompate e per gli alimenti iper-proteici (esempio farine di ossa e altro) che vengono somministrate ai vitelli al fine di farli raggiungere i 700 kg di peso in meno di 3 anni, vale a dire prima che le escrescenze cancerogene e i prioni facciano la loro probabile e scontata apparizione.

Ora che scopriamo questo ultimo altarino non c’è assolutamente di che stare tranquilli.

D’accordo che i più colpiti sono i bambini piccoli, e ce ne dispiace il triplo.

Ma di sicuro la melammina, anche se eventualmente meglio tollerata dagli adulti, nel lungo periodo farà guasti a tutti.

Non c’è davvero di che stare allegri, caro presidente Hu Jingtao.

 

Elenco delle 22 aziende cinesi coinvolte nello scandalo della melammina

 

Ditta                                  Nome del prodotto                 Campioni testati         Campioni rilevati

 

Shijiazhuang Sanlu                     Sanlu Infant Formula                           11                                   11

Shanghai Panda Dairy                Panda Kebao Infant Formula                 5                                     3

QingDao Sheng Yuan Dairy      Shengyuan Infant Formula                   17                                     8

Shanxi Gucheng Milk                Gucheng Infant Milk                            13                                     4

Jiangsu Guangming Hero           Hero Infant Formula                               2                                    2

Baoji Huimin Dairy                    Huiming Infant Formula                        1                                     1

Inner Mongonia Mengniu Dairy  Mengniu Infant Formula                      28                                    3

Torador Dairy Industry-Tianjin   Kocci Infant Formula                             1                                    1

Guangdong Yashili                     Yashili Infant Formula                          30                                    8

Hunan Peiyi Dairy                       Nanshan Beiyi Infant Formula               1                                    1

 

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Heilongjiang Quining Dairy        Infant Formula                                       1                                     1

Shangxi Yashili                           Yashili Infant Formula                           4                                     2

Shenzhen Jinbishi Milk               Jinbishi Infant Formula                          2                                     2

Scient Guangzhou Infant             Scient Infant Formula                           20                                    4

Guangzhou Jinding Dairy            Jinding Infant Formula                           3                                    1

Inner Mongonia Yili                    Yili Infant Formula                               35                                    1

Ind.Group Yantai Aoduomei       Aoduomei Infant Formula                      6                                    6

Qindao Fukang Nutrition             Aikeding Infant Formula                        3                                    1

Xi’an Baiyue Dairy                      Yubao Infant Formula                            3                                    1

Yantai Leilei Dairy                       Leilei Infant Formula                             3                                    3

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