La carie dentaria e gli errori della mamma

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30 Maggio 2009
 
La visita al dentista e la scoperta di due piccole carie

Ciao V, Come sai leggo sempre con attenzione i tuoi scritti, e sto pure cercando di diffonderli.
Sono andato ieri a fare una visita dal dentista, che mi ha trovato due piccole carie.
Sono vegano dal 2007, e quasi da subito ho introdotto nella mia dieta una grossa percentuale di frutta e verdura cruda.
Ritengo quindi che le carie si siano formate prima, quando ero onnivoro.
Vengo a chiedere se, secondo te, è possibile semplicemente con la dieta, magari rendendola ancora più crudista, eliminando del tutto i cereali, i cibi cotti e i dolci vegan, e magari facendo pure dei digiuni, che le carie regrediscano o spariscano.

Se ciò non fosse possibile, ritieni che con la nostra dieta non dovrebbero comunque ingrandirsi?
Grazie e un saluto. Alessio da Roma.

Nutrirsi al meglio garantisce il massimo livello di salute possibile, e quindi anche una dentatura il più sana possibile  (fermi restando i danni a volte irreversibili che risalgono alla tribolata infanzia)

Come dico sempre fino alla noia, non si devono cercare troppo rimedi singoli e specifici, ma piuttosto rimedi globali e generali.
Ricordati l’articolo  Rincorrere la salute, che ti inviai a inizio maggio.
Ti sarà anche utile rileggere la tesina  I denti, le gengive, il rachitismo osseo e i cattivi maestri, del 25/12/08.
Nutrirsi al meglio e comportarsi al meglio significa pure garantirsi una dentatura il più sana possibile.
Più ci avviciniamo alla perfezione è meno problemi avremo.
Su questo non ci piove.

Non sono d’accordo di eliminare i cereali integrali

Per rispondere poi alla tua domanda sulla possibilità di far regredire o sparire la carie, eliminando del tutto i cereali, i cibi cotti e i dolci-vegan, non è facile risponderti con sicurezza.
Ci penserei due volte prima di suggerire a qualcuno di eliminare i cereali, soprattutto quelli che si possono consumare senza eccessive cotture.
Avena e semini di sesamo, di lino e di girasole, vanno in ogni caso mantenuti e magari incrementati.

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Consiglio vivamente i germogli ed anche il pop-corn coi fichi freschi, come ricalcificante

Ti suggerisco piuttosto di imparare a far germogliare a casa tua il frumento e gli altri cereali, nonché la soia e l’alfa-alfa.
La germogliazione produce una miracolosa moltiplicazione dei valori nutritivi, a patto che i germogli vengano consumati poi crudi.
Allora potresti anche sorvolare su alcuni cereali, ricordando però che qualche pannocchia di mais cotta al calore all’interno del suo cartoccio, è un dono della natura.
Miglio, avena, riso scuro integrale, grano saraceno, sono pure da mantenere.
Un buon piatto di pop-corn, fatti scoppiare in proprio senza aggiunta di sale o zucchero, ed associati a fichi freschi o anche alla banana è eccezionale, nutriente, ricalcificante.

I vent’anni aiutano di sicuro a limitare i guasti

Tornando all’argomento carie, occorre dire che dipende molto dalla situazione del soggetto, e dai suoi fattori storici che si ricollegano all’infanzia, alla gestazione, e a volte persino al fattore ereditario (che, se per le malattie in genere non è così importante, come la medicina vuole farci credere, per le condizioni dell’osseina e della dentatura pare invece giocare un ruolo importante).
Nel caso tuo, essendo al top coi tuoi vent’anni, puoi ragionevolmente minimizzare i danni già arrecati ed inseminati nel tuo sistema alle origini e negli anni scorsi.

La necessità di più mamme virtuose, capaci di stare alla larga dai cibi acidificanti

Occorrerebbe poter lavorare sui grandi numeri, per poter ricavare statistiche e controprove valide.
Bisognerebbe avere a nostra disposizione più mamme virtuose che si comportino bene  fin dal concepimento, che mangino crudo e sano durante la gestazione, che stiano lontane rigorosamente dal latte di mucca, dalla carne, dal caffè e da tutti i cibi acidificanti, ovvero causanti osteoporosi e decalcificazione.
Più mamme virtuose che comprendano esattamente il significato della parola svezzamento, per cui, terminato l’allattamento al seno del loro pargolo, proseguano coerentemente la strategia anti-latte vaccino, non dando latticini ai propri figli, ed evitando pure i micidiali omogeneizzati.
Più mamme virtuose che comprendano appieno e senza tentennamenti che il latte umano  generosamente offerto ai loro piccoli era latte basso-lipidico e basso-proteico, dotato di formula biochimica equiparabile a quella della frutta.

Più mamme virtuose, capaci di non farsi condizionare dalle pressioni e dal terrorismo ideologico

Più mamme virtuose, capaci di resistere alle folli ed assillanti pressioni operate su di loro dal sistema pediatrico e dalle piramidi nutrizionali che le succursali sanitarie (USL, ASL o come si chiamano) impongono loro in continuazione.
Più mamme virtuose, capaci di non farsi condizionare dal terrorismo ideologico, e dalle pressioni dei pediatri per far crescere più in fretta i propri bambini, dimenticando che i piccoli dell’uomo non sono in corsa per l’ingrasso e la macellazione, come succede purtroppo ai piccoli di tante altre razze, siano essi pulcini, vitellini o porcellini.

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Gli esperti di turno e le solite frasi pre-stampate in linea con l’Agroalimentare

Gli stessi esperti della World Allergy Organization (Giorgio Walter Canonica, presidente WAO), riunitisi ieri l’altro a Milano con Alessandro Fiocchi, direttore Unità Operativa di Pediatria nella clinica Macedonio Melloni di Milano, riconoscono che la salute dei neonati e degli infanti non è adeguatamente tutelata, e che l’iter diagnostico-terapeutico è spesso insufficiente ed errato.
Solo che, leggendo tra le righe, si trovano le solite frasi tipo  Il latte di mucca è alla base del nutrimento  dell’infanzia, che lasciano esterrefatti.

Non allergie ma precisi avvertimenti logici

In questa circostanza si parlava di allergie al latte, come si trattasse di imperfezioni, di irregolarità, o di malattie da combattere.
Mentre invece le allergie al latte di mucca sono reazioni assolutamente naturali e logiche.
Sono sintomi che quello è cibo sbagliato, non adatto alla creatura umana.
Sono segnali di pericolo e di ammonimento, lanciati dal sistema immunitario onde farci cambiare strada.
Chiaro che, se questi segnali non vengono presi in considerazione e rispettati, subentrano i disastri della acidificazione del sangue, dei calcoli renali, dell’osteoporosi, della carie dentaria.
La vera situazione patologica è semmai quella di chi beve latte di mucca, e prende latticini senza presentare nessuna reazione avversa.

Non esistono valide alternative agli interventi dentistici quando il guaio è già fatto

Personalmente non sono esente da carie.
Mia madre mi allattò direttamente fino a tre anni.
Da piccolo non amavo il latte di mucca.
Ma ricordo di aver consumato regolarmente formaggi, ed anche troppe marmellate, visto che a quel tempo non si conoscevano bene i danni prodotti dal formaggio, dallo zucchero e dalle confetture.
Pertanto ho dovuto pure io pagare dazio agli errori che accomunano la grande maggioranza.
Ho la fortuna di avere un bravo dentista simpatico e galantuomo, e quando serve ci vado volentieri.
Non tutte le amalgame ed i prodotti che usano sono innocenti, ma avere i denti riparati e a posto è fondamentale per nutrirsi.
Non esistono alternative a questi casi, che sono da considerarsi vere e proprie emergenze da pronto soccorso, più che cure mediche.

Nei paesi in cui si consuma poco latte, l’osteoporosi e le carie dentarie sono ai minimi livelli

Ti dirò di più. Mia moglie Kathleen, che ha superato abbondantemente la quarantina, ha una dentatura perfetta da premio, nonostante la sua famiglia non fosse affatto vegetariana o igienista.
Quando va in uno studio odontotecnico per un semplice controllo, sbalordisce sempre tutti i dentisti.
Come mai?
Intanto a Hongkong, dove è cresciuta, si trovava e si trova tuttora molta frutta in ogni periodo dell’anno.
Poi, fatto importantissimo, i cinesi non sono mai stati consumatori di latte e latticini, come facciamo in Occidente.
Le industrie del latte sono arrivate da queste parti molto di recente, in contemporanea con la Coca-Cola e i McDonalds.
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Quanti mammiferi si cibano di latte dopo lo svezzamento, e con latte di altra specie?

Quanti mammiferi al mondo si cibano di latte anche dopo lo svezzamento?
E quanti mammiferi al mondo si cibano di latte di un’altra specie?
Quanti mammiferi al mondo vanno dal dentista, dall’otorino e dall’oculista?
Quanti mammiferi vedi entrare in farmacia a comprare latte in polvere o farmaci riparatori di qualcosa che è andato storto?
Se leggi il simpatico libro  Aprite le Orecchiette, di Pino Africano, edizioni Unaltropuntodivista, troverai
ottime risposte e farai pure quattro salubri risate.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
                         – Direzione ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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