L’enfisema polmonare

{jcomments on}20 Marzo 2010

La mia obiezione è sulla praticità della dieta crudista-vegana

 

Gentilissimo Valdo, 

le riscrivo nella speranza di una ulteriore risposta in mezzo alle tante mail che riceve.

Mi ha già fatto presente che ho delle remore a seguire la sua filosofia. In effetti è così.

L’obiezione principale riguarda la praticità della dieta.

Ho letto altre sue tesine in proposito e pare che questo tema sia già stato affrontato.

E’ verissimo che in casa volere è potere. Ma fuori casa come la mettiamo? 

 

Già un vegetariano si scontra spesso con le difficoltà che il mondo gli pone. 

Un vegano, persino di più. Un vegano-crudista, peggio ancora.

 

C’è anche qualche perdita di peso

 

So che tutto si può affrontare, ma a volte mi imbatto in scalate insuperabili e mi chiedo perché.

A volte cedo di nervi pensando al banale fatto che solo dopo i 30 anni ho cominciato ad apprezzare il piacere del cibo. 

Non sono poi una buona forchetta, e ho spesso affrontato con determinazione diete salutistiche. Sono stata per anni brava, rispetto a chi mangia di tutto e di più, e poi magari mi odia perché ho una linea invidiabile.

La bilancia oggi segna 55 kg, rispetto ai 56-60 che avevo. 

Togliendo la carne, facendo movimento e subendo lo stress, si può anche capire.

 

Insomma c’è sempre qualcosa che non quadra

 

Latticini quasi mai, uova scarse, carne e pesce niente. 

Ho introdotto verdura cruda e cotta, frutta, frutta secca, ed anche i vari cereali integrali.

Insomma cerco per quanto posso la via pià sana possibile.

Il problema è che con la vita frenetica e caotica di tutti i giorni non riesco a concedermi tre pasti mattutini. Il lavoro non lo permette.

Quanto al gusto, adoro le arance e gli agrumi in genere.

Succede però che i biscotti al plasmon, come poi il pane e la pizza, mi attirano come il miele fa con le api. Insomma sono debole anch’io come tutti.

Mi interessa un modo per contrastare l’enfisema polmonare

 

Un ultimo punto riguarda mio marito.

Vorrei aiutarlo con una dieta adatta, essendo egli affetto da enfisema polmonare già in giovane età, senza aver mai fumato (padre morto per lo stesso motivo). Mangia di tutto, incluso poca carne, e molta frutta e verdura.

La ringrazio di cuore, e mi consideri sua fedele lettrice e sostenitrice.

Paola

 

Se ci tieni davvero a regolarizzarti lo puoi fare

 

Ciao Paola, 

siamo pratici e concreti! 

Posso capire un esquimese che sta nell’igloo, ma non le ragioni che può portare una persona abitante in una qualsiasi città italiana. I buoni panini si trovano dovunque. 

Un vasetto di crema di olive e di carciofi, si trovano dovunque. 

Un cespo di lattuga e di cavolo, più un avocado si trovano dovunque.

Banane, datteri e gallette di riso si trovano dovunque. 

 

Col crudismo vegano si può pure ingrassare

 

Se uno decide di prendersi i biscotti al plasmon non lo fa per costrizione o per stress, ma per abitudine ed errore ideologico.

Pane integrale e pizza alle verdure fresche non sono materiale proibito. 

Al limite nemmeno la pasta integrale lo è. 

Dipende da cosa ci mescoliamo dentro e da quanto spesso ricorriamo a questi compromessi.

Il sistema vegano-cudista non è dieta dimagrante, ma dieta equilibrante e ripristinante del peso-forma.

Molta gente sotto-peso viene curata col crudismo vegano. 

Succede regolarmente in tutte le cliniche igienistiche.

 

Mettere la salute sempre e dovunque al primo posto

 

Quanto alla perdita di un paio di chili non mi impressionerei più di tanto. 

Ora arriva poi la buona stagione ed è il momento di mettere su qualche curvetta in più nei punti giusti.

Con un po’ di sole, con alimenti più freschi e vivaci, con un po’ di attività aerobica in più, la situazione cambierà.

Il discorso delle difficoltà a mantenere un ritmo regolare, per i vari pasti della giornata, si risolve adottando degli schemi flessibili.

Se uno mette la salute al primo posto, non demorde alle prime difficoltà.

 

Cos’è l’enfisema polmonare

 

L’enfisema polmonare è una malattia caratterizzata da dilatazione eccessiva e permanente degli alveoli polmonari, accompagnata da atrofia delle loro pareti, in conseguenza a bronchiti croniche da fumo o da aria viziata o da aria inquinata, o da carenza di corretta funzionalità respiratoria.

Gli alveoli sono piccole cavità contenenti aria. Di norma, si allungano elasticamente nel trasferire l’ossigeno dell’aria nel sangue, e si restringono nel mandar fuori ossido di carbonio. 

Ma con l’enfisema perdono la loro funzionalità e la loro efficacia.

Le difficoltà a respirare

 

Il paziente ha difficoltà ad espirare (ed anche poi a inspirare correttamente) perché i suoi polmoni danneggiati intrappolano aria viziata e non sono in grado di ricambiarla con quella nuova.

Non esistono praticamente cure per l’enfisema.

Ci sono però metodi per attenuare i sintomi e per prevenire una progressione ulteriore della malattia, e per ritagliarsi una porzione si benessere in mezzo a tale pesante limitazione vitale.

 

Le prime due ciambelle di salvataggio

 

Prima cosa da fare, mantenersi lontano da ogni ambiente chiuso e da ogni fonte di inquinamento intenso, lontano dal fumo attivo e passivo.

Seconda cosa, camminare tutti i giorni, e fare pure ginnastica sollevando pesi di 0.5 e di 1 kg, facendo lavorare i muscoli delle spalle, del collo e del torace. 

Abbinare a tali esercizi la solita respirazione ritmata e profonda, sbuffando rumorosamente, come delle locomotive a vapore.

 

Tutto ruota intorno alla nutrizione e all’ossigenazione

 

Terzo, evitare pasti pesanti a pranzo e cena. 

La dieta vegana-crudista è il massimo, in quanto prevede 5 pasti sazianti di frutta al giorno (stile Cambridge2000), fuori dai due pasti principali di pranzo e cena, con le vitamine C ed E naturali che faranno miracoli.

Quarto, migliorare radicalmente la propria ossigenazione in modo graduale e progressivo, facendo giornalmente mezz’ora al giorno di respirazione yoga ai ritmi 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8 e 5-20-10, facendo lavorare il diaframma, cioè espandendo per prima la parte più bassa dei polmoni e andando su-su fino a far sollevare le spalle.

Assicurarsi che l’espirazione sia il più possibile completa.

 

Massimizzare le funzioni respiratorie dell’epidermide

 

Quinto, ventilare la stanza in cui si dorme (finestre aperte d’estate e socchiuse d’inverno (mai tappate).

Sesto, portare vestiti leggeri ed ariosi.

Settimo, massimizzare l’utilizzazione dell’epidermide come organo aerobico, essudante, traspiratorio e respiratorio.

Come dice giustamente Lezaeta, la pelle è il secondo rene ed anche il secondo polmone del corpo umano.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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