Il mio amore soffre di ipertrofia prostatica

{jcomments on}21 Marzo 2010

 

Innamorata e preoccupata

 

Gentile Signore,

Il  mio amore soffre di ipertrofia prostatica.

Mi ha promesso di andare prima o poi dal medico, ma io vorrei consigliargli qualche medicina naturale.

Potrebbe aiutarmi? Non sono italiana. Nel mio paese ci sono moltissime medicine che è possibile procurare senza andare dal medico.

Gli ho detto che gliele compro subito, ma mi ha detto di lasciar perdere.

Secondo lui è impossibile trovare soluzioni serie senza consultare un medico.

 

Io so invece che molta gente viene aiutata con le medicine maturali, e persino con i semi di zucca.

Lei che esperienze ha con le medicine alternative? Aiutano a qualcosa?

Molte grazie e cordiali saluti.

Una donna innamorata

 

Cos’è la prostata

 

Ciao Simpatica Straniera,

la prostata è quella formazione ghiandolare spugnosa che circonda a forma di collare la parte alta della vescica.

Come in ogni tessuto del corpo umano, le degenerazioni vanno per gradi e per passi successivi.

Si parte dall’intossicazione iniziale (causata dalle proteine animali, dai vaccini, dai farmaci, dal fumo e dal caffè) che fa da precursore dell’irritazione, la quale, continuando i fenomeni intossicanti ed irritanti, porta alla infiammazione specifica, la quale fa ingrossare, cioè diventare ipertrofica, la prostata.

 

Lo stato infiammatorio porta al suo ingrossamento

 

Nello stato infiammatorio, la prostata si congestiona e si gonfia, aumentando di volume.

La patologia si trasforma e si rivela con uno spasmo e uno stimolo a urinare e a defecare, provocando un forte dolore nella bassa zona ventrale e nella vescica.

Anche perché il soggetto si sente poi impedito nello svolgimento effettivo delle funzioni fisiologiche.

Niente a che vedere con chi mangia tanta frutta e  va spesso in bagno, di giorno o di notte, favorito da un abbondante e sano ricambio organico.

Nella patologia prostatica c’è lo stimolo ma non c’è l’effettiva minzione.

Il 90% dei maschi maturi non vegani si ritrova in queste pessime condizioni

 

Questa malattia viene chiamata in termini internazionali BPH (benign prostate hyperplasia), che significa prostata ingrossata.

Trattasi di un problema tipicamente maschile, che affligge addirittura il 90% dei maschi ultrasettantenni, preda delle loro diete assurde alto-proteiche multi-decennali.

Il sintomo consiste, come dicevamo, nella necessità continua di urinare senza però effettivamente farlo.

Il più delle volte si parla di semplice infiammazione, altre volte, più raramente, viene tirata in ballo dai medici la presenza batterica, che in ogni caso non è causa ma solo accompagnamento inevitabile e utile della malattia in atto.

Ci può pure essere stato febbrile, dolori ai muscoli, alle giunture, ai genitali e all’addome. 

 

Inutilità ed inattendibilità del test PSA

 

Il cancro alla prostata è piuttosto raro. 

Molte volte si ricorre al test PSA, per verificare il rischio di cancro.

Ma gli esperti, in molte parti del mondo, hanno grossi dubbi e notevoli perplessità sull’utilità e sulla attendibilità di questi esami diagnostici.

 

Più che nuove sostanze da apportare, serve stare alla larga dai veleni

 

Le cure naturali includono i semi di zucca, che tu hai citato, per i loro fitosteroidi e per lo zinco, e quindi per le loro proprietà anti-infiammatorie.  

Uno o due cucchiai di semi di zucca al giorno fanno bene a tutti, e a maggior ragione ai malati di BPH.

Più importante ancora è evitare certi inquinanti del sangue. Evitare carni, pesci, crostacei, latticini, caffè, the, cacao, sale, zucchero, bevande gassate e zuccherate, integratori, farmaci, vaccini, fumo di sigaretta.

Evitare cioè tutte le occasioni di acidificazione del sangue.

 

Una certa medicina ignorante include pure gli agrumi nei cibi proibiti

 

Alcuni medici includono stupidamente nella lista persino gli agrumi, ignorando che limone e compagnia sono sì debolmente acidi, ma non acidificano affatto.

Mancano diversi pezzi di mosaico nella cultura medica, e in quella nutrizionistica-medica.

In questo caso manca clamorosamente il concetto per cui un cibo è acidificante o alcalinizzante non per il suo stato originario, prima di essere portato alla bocca, ma per il tipo di ceneri che rilascia nell’intestino tenue a digestione avvenuta.

Non sanno questi ignoramus che il limone e l’arancia sono acidognoli in partenza ma rilasciano ceneri alcaline all’arrivo, per cui sono i maggiori alcalinizzanti del regno vegetale.

 

Vuoi che un luminario, vuoi che un pediatra sia incompetente?

 

E non sanno nemmeno che carni e latticini, alcalini in partenza, rilasciano ceneri acide, e quindi sono fortemente acidificanti.

Ignoranti, ma con una laurea di medicina in mano. Come quei pediatri che, con arie arroganti e quasi-divine, raccomandano ai genitori di vaccinare, cioè di rovinare i loro figli. 

E i genitori ci cascano. Vuoi che un luminario sia incompetente o venduto a Big Pharma? Vuoi che un cattedratico laureato si sbagli? Vuoi che la televisione di stato sia uno strumento diseducativo?

E giù veleni ai poveri piccoli disgraziati, che da grandi li dovranno compatire o anche maledire.

Incrementare drasticamente l’apporto di bio-acqua

 

Un altro importante consiglio, per il tuo caro amore, è quello di assumere molta più bio-acqua, cioè l’acqua viva e strutturata della frutta, delle verdure e dei tuberi.

Digli pure di fare l’amore ed eiaculare più spesso, e questo non ti dovrebbe dispiacere troppo.

Fare bagni freddi e applicare al basso ventre cataplasmi di fango 3-4 volte al giorno, aiuta a disinfiammare.

Le fasciature globali di fango intorno al ventre e ai fianchi, includendo dunque i reni, vanno ancora meglio.

 

La dieta vegana fa miracoli sempre e dovunque, perché è l’unica al mondo capace di rinforzare il sistema immunitario, l’unica capace di mettere il corpo in grado di esplicare ogni sua intelligenza operativa

 

Il bagno freddo degli arti inferiori, dai piedi all’inguine, ha valore terapeutico.

Le tisane di coda cavallina, di menta e di ortica, danno pure un aiuto.

La dieta vegana e tendenzialemte crudista fa addirittura miracoli, e dovrà includere anche le erbe selvatiche specifiche, inclusa la menta, l’ortica, il crescione e il tarassaco (ottimo piatto il risotto integrale con tali erbe).

Leggiti pure la mia tesina L’ipertrofia prostatica, ovvero il tormento dei maschi, del 25 Ottobre 2009, che puo trovare sul blog  HYPERLINK “http://www.valdovaccaro.blogspot.com” www.valdovaccaro.blogspot.com

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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