I bari e l’osteoporosi da latticino

{jcomments on}9 Maggio 2009 

Messaggio sull’osteoporosi giovanile da una lettrice grossetana

   L’endocrinologa dice che le ragazze non mangiano latte a sufficienza.
   Ma hai mai visto in che modo si nutrono i preadolescenti da 0 a 12 anni?
   Kinder fette al latte, merendine al latte, budini al latte, prodotti da frigo ricchi di latte, insaccati pure     
   carichi di lattosio, e così via.
   Io credo che le generazioni di oggi consumino molto più latte, concentrato e mescolato con porcherie 
   varie, della gente di ieri.
   Ed ovvio poi, come ben sappiamo, che è proprio da questo che deriva la diffusa osteoporosi giovanile.
   Sono davvero sconsolata dalla disinformazione che circola anche su Internet.
   Barbarella, da Grosseto.

   Mia risposta a Barbarella

   Non sconsolarti per così poco.
   Sai benissimo che quanto stai leggendo fa parte della cultura generale di questo paese.
   L’Italia purtroppo fa ormai parte del novero dei paesi più industrializzati.
   Industria non significa soltanto elettricità, petrolio, carbone, acciaio, cemento, fibre tessili, moda,   
   automobili e autostrade, ma anche alimenti confezionati e soprattutto sfruttamento intensivo di innocenti  
   animali, con lavorazione e commercio di carni e latticini.
I sentimenti, le verità, la sensibilità, la salute umana, la difesa degli animali, sono tutti valori che vengono sistematicamente messi da parte, per dare priorità assoluta agli interessi commerciali degli allevatori e dei trasformatori dei prodotti animali.

Lo sfruttamento del vivo sul vivo e del vivo sul morto

Il latte e i latticini, come del resto tutte le carni, danno vita a uno dei più grossi business del pianeta terra.
Si tratta di uno sfruttamento del vivo sul vivo e del vivo sul morto, dove lo sfruttatore è sempre l’uomo e la vittima è sempre l’animale.
Poi c’è l’aspetto della nemesi, della rivincita storica, se vuoi della automatica punizione divina, o più semplicemente dei meccanismi e delle leggi della natura, che si prendono la loro logica rivincita sulle azioni folli e soprafattorie del genere umano, causando agli imprudenti ed inaccorti consumatori di proteine animali tutti i guai che ben conosciamo, tutte le peggiori malattie con in testa i due killer principali cardiopatie (infarto, ictus) e cancro.
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Viviamo in una società falsamente democratica, falsamente popolare, falsamente libera e trasparente

L’aspetto forse più antipatico della vicenda, che già di per sé è sufficientemente tragica, sono le bugie e le ipocrisie, la diseducazione che viene fatta circolare dai media ammaestrati, corrotti, collusi dalla testa ai piedi, con quel tipo di potere.
Voci sincere e trasparenti si ascoltano raramente, in questo tipo di società, falsamente democratica, falsamente popolare, falsamente libera e trasparente.
Siamo infatti arrivati al punto in cui una assoluta minoranza di enti, di cartelli, di ditte e di persone, sono in grado di controllare, condizionare e mettere nel sacco l’intero pianeta.

Una oligarchia di enti, cartelli ed individui ha in pugno il mondo

L’esempio eclatante è quello del Codex Alimentarius, dove  una vera e propria oligarchia internazionale formata all’incirca da Rockefeller, Monsanto, Soros, Clinton, Gates, Bayer, GSK, Pfizer, Philip Morris, Nestlé, Danone, ed altri, ha in mano le sorti del pianeta, uomini e donne, acqua e petrolio, animali e piante.
Leggi, regolamenti, mode, abitudini, diete, comunicazioni, giornali, televisione, università, tutto in mano a loro.
Gli stati? Gli enti internazionali? Tutti collusi e conquistati.

Troppa gente al mondo si lascia comprare ed addomesticare per quattro palanche e per una cadrega

Al mondo c’è gente che scrive tanto per scrivere, che insegna tanto per insegnare.
Gente che si lascia comprare ed addomesticare per quattro palanche.
Gete priva di nerbo e di personalità.
Gente che non è ispirata da qualche sano principio, ma che bada solo a mantenere le proprie mediocri posizioni di privilegio.
Per venire al nocciolo della questione che poni, ovvero al nocciolo dell’osteoporosi, non servono tanti titoli e tante cattedre, non serve neppure tanta scienza.
Serve solo un minimo di  intelligenza, e una preparazione da terza classe delle elementari e non di più.

Siete per l’intasamento (da latte) o per la fluidificazione (dal succo zuccherino della frutta)?

Le cose sono molto semplici e le diciamo in due righe sintetiche.
A questo mondo ci sono materiali nutritivi intasanti (carne, latte e cibi cotti) e materiali nutritivi fluidificanti (acqua biologica della frutta e delle verdure crude).
Ci sono materiali sintetici inanimati, amorfi, incolori ed avvelenanti e materiali naturali vivi, profumati, colorati (frutta e verdure).
Ci sono materiali ammalanti (proteine animali) e invecchianti e materiali vivificanti (micronutrienti della natura viva).

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Siete per la morte degli animali e per la malattia degli umani o per l’esatto contrario?

Ci sono pure creature vive da una parte e creature vilipese, massacrate e poi pendenti da ganci e chiodi.
Da quale parte state, cari docenti delle varie Sapienze, e cari primari della varie Supercliniche mediche?
Siete per la morte degli animali e per i macelli, o siete forse per la vita?
Siete per le eparine, le statine, e per tutte le cose che vengono spesso estratte dai cadaveri, o siete per la salute vera dell’uomo e dell’animale?
Siete rappresentanti del sapere libero e trasparente o siete invece mediocri ed amorfi strumenti di una banda di malfattori legali che direttamente o indirettamente vi paga, vi appoggia e vi mantiene sul vostro precario ed infame palcoscenico?

Altro giorno che passa ed altra zizzania che arriva, questa volta sull’asse Firenze-Atene

Veniamo al dunque.
Circola su Internet un articolo dal titolo  Troppi drink e poco latte, e rischio osteoporosi, dove l’endocrinologa Maria Luisa Brandi, direttrice dell’Unità operativa malattie del metabolismo osseo dell’Ospedale Careggi di Firenze, lancia un allarme sul pericolo osteoporosi in seno al IX Congresso Europeo sulla Osteoporosi e sulla Osteoartrite in corso ad Atene.
Sentiamo e commentiamo punto per punto quanto afferma la Brandi.

La teoria della Brandi in 8 punti sull’osteoporosi  ( le osservazioni critiche, tra parentesi ed in corsivo sono invece del sottoscritto)

L’osteoporosi, che colpisce in Italia 5 milioni di persone, sta diventando comune persino tra i giovani, mentre nei tempi passati essi non venivano toccati da questa piaga fisica  (E fin qui va bene).
Senza un’alimentazione adeguata i giovani sono a rischio  (E fin qui va bene)
Dobbiamo fare di più per la prevenzione e insegnare ai nostri bambini l’importanza della salute dello scheletro (Insegnare va bene. Ma, quando mai si è insegnato qualcosa di vero e di giusto ai bambini umani da parte della pediatria mondiale? Quando mai si è insegnato loro che il latte della loro mamma è il solo latte giusto e che si tratta di un latte trasparente, leggero, privo di colla caseinica, basso proteico e dolce al livello medesimo della frutta? Quando mai si è insegnato ai bambini che svezzarsi significa liberarsi per sempre dal latte come fanno saggiamente tutti gli animali mammiferi del pianeta? Quando mai si è insegnato ai bambini che il latte di mamma indica a ciascun bebè di ciascuna specie quale dovrà essere la strada nutrizionale da intraprendere, per cui il latte basso-proteico umano testimonia che il cibo per la vita dovrà essere pure basso-proteico, esattamente come la frutta e la verdura?)
Le abitudini dei giovani sono infatti devastanti per le ossa  (E fin qui va bene)
Oggi maschi e femmine hanno una passione insana per la magrezza  (E fin qui va pure bene, anche se è giusto preferire una certa magrezza all’obesità ed al grasso, tipici di chi si alimenta a proteine animali).
L’amore per i drink e gli aperitivi alcolici rischia di rendere lo scheletro fragilissimo (E fin qui va bene, anche se poteva specificare meglio che tutte le bevande gassate e dolcificate, tipo cole, fante, gazzose, e così via, sono le più micidiali per le ossa, assieme a tè, caffè, e alcolici-analcolici vari.

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Bevono acque minerali povere di calcio per paura d’ingrassare (E qui siamo nel settore imbroglio, che può essere originale o pilotato, da ignoranza o da corruzione. Si può sbagliare in buona fede oppure sapendo di sbagliare e volendo sbagliare. Insegnare alla gente a prendere il calcio dall’acqua dura significa diseducare e sviare ad arte, perché si insegna a prenderlo pure dal latte bollito che è anche carico di calcio duro ed inservibile, ovvero di calcio inorganico, reso tale dalla necessaria bollitura o pastorizzazione. E, in quel modo, si insegna anche a prendere il calcio dalle pasticche degli integratori, distogliendo i giovani dall’unica vera fonte di calcio che è la frutta-verdura, rigorosamente cruda. Frutta-verdura che assorbe il calcio inorganico dal terreno e lo organica grazie all’azione del sole e della fotosintesi clorofilliana, e lo mantiene tale (organicato) finché qualche lanzichenecco incompetente mette la stessa frutta e verdura a cuocere o bollire, ritrasformando quel calcio in inorganico ed inservibile per l’organismo umano.
      In altre parole c’è il calcio buono della frutta-verdura viva, e il calcio pessimo e micidiale delle acque 
      dure, quel calcio che intasa i tubi e le lavatrici col calcare, tanto per intenderci.
      Insegnare in quel modo significa spingere i giovani lontano dalla frutta e dalla verdura e verso invece
      la macelleria, la latteria e la farmacia, come vuole esattamente il Codex Alimentarius mondiale.
Per la stessa ragione (paura d’ingrassare) i giovani eliminano latte, formaggi, yogurt, gelati e latticini   
      in genere, mentre bevono liquidi gassati che aumentano l’acidità nelle ossa (E qui non va bene niente.
      Perché si parla di acidità delle ossa e non di acidificazione del sangue che porta alla acidificazione
      pure delle ossa? Siamo d’accordo sul fatto che le bevande gassate e zuccherate fanno malissimo.
      Ma fa ancora più male il latte e tutti i latticini, in particolare a livello di acidificazione del sangue e
      del sistema, acidificazione che richiama minerale alcalino organico, cioè calcio organico, che non sta
      nel latte ma solo nelle ossa umane, le quali obbediscono agli ordini urgenti del sistema immunitario di
      rilasciare calcio-osseinico per tamponare l’emergenza acidificante causata dal medesimo latte e dalla 
      carne sua intima sorella).

Perché screditare l’Italia illuminata e scientifica di Leonardo su una platea internazionale?

L’endocrinologa Maria Luisa Brandi, poteva anche risparmiare all’Italia di Leonardo queste figuracce in terra straniera.
Perché non portare tali ridicole posizioni ai congressi emiliani di Reggio e di Parma, dove le sue parole avrebbero suonato come soave musica per i grandi casari della zona?
Perché andare a screditare questa povera Italia, già abbastanza rovinata da troppe magagne?
Si chiederanno i greci e gli altri convenuti come mai in Italia si sia rimasti ai testi osboleti ispirati dalla Ndc (National Dairy Council) e dalla FDA di 30 anni fa.
Si meraviglieranno del fatto che le Alpi impediscano a Milano, Firenze e Roma, il pervenire delle notissime statistiche per le quali più latte-latticini-carne si consuma in una nazione e più obesità, diabete, osteoporosi, cardiopatia e cancro soffre la sua popolazione.

Il tuo latte, il tuo grana, il tuo calcio inorganico sono i veri responsabili dell’osteoporosi, cara dr Brandi

Aggiungere poi che bastano due bicchieri di vino o di birra al giorno per danneggiare lo scheletro e non solo quello, è troppo risaputo.

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Ma, il bicchiere giornaliero di latte e di yogurt, i 50 grammi/giorno di parmigiano, e l’acqua minerale ricca di calcio, cara signora Brandi, sono i primi responsabili dell’acidificazione del nostro corpo fruttariano (alcalino) e del nostro sangue fruttariano (alcalino).
E restano essi i responsabili del ricorso automatico all’osseina che, andando fuori a tamponare le imbecillità acidificanti della gente lattivoro-carnivora, svuota le nostre povere ossa, provocando loro il fenomeno debilitante chiamato osteoporosi.
Il fatto che dei 5 milioni di italiani ben 3,5 milioni siano donne, conferma pure quanto sosteniamo.
Sono infatti proprio le donne a consumare più calcio nei loro amati cibi cotti e nei loro adorati latticini.

A questo mondo non sono tutti casari, e non sono nemmeno tutti scemi, madame Grandi

Se con un pizzico di maggiore prudenza la dr Brandi avesse detto, che in base ai suoi studi di un tempo, o in base a quello che si dice tra le sue fonti obsolete e non aggiornate,  si pensa che il calcio debba arrivare da più acqua alcalina e da più latte, avremmo persino chiuso un occhio.
Stronzate se ne sentono in giro tutti i giorni.
Ma dette da lei, nella posizione che occupa, e dette in un simposio internazionale, in terra greca, con piglio aristotelico, le frasi incriminate non potevano passare.
Non si può dire al mondo che
Il calcio si acquisisce dall’acqua minerale ricca di calcio
Il calcio si acquisisce dal latte e dai latticini
E sperare di passarla liscia. Non sono tutti casari e non sono tutti scemi a questo mondo, Madame Grandi.

L’ignoranza profonda delle leggi biologiche basilari che regolano il mondo

Le leggi della natura sono il migliore e unico arbitro (chissà poi se Lei le conosce):
Tutti i mammiferi in natura devono limitarsi al latte della propria specie (se non vogliono diventare ladri e predatori e se non vogliono andare incontro a mille effetti collaterali)
Tutti i mammiferi in natura devono essere allattati esclusivamente nella parte iniziale della loro vita chiamata lattazione, e troncare il succhiamento mammelle con il momento preciso chiamato svezzamento.
Troppo difficile da capire? O servono i disegnini e il pallottoliere come coi bambini delle materne?
Viene pure da chiedersi se questi nostri docenti, che siano primari ospedalieri fiorentini, o luminari delle varie Sapienze di Milano e di Roma, si siano regolarmente svezzati o continuino tuttora a ciucciare, e quindi a ragionare come dei veri lattanti incapaci di liberarsi del vizietto originale, ed anche di ragionare.

Preoccupazioni dell’ONDA per la diffusione della osteoporosi femminile e giovanile

In un secondo articolo, sempre inviatomi dall’attenta e sveglia Barbarella, l’ONDA (Osservatorio Nazionale Salute Donna), tramite la sua presidente Francesca Merzagora, esprime le sue preoccupazioni sull’osteoporosi femminile.
Su 5 milioni di osteoporosici il 70% sono donne.
Il fatto poi che non sia più malattia di mamme quarantenni e di nonne sessantenni, ma che colpisca pure le figlie e le ragazze, è sbalorditivo.
Significa che sbagliano dieta.
Significa che hanno ossa fragili per delle scelte dietetche squilibrate che penalizzano il buon calcio.

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Tutto condivisibile, dr Francas Merzagora, ma lei non spiega il perché più donne sono colpite

La prevenzione nasce dunque innanzitutto da un corretto stile di vita quando si è ancora giovani e belle.
Un modo per evidenziare il problema è una mozione in Parlamento per rendere obbligatoria la diagnosi di  frattura-da-osteoporosi nelle schede di dimissione ospedaliera da parte dei reparti ortopedici.
(Fin qui tutto perfetto e condivisibile.
Peccato però che la dr Merzagora non approfondisca e non si chieda come mai questo sballo tra donne e uomini. Non vorrà mica insinuare che le donne fanno i bambini e i maschi no?
In Cina per millenni hanno fatto bambini a raffica, senza bere latte, e l’osteoporosi nelle donne cinesi è fatto rarissimo, almeno fino all’altro ieri).

Tutto condivisibile, dr Del Sasso, ma è forse capace lei di trovare in giro della gente svezzata?

Il dr Lanfranco Del Sasso, presidente del SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), del gruppo ospedaliero S. Donato, precisa  opportunamente che le zone più critiche ed esposte sono:

colonna vertebrale
collo del femore
polso
terzo superiore dell’omero
testa omerale
costole

Aggiunge che ogni prima frattura presuppone per il futuro un maggiore rischio di altre fratture, con effetto domino.
La quantità e la qualità del tessuto osseo inizia a determinarsi sin dall’infanzia.
E’ pertanto necessario mantenere stili di vita corretti sin dai primi giorni, sin da bambini, sin dallo svezzamento  (Ma di quale svezzamento parla, dr Del Sasso, quando la stragrande maggioranza della gente continua a succhiare latte-gelato-latticino-formaggio-yogurt-panna-burro per tutta la vita?).

Due precise domande? Perché 3 a 1 il rapporto? Quali sono le miniere di calcio?

Le regole sono semplici e chiare, prosegue Del Sasso. Gli alimenti devono essere miniere di calcio nel proprio piatto, e ci vuole più attività fisica sin dall’adolescenza.
(Parole sante. Ma, ancora una volta, due precise domande:

Come mai  un rapporto di 3:1 tra femmine e maschi?
La risposta la diamo noi, se il luminare ce lo permette.
Le donne non bevono di certo più alcolici e più bevande gassate e dolcificate dei maschi. Sono anzi più attente a non commettere tali banali negligenze. Sono invece le prime ad ascoltare e seguire le raccomandazioni e le prescrizioni dei loro maestri pediatri, tutti lattofili scatenati, istruiti ed ipnotizzati dalle loro tabelle e dalle loro piramidi FDA, stracariche di analfabetismo alimentare, stracariche di autentiche scemenze. stracariche di clamorose sviste e di odiose disinformazioni su proteine, vitamina C e B12, vitamina B9, su livelli proteici, su acqua biologica (addirittura inesistente nel loro dizionario).

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I maschi non frequentano i pediatri, ma preferibilmente osti e baristi. Si ammalano anch’essi di osteoporosi, ma molto di meno.
Il vino e le varie bevande da bar non fanno di certo bene, ma sono il male minore rspetto al materiale allucinante che le donne mettono nei loro corpicini, gonfiandosi, creandosi osteoporosi e calcoli renali, sviluppandosii tumori al seno ed alla vagina.

Quali sono le miniere di calcio da portare sul piatto, cui si riferisce il dr Del Sasso?
Non saranno mica le acque dure ed alcaline raccomandate dalla dr Grandi, capaci solo di creare ulteriori calcoli ed osteoporosi, con tutto quel calcare che nell’uomo fa ancora più danno che nei tubi delle lavatrici?
Non saranno mica i latticini, che acidificano il sangue e che offrono calcio cattivo inorganico (latte pastorizzato), mentre rubano calcio buono e vivo dalle ossa (osseina) per stoppare chimicamente l’acidificazione da latte?
Perché non si espone un po’ di più lo specialista Del Grosso nello specificare quali sono le vere miniere di calcio per l’uomo?
Anche qui siamo noi a dargli la risposta incontestabile ed esatta: tutta la frutta fresca e secca, e le verdure verdi e altrimenti colorate, allo stato crudo, sono cariche di calcio, a partire dai cavoli, mentre i latticini sono dei calcio-distruttori (di calcio organico interno) e dei calcio-apportatori (di calcio inorganico e dannoso).

            Su quali testi si formano i nostri docenti di scienza della nutrizione?
Forse sui bollettini dei casari della NDC?

C’è proprio da chiedersi su quali testi si siano formati i massimi docenti di scienza di nutrizione delle nostre massime università, tipo La Sapienza, la Normale, la Bocconi, che già coi loro nomi altisonanti fanno tremare l’ignoranza del mondo.
Di certo non hanno mai letto il libro di uno degli scienziati più illuminati sul latte.
Parliamo del dr Ralph Cinque, titolare della omonima clinica igienistica di Buda nel Texas, meta di miliardari e artisti di Hollywood, nonché autore di un testo illuminante, che è anche uno dei suoi best-seller in America, dal titolo  Quit for Good  (Evitalo per il tuo bene), che è poi ampiamente condiviso dai maggiori salutisti indipendenti e liberi del mondo intero.

Dodici esatti motivi per evitare, come la peste, il latte e tutti i latticini 

Tra le cose prime da evitare sono i latticini. Perche?

Il latte è carne liquida. E’ giusto pensarlo come sangue della mucca che viene auto trasformato e  filtrato nelle ghiandole mammarie dell’animale per alimentare i primi momenti del suo piccolo.
Il latte è cibo per lattanti. Ma per lattanti della propria specie. Solo per quelli. Alimento vietato e velenoso dunque per altri tipi di animali e per bambini già svezzati (per non dire dei ragazzi, degli adulti e degli anziani).
Il latte bovino è troppo ricco in grasso e colesterolo. Il latte scremato è troppo ricco in proteine.
Gli eccessi, sia di grasso che di proteine, sono micidiali per il corpo umano, sono la fonte delle peggiori malattie.

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Il latte bovino è il più allergenico cibo conosciuto. Contiene oltre 100 diverse sostanze che causano allergia. La scrematura addirittura aumenta e concentra ulteriormente tale pessima caratteristica.
      Le allergie da latte vanno dalle irritazioni intestinali, all’asma e alla sinusite.
Il latte è difficile da digerire. Gli adulti non hanno l’enzima lactasi per demolire il lattosio (lo zucchero del latte). Il latte causa gas intestinali, dilatazione, crampi, costipazioni.
La caseina, principale proteina del latte,  è indigesta ed è aterogenica (aterosclerosi). La lattoglobulina, proteina più allergenica, non viene demolita facilmente dal caldo e nemmeno dagli enzimi del corpo (e causa pertanto putrefazione intestinale).
Il lattosio del latte si trasforma in galattosio e diventa così causa nota di cataratta.
Il latte contine l’ormone pro-lattina, noto come stimolatore di crescite tumorali (al seno e agli organi genitali)
Il latte è un catturatore di inquinanti di ogni specie, ed in particolare di Iodina 121 e di Stronzio 90 (entrambe sostanze radioattive)
Le statistiche mondiali della salute evidenziano con inequivocabile chiarezza che le nazioni consumatrici di più latticini posiedono la più alta incidenza di malattie degenerative, inclusa sclerosi multipla, artrite, cardiopatie, cancro e diabete.
Il latte è un cibo anemizzante, essendo fortemente deficiente in ferro.
Il formaggio contiene 10 volte più grasso del latte intero, ed è un grasso per ossidato, ultracarico di radicali liberi per i processi di invecchiamento cui è sottoposto.
Più vecchio il formaggio (vedi grana) più insidiosi e numerosi i suoi radicali liberi.

      Carla Favaro, Carlo Cannella e Maria Luisa Grandi, ovvero la grande scienza italica della nutrizione, in coro a favore del latte (e della carne ovviamente)

Siamo dunque di fronte a gente che dice cose estremamente diverse, diametralmente opposte, sul medesimo argomento, sul latte e sulla osteoporosi.
Sul Corriere del 19 aprile era stata la volta di Carla Favaro (Università Bicocca-Milano) e Carlo Cannella (Università La Sapienza di Roma), entrambi docenti e luminari di Scienza della Nutrizione, ed ora su Internet è la volta soprattutto dell’endocrinologa Maria Luisa Grandi, direttrice di ospedale fiorentino, tutti in coro a favore del latte.

Noi e il salutismo mondiale contro il latte (e contro la carne). Uno dei due gruppi certamente ignora o bara. Fate voi. Giudicate voi. L’intelligenza non vi manca.

Noi che predichiamo invece l’opposto. Se ciò non bastasse, le statistiche ci danno piena ragione.
I salutisti americani, che conoscono il latte ancor meglio di noi, a livello di intenso consumo nazionale, ed anche in termini di osteoporosi e di cancri provocati in quella nazione dal medesimo latte, pronti pure essi a predicare contro il latte.
Non ci sono posizioni intermedie.
Uno dei due gruppi certamente ignora o bara.
Lasciamo pure il lettore usare la propria materia grigia e decidere quali sono i veri scienziati e quali sono gli ignoranti o i bari della situazione.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
                         – Direzione  Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

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