Emicrania, fribromialgia e allergie

{jcomments on}30 Gennaio 2010

Attacchi di emicrania da oltre 20 anni

 

Buonasera, mi chiamo Patrizia e le volevo chiedere se possibile delle informazioni.

Io soffro di attacchi di emicrania da più di 20 anni.

Dopo esperienze molto negative con diversi farmaci, da qualche mese ricorro solo all’agopuntura, ma il mio problema mi impedisce ancora di lavorare in modo continuativo.

Le sarei grata se potesse darmi qualche elemento in più per affrontare meglio questo peso.

 

Panoramica completa sulla mia attuale alimentazione

 

Ho la tendenza a consumare molti carboidrati, ma mangio anche frutta e verdura.

In questo ultimo mese sono stata meno attenta del solito e mi sono data spesso ai dolciumi e alla cioccolata, cosa che in generale non faccio.

Cerco di evitare i latticini. Mangio pochissima carne, insaccati quasi mai.

A colazione caffè d’orzo, 2 fette biscottate con poca marmellata, oppure the verde, mandorle e una mela.

Di rado prendo il cappuccino con la brioche al bar.

Pranzo quasi sempre con pasta e verdura, mentre a cena preferisco verdura e legumi, includendo poche volte carne bianca, insalata e pane. A volte, ma non spesso, uova, verdure e pane.

Spuntini almeno uno al giorno con frutta.

Pochissimi fritti. Uso solo olio extra-vergine di oliva. Non consumo salse, maionese, bevande gassate.

Poche volte i succhi di frutta.

 

L’irresistibile voglia di compensazioni caloriche e di dolciumi

 

Ma, una cosa che mi caratterizza, è il senso pressante di fame che provo se tardo a mangiare.

La cosa mi succede anche poco dopo aver mangiato, come se non riuscissi a riempirmi.

Molto spesso ho anche difficoltà nella digestione.  

Ed è dopo cena che mi viene sempre voglia di dolciumi. Non la soddisfo sempre, ma esiste.

Non bevo quasi mai vino, birra o altri alcolici, né tantomeno superalcolici.

Le rare volte che li assaggio, mi fanno venire il mal di testa (tanto per cambiare).

 

Sfratto totale al caffè e alle sigarette

 

Ho smesso col tabacco nel luglio 2009, dopo aver fumato per anni 10-15 sigarette al giorno (mai però quando avevo l’emicrania).

Da un anno a questa parte ho cominciato a soffrire di forti nausee nei giorni in cui sto male.

Non bevo più il caffè da 4 mesi. 

Mi piace il the verde ma non lo bevo con regolarità. Ricorro piuttosto alle tisane.

 

Dolori muscolari ed articolari di tipo reumatico

 

Mi è stata diagnosticata la fibralgia primaria, e ho problemi di tipo reumatico, che per me si riassumono da sempre in poca energia e in lunghi periodi di dolori muscolari alle articolazioni, e con difficoltà a muovere dei pesi. Se per esempio vado a fare la spesa senza aiuto, finisce che avverto il disagio per molte ore. Spero di non essermi dilungata troppo, e di averle fornito tutte le informazioni utili.

In attesa di una sua risposta, la ringrazio per il tempo dedicatomi e la saluto.

Patrizia da Bologna

 

Un preciso quadro generale e una precisazione presa da Manuel Lezaeta

 

Ciao Patrizia,

Mi hai fatto un quadro preciso ed accurato della tua situazione.

Posso assicurare, scrive Manuel Lezaeta Acharan, che le malattie croniche e ricorrenti più gravi, come le malattie cerebrali, del sistema nervoso, degli occhi, dell’udito, del naso, della gola, dei polmoni, del cuore, del fegato, dell’appendice, della milza, della vescica, della prostata e degli organi sessuali, hanno tutte quale causa comune ed invariabile la costipazione, ovvero la stitichezza.

Stitichezza che riguarda anche chi mangia pranzo e cena, ma si libera poi solo una volta al giorno.

Come succede di regola, la medicina corrente non cura la stitichezza, ma si limita a prescrivere droghe, farmaci, supposte, lassativi, purganti, clisteri, ingannando in tal modo le persone che soffrono.

 

Un male assai diffuso, con forte prevalenza tra la popolazione di sesso femminile

 

Fatta questa basilare premessa, parliamo pure dell’emicrania, o del comunissimo mal di testa.

Pare che in tutta Europa il 10% della gente soffra di questa patologia, e che la maggioranza dei casi riguardi la popolazione femminile (anche perché la metà delle emicranie in quel caso è associata al ciclo mestruale).

L’emicrania è spesso accompagnata da disturbi tipo nausea e vomito.

Gran parte dei mali di testa è intrecciato a patologie di origine muscolare, per cui rientri in pieno nella casistica.

La causa dell’emicrania non va cercata localmente nella parte colpita, anche se i fenomeni coinvolti hanno luogo nella testa, con costrizione e dilatazione dei vasi sanguigni del cervello, con eccesso di flusso nei tessuti circostanti.

 

Descrizione di cosa accade esattamente nei paraggi dell’arteria cerebrale

 

Il tutto parte dalla contrazione di un’arteria cerebrale che produce una specie di preavviso dell’attacco vero e proprio, con una pesante aura o cappa di dolore, seguita da intense fitte che possono durare da pochi secondi a qualche lungo minuto, e che coincidono con una sovradilatazione dell’arteria stessa.

Il sangue in eccesso passa nella parte interessata del cervello (quella che l’arteria fornisce normalmente di sangue) ed è ovvio che, in quelle condizioni sbilanciate, le cose non possano funzionare al meglio.

La dilatazione dell’arteria viene scatenata da certi cibi, da ansietà, da stress, da cambiamenti ormonali interni, da ultrasuoni, da luci, da condizioni climatiche.

 

Un disturbo dovuto essenzialmente a viscosità del sangue e a problemi cardio-circolatori 

 

Più a lungo è durata un’emicrania senza essere stata risolta in modo positivo e radicale, e più difficile è mandarla via, sostengono i terapeuti medici, soprattutto quelli che tendono a disinteressarsi delle reali cause del problema.

L’emicrania è essenzialmente un problema di scarsa e difettosa circolazione, dovuta ad alta viscosità del sangue, ribadiscono gli igienisti. 

Alta viscosità causata da tossiemia (veleni ed acidificazione), dal sale, dai residui di integratori mineral-vitaminici, da acidi urici, da grassi saturi, caffeina e nicotina. 

Ma anche da cioccolato, formaggi, latte e derivati, noci tostate, tutti contenenti tiramina, una amina biogena ipertensiva, derivante dall’aminoacido tirosina.

 

L’importanza di camminare e respirare a ritmo

 

Detto questo, occorre sottolineare che la respirazione ritmata e profonda, meglio se attuata in concomitanza di belle camminate al sole, è un grande rilassante muscolare.

Al termine di queste uscite ossigenanti, sarà opportuno fare dello stretching muscolare, con allungamenti, piegamenti, auto massaggi, esercizi defaticanti.

 

I comportamenti e gli stili di vita sbagliati da eliminare o da ridurre al minimo

 

I nemici da evitare a livello di comportamento sono, in ordine di gravità:

 

Fumo.

Aria stagnante (E’ importantissimo ad esempio dormire tutto l’anno con una finestra aperta, o al massimo socchiusa nel periodo invernale, per favorire un filo d’aria e un continuo ricambio).

Profumi e deodoranti, lacche e dopobarba, shampoo e saponi profumati.

Rumori molesti.

Luci elettriche, apparecchiature elettriche, asciugacapelli, aspirapolvere.

Messe in piega dei capelli e sedute dal parrucchiere.

Stress prolungati, tensioni familiari, preoccupazioni.

Immobilità e respirazione non a pieni polmoni.

Televisione, computer, telefonini.

 

Gli alimenti e le sostanze da evitare

 

I nemici a livello di alimentazione sono:

 

Sale e glutammato di sodio, MGM, prodotti salati di ogni tipo (il sodio organicato dei vegetali crudi come quello del sedano è invece ottimo).

Grassi di ogni tipo (ma i grassi che si trovano nell’avocado, nei semi e nella frutta secca, sono invece ottimi).

Zuccheri industriali (saccarosio), saccarina, aspartame, in tutte le forme, in tutti i dolci e in tutte le bevande, incluso quello dei succhi di frutta pastorizzati (lo zucchero che sta invece nella frutta allo stato naturale non ha alcuna controindicazione).

Caffeina e theina in tutte le forme (caffè, caffè decaffeinato, cole, cioccolatini al caffè), tisane e bevande riscaldate di ogni tipo se prese in modo regolare ed abitudinario.

Carni di tutti i tipi, per la cadaverina e la putrescina, per i nitrati e nitriti, per gli acidi urici che contengono, tutte sostanze micidiali che acidificano, causano leucocitosi e dilatano i vasi sanguigni.

Formaggio, latticini, cioccolato, noci tostate (contengono tiramine ipertensive).

 

I rimedi contro l’emicrania (da attuare con fiducia e costanza):

 

Esercizi fisici e respiratori per stimolare la circolazione (aerobica, ginnastica, camminate, saltelli, respirazione ritmata yoga).

Digiuno terapeutico per purificare gradualmente l’organismo (1-2-3 giorni).

Elioterapia e idroterapia, con uso alternato di acqua calda e acqua fredda, per ripristinare l’elasticità delle vene. 

Bagni frequenti alla regione genitale, in quanto apportano notevoli benefici corporali, e diminuiscono l’afflusso sanguigno in zona cerebrale. I rapporti sessuali sono pure preziosi per lo stesso motivo, in quanto stimolano la circolazione e decongestionano il cervello.

Alimentazione stile Cambridge (vedi schema ribadito più avanti).

Pare che i sofferenti di emicrania denotino spesso carenze vitaminiche del gruppo B, ed in particolare della riboflavina B2, che si trova nelle mandorle, germe di grano, riso integrale selvatico tipo nero, miglio, avena, funghi, castagne, piselli, tarassaco, sesamo, girasole, pinoli, broccoli, avocado, asparagi, crescione, semi di zucca.

      Fare attenzione a non ricorrere mai agli integratori, evitando pure tutti i cibi rovinati dai cosiddetti 

      arricchimenti, ovvero dai cibi vitaminizzati e mineralizzati industrialmente. Leggere le etichette.

 

Il dr Max Gerson e la sconfitta definitiva della sua emicrania

 

Il celebre oncologo tedesco Max Gerson (1881-1959) soffriva di terribili crisi di emicrania, e sperimentò mille rimedi, prima di arrivare alla soluzione definitiva della dieta crudista-fruttariana nel 1920, valida non solo per le sue strabilianti cure contro il cancro, ma anche contro ogni tipo di cefalea.

Se avesse letto il testo The New Science of Healing (La nuova scienza della guarigione), scritto dal suo connazionale Louis Kuhne (1844-1901), avrebbe risolto assai prima ogni suo problema.

La dottrina di Kuhne è basata sul fatto che in tutte le malattie esiste unitarietà, ed un singolo filo conduttore, e che pertanto esiste pure un singolo ed unitario metodo di cura, senza farmaci, senza vaccini e senza operazioni.

 

Il grande successo delle cure di Louis Kuhne

 

Kuhne stesso era un relitto fisicamente, e si ricordava pure di aver perso entrambi i genitori per colpa di cure mediche sbagliate.

Seguì i migliori guaritori naturalisti del suo tempo, come Meltzer e Theodor Hahn.

I suoi metodi di cura ebbero grande successo sia su se stesso che sui tanti che si rivolgevano a lui.

Il metodo di cura di Kuhne per tutte le malattie era di natura puramente eliminatoria.

Dieta vegetariana, cereali integrali e pane integrale.

Il suo slogan era: Solo la pulizia interna del corpo, e niente altro, guarisce.

 

Dieta specifica per la Patrizia (valida per tutti in generale, con minimi adattamenti):

 

Ore 7:   Prima colazione: succo di 4 arance o di un pompelmo

Ore 9:   Seconda colazione: 2 kiwi e una banana, un kiwi e un caco

Ore 11: Terza colazione: Crema di avena, più semi di sesamo, di girasole, e germe di grano (il tutto 

              intenerito in latte di cereali)

 

Ore 13:  Pranzo:  a) piatto abbondante di verdure crude, incluso possibilmente radicchio, lattuga, cavoli, 

                                tarassaco, cavolini Bruxelles, carciofi, finocchi, germogli vari (meglio non oltre 4 

                                diversi tipi in contemporanea). Chi è abituato a un buon pane integrale di 

                                accompagnamento può consumarlo con le verdure.

                            b) riso integrale nero, o miglio, o altri cereali integrali al dente (per chi non ce la fa a 

                                resistere, va bene la pizzetta vegetariana, o una pasta al dente con le verdure 

                                fresche).

                            c) manciata di mandorle e pinoli, o di noci e datteri

 

Ore 16:  Prima merenda: una mela o una pera

Ore 18:  Seconda merenda: dei mandarini, o due melograni, o un caco.

 

Ore 19: Cena:      a) piatto abbondante di verdure crude (meglio se alternando verdure di tipo diverso 

                                rispetto a quelle consumate a pranzo)

                            b) zucca, patate, patate dolci, o legumi

                            c) manciata di mandorle e pinoli.

 

Note aggiuntive:

– Nessuna bevanda a pranzo e a cena.

– Massimo due bicchieri di acqua al giorno lontano dai pasti, per chi indulge tuttora nel cotto.

– Qualche oliva e qualche carciofino sott’olio, o altre cose del genere possono andare benissimo, senza  

   esagerare, perché dare un po’ di innocente gusto ai cibi non è peccato.

– Per condire usare sempre e solo buon extravergine d’oliva spremuto a freddo, più aceto balsamico o     

   qualche goccia di aceto normale, minimizzando il sale e l’aceto (che sono beninteso autentici veleni).

– In alternativa a pranzo e cena si può sempre optare (specie se in viaggio) per 2-3 panini integrali con   

   abbondante verdura, avocado, carciofini, pinoli, crema di funghi o di olive).

 

Liberarsi senza indugio delle diverse imperfezioni

 

Alla Patrizia consiglio di implementare rapidamente la sua attuale dieta che, pur non essendo farabutta, contiene ancora diversi errori e diverse imperfezioni che le impediscono di conseguire dei risultati concreti.

Ottima scelta l’aver dato lo sfratto a caffè e sigarette. Ma le conseguenze di anni passati ad assimilare nicotina e caffeina si fanno sentire. I micidiali residui di tale mortale accoppiata stanno tuttora incrostati nei meandri dei tessuti e delle cellule adipose, per cui solo uno o più digiuni terapeutici ad acqua leggera o distillata saranno in grado di ripulire tale patina di catrame e di veleni.

Tengo a ribadire che la carne bianca non è affatto migliore, o più innocente, di quella rossa, in quanto  provoca gli stessi perversi meccanismi, fatti di acidificazioni, putrefazioni, leucocitosi, radicali liberi ed altro. Senza contare le inevitabili macchie alla fedina penale karmica, visto che polli, anatre, oche, tacchini e struzzi, sono sempre rispettabilissimi esseri viventi, anche se, al posto degli stracci illusori marchiati Valentino e Armani, indossano calde piume multicolori.

Passiamo dunque senza esitazioni a un gradino di perfezione superiore

 

Chiaro che i suoi morsi di fame la tempestano reclamando più calorie, pretendendo il ripristino di calorie arretrate e rivelando segrete voglie di ritorno al grasso e al dolce, perché non sta mettendo dentro sufficiente carburante e vive in costante debito calorico. La sua fame pressante cesserà col nuovo schema sopra delineato, che potrà adattare e limare secondo le sue possibilità, attitudini e preferenze, senza però allontanarsene troppo. Via dunque, senza esitazioni e senza rimpianti, tutte le carni e i latticini. Via il the di tutti i colori, via ogni tipo di caffè, via le tisane, via i biscotti e le cioccolate.

Gli unici dolci ammessi saranno i datteri, l’uva sultanina, i fichi secchi, i cachi secchi.

Le uniche bevande suggerite saranno le spremute di agrumi freschi, i centrifugati di mele, e quelli di carote-sedano-rape-ananas.

 

L’importanza assoluta del rilassamento muscolare

 

Quanto ai dolori muscolari e reumatici, che possono colpire i 600 e più muscoli del nostro corpo, serve stare in costante movimento, nei limiti del possibile. Ogni esercizio ed ogni camminata saranno seguiti da alcuni minuti di rilassamento, stretching, allungamenti. Occorre ricordarsi che, tutte le volte in cui si impiega ripetutamente un muscolo, lo si stressa e lo si offende, per cui esso ha bisogno di 48 ore per riassestarsi. Questo discorso non vale solo per il calciatore e il tennista, che soffrono spesso di dolori muscolari e di crampi (che sono avvertimenti corporali di interrompere all’istante ogni attività, e di concedere una tregua), ma anche per il giardiniere e la donna di casa.

Basta sedersi in una posizione sbagliata per offendere e stressare alcuni muscoli, per cui servono anche in quei casi degli allungamenti, dei rilassamenti e delle contromosse.

 

I segnali del ritorno alla salute

 

L’attività muscolare richiede calcio, potassio e magnesio, tutti minerali alcalini che si trovano al meglio nella clorofilla del mondo vegetale, vale a dire nei succhi freschi, nella frutta e nelle verdure crude, ossia nell’impeccabile panacea rappresentata dalla dieta crudista-vegana.

Via dunque tutti i farmaci e tutti gli integratori, via tutti gli intrugli e le pozioni magiche, via tutti i trucchi terapeutici e persino gli aghi dell’agopuntura, palliativi utili all’economia e al pieno impiego dei terapeuti di tutte le razze, ma non certo alla salute dei pazienti.

Alla fine il polso ed il battito cardiaco staranno sulle 70 pulsazioni al minuto, la salute rifarà capolino, le funzioni intestinali si normalizzeranno, gli escrementi saranno regolari e liberi da odori malsani, la temperatura corporale sarà omogenea sulla superficie esterna e nelle mucose interne, il ritmo del respiro sarà regolare e profondo, l’appetito, il sonno e le forze ritorneranno, la lingua sarà pulita e l’espressione del viso sarà gaia e rasserenata, e non più una maschera di tensione e di dolore.

Il mal di testa e i disturbi muscolari diventeranno a quel punto un lontano ricordo del passato.

 

Il fallimento della medicina allopatica ed omeopatica

 

La medicina è fallimentare nel campo del ripristino della salute. E’ fallimentare in quanto incapace di purificare il sangue e di normalizzare la circolazione. Incapace di ristabilire la buona digestione-assimilazione dei cibi, che è l’unica strada verso la salute.

La medicina, proprio in forza delle sue scelte invasive ed innaturali di tipo interventistico-farmacologico-vaccinatorio, ovvero per il suo tradizionale e deviato bagaglio tecnico, tradisce le basi della terapeutica ippocratica, non conosce l’arte di normalizzare le funzioni basilari di nutrizione ed eliminazione nel corpo umano.

Vale più che mai la cura della non-cura

 

In tutti i sensi, vale più che mai la Cura della non-cura.

Il mal di testa è lo sfogo di un corpo intossicato e malandato.

Il vero male non è il fastidioso sintomo chiamato emicrania, ma piuttosto la situazione critica che alberga all’interno del nostro sangue e del nostro intestino.

E’ un po’ come nelle allergie, che sono reazioni da non considerarsi pregiudiziali e dannose, in quanto ci manifestano una reattività interna e una difesa organica, tanto più e tanto meglio valide nella misura in cui trovano sfogo ed eruzione nei canali eliminativi d’emergenza dell’epidermide.

 

L’utilità di tutte le malattie dermatologiche

 

Le eruzioni, e tutte le cosiddette malattie della pelle, incluso gli eritemi solari, incluso le dermatiti infantili ed allergiche, il morbillo e la scarlattina, incluso le seborroiche e le autoimmuni, incluso gli herpes cosiddetti contagiosi, non sono altro che vie aggiuntive e vicarianti di purificazione del sangue, dovute a insufficiente capacità filtrativa-renale, rispetto al tasso di inquinamento organico interno.

Tutte malattie da non contrastare con vaccini, farmaci, lozioni e creme, come propone scioccamente e semplicisticamente la tecnica medica, ma da coadiuvare con la preziosa arma del digiuno e del ribaltamento totale delle nostre fissazioni alimentari, basate sulla sostanza grasso-proteica anziché sulle meraviglie del nostro carburante naturale, preziosamente basso-proteico al pari del nostro latte materno.

 

La logica delle malattie relative alla circolazione

 

Stessa cosa per l’altro comunissimo guaio denominato alta pressione ed ipertensione, che manifestano tendenzialmente lo stato di impurità acuta del fluido vitale.

E stessa cosa per il suo contrario, denominato bassa pressione, che evidenzia uno stato cronico di flebile difesa organica, e un indebolimento generale del sistema nervoso.

La pressione sanguigna non si regolarizza con le statine e con altri stratagemmi farmacologici.

La pressione sanguigna è in stretta relazione con la funzionalità cardiaca, la massa sanguigna, la viscosità del sangue, l’ampiezza e le restrizioni dei vasi.

 

Il sangue alterato torna normale con una adeguata strategia igienistica

 

Se caricato di sostanze estranee, il sangue si altera nei suoi componenti e, dallo stato salubre e fluido, passa allo stato patologico e viscoso.

Con diete naturali a base di frutta ed insalate crude, la digestione si ristabilisce e la composizione del sangue si rinormalizza e si riottimizza.

Aria pura, buone digestioni, attiva eliminazione polmonare-cutanea-intestinale-renale, sono gli strumenti del miracolo.

 

Il dr Ernst Schweninzer e Bismarck

 

Il principe Otto Von Bismarck-Shonhausen (1815-1898), l’uomo più potente dell’Ottocento, oltre che grande statista, era curato da un medico all’altezza, come il dr Ernst Schweninzer (1850-1924), idroterapista e docente di medicina all’Università di Berlino.

Schweninzer, in una celebre conferenza data a Berlino nel 1900, ebbe l’ardire e la franchezza di dire ai suoi colleghi quanto pensasse dei medici e della medicina che era costretto a insegnare nei migliori atenei di allora.

 

La farsa totale della pratica medica dalle parole di un illustre medico                       

 

La pratica medica è una farsa totale.

Il 90% dei medici è composto da autentici ciarlatani. Solo il 10% è idoneo a praticare la medicina in modo corretto e coscienzioso.

I medici occultano la loro profonda ignoranza vestendosi di un camice scientifico, mentre le loro cure non sono altro che puro empirismo e rischiosa sperimentazione.

Il prestigio delle nostre ricette è molto decaduto.

Oggi sono in pochi a credere nelle svariate virtù dei nostri multicolori medicamenti.

Dovremmo confessare i nostri misfatti. Non dovremmo ingannarci l’un l’altro tutti i giorni del calendario.

E invece continuiamo ad elogiare con ipocrisia, di fronte a pazienti vulnerabili ed ignoranti, quello che noi stessi, tra di noi, ridicoliamo e comicizziamo. 

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

                         – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene-Naturale)

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