Cattivo odore, pseudomonas e contagio sessuale

{jcomments on}28 Maggio 2010

PRECEDENTI  

Una tesina sugli Pseudomonas, che merita di essere riletta

Il presente messaggio mi giunge da un lettore italiano che vive nei Paesi Bassi, e fa seguito alla tesina  che un suo amico italo-olandese mi aveva spinto a scrivere lo scorso anno, dal titolo I batteri pseudomonas e i bipedi verimonas, del 28/9/09, che invito a rileggere sul mio blog  HYPERLINK “http://www.valdovaccaro.blogspot.com” www.valdovaccaro.blogspot.com, dove dicevo, tra l’altro, che i batteri o bacilli Pseudomonas stanno dappertutto, dentro e fuori di ogni vegetale guasto o sgualcito, dentro e fuori di ogni animale, dentro e fuori di noi stessi, in ogni anfratto umido del globo, esattamente come il morbo batterico della Legionella. Ci stanno in pianta stabile e da sempre, quando siamo sani (in quantitativi sopportabili) e quando siamo indeboliti o malati (in quantitativi enormi).

La flora batterica non si altera a caso ma secondo leggi precise

L’aumento esponenziale dei microrganismi è controllato dagli equilibri biochimici e biodinamici del corpo stesso.
Trattasi di una proliferazione controllata e gestita dal sistema immunitario, che permette ai batteri di consumare velocemente le sostanze che si accumulano inevitabilmente in quelle circostanze critiche, caratterizzate da riduzione patologica del ritmo metabolico nutritivo-ripulente, per cui la moria cellulare, normale e continua, va a causare ondate di detriti cellulari che non vengono ripuliti e riciclati prontamente come avveniva in stato non alterato di salute. 

La propagazione batterica è sempre da collegarsi a una accumulazione di sporcizia nutrizionale, respiratoria e cellulare

E’ troppo ovvio, dicevo in quell’articolo, che gli Pseudomonas non sono causa di alcuna malattia e non rappresentino alcun pericolo.
La loro propagazione (quando c’è molta porcheria su cui banchettare) avviene altrettanto velocemente del loro successivo diradamento (quando la pappa organica sta esaurendosi).
Ogni dettaglio e ogni funzionamento del corpo umano rivela intelligenza e logica

La saggezza e la logica divina trova spiegazioni e chiarimenti continui nel lisosoma che disintegra la cellula esaurita e i suoi mitocondri, ed anche nei batteri che si cibano dei detriti o virus derivanti dal metabolismo cellulare.
Come suo solito, Dio creatore ha fatto le cose alla perfezione, in modo impeccabile.
Ha creato i micro-mattoni chiamati cellule, mettendoci dentro l’acido solvente, ovvero il lisosoma, atto a disintegrarli non appena essi cominciano a sentire la fatica e a sgretolarsi.
Ha creato il detrito cellulare-virale a getto continuo, affinché i batteri abbiano sempre qualcosa da mangiare e non abbandonino l’uomo che, senza di essi, cadrebbe vittima di intasamenti, di miasmi e di malattie croniche, soffocato dalle sue stesse immondizie.

Il dovere umano di conoscere se stessi

Ecco perché, dicevo, chi crede nei virus e nei batteri come fossero forze di Satana e agenti del male, come causatori strani e invadenti, e non come innocenti e logiche conseguenze di errori, di debolezze e di malattie precedenti, e dunque come accompagnatori e come risolutori delle nostre presenti patologie, è una persona distratta e pigra di mente, oppure una persona che non vede al di là del proprio naso.
Chi continua a parlare di contagi, infettività e vaccinazioni, di lotta al microbo e alla peste bubbonica, non ha capito letteralmente un’acca dell’opera straordinaria che gli ha affidato il creatore, che consiste nell’adempiere al dovere umano del conosci te stesso e quello che ti sta intorno.
Ed è per questo che chiamo spregevolmente questo tipo di persone col nome di Monatti e Untori.
C’è pure da augurarsi che siano davvero tali, e che siano cioè dei puri e semplici idioti perché, se fossero invece coscienti ed edotti di quanto fanno, cadrebbero automaticamente nella categoria dei furfanti.
Nessuna pietà per chi viola coscientemente il diritto al rispetto, alla salute e alla intoccabilità farmacologica dei bambini indifesi ed innocenti.

E’ con la forza del sistema immunitario che si vincono le malattie, non con la sua debolezza

Concludevo dicendo che si deve lottare non contro virus e batteri, ma contro la stupidità e l’ignoranza prolungate all’infinito, e contro tutti i metodi irresponsabili di indebolimento immunitario.
Che si deve lottare per la gelosa difesa del proprio sistema immunitario, e non per spalancare le porte ai farmaci, e alle vaccinazioni avvelenanti ed immunodepressive, come quelle dell’ormai famigerato e scandaloso Tamiflu, pagato paradossalmente a peso d’oro.
E’ con la forza e la reattività del sistema immunitario che si vincono le malattie sul nascere, e non tanto tramite la bastonatura del medesimo mediante farmaci, vaccini, ormoni, integratori, purghe, clisteri e rimozioni chirurgiche.

Dare la batosta per impedire l’espulsione dei veleni, con Ippocrate che si rivolta nella tomba

La bastonatura chiamata immunodepressione rappresenta il colmo della demenza terapeutica, con Ippocrate che si rivolta imprecante nella tomba.
Hai capito cosa fanno questi medici di scarsa scienza e di poca fede?
Ammazzano un po’ l’uomo a rate, perché non reagisca con febbre ed espulsioni di muco, di catarro e tosse e mal di gola.
Tramortiscono l’uomo a rate, perché tenga dentro di sé i veleni che stava intelligentemente espellendo.
Aggrediscono l’uomo a rate, perché rimanga mezzo stordito e mezzo rimbecillito, e pertanto incapace di sviluppare il benedetto processo guaritivo e purificante chiamato influenza.
Le malefatte di Rumsfeld e dei suoi galoppini ministeriali

Ci rendiamo conto di quanto indietro ci ha precipitato questa medicina incompetente e corrotta?
Ci rendiamo conto di quanto pirla e privi di cervello siano alla CDC e alla FDA?
Ci rendiamo conto che seguire questa gente e questi falsi profeti, che occupano indegnamente ministeri, ministeri-ombra, parlamento, istituzioni e cattedre, ci rincoglionisce e ci appiattisce tutti?
Ci siamo forse dimenticati che viviamo nella terra di Pitagora, Dante e Leonardo, e nella terra di Parmenide da Velia, quello che al posto di combattere la febbre e l’influenza, come pretendono di insegnare ed imporre al mondo i rozzi mandriani Yankee, si metteva in ginocchio ad invocare l’arrivo della benefica febbre?
E oggi, dopo 2500 anni di progresso ed evoluzione, siamo costretti a sopportare le malefatte di Rumsfeld e dei suoi galoppini ministeriali, di quella gente che pretende di catturare quella stessa mirabile febbre, di maledirla, di torcerle il collo, di sottoporla alle assurde miscele assassine elaborate dalla Gilead Sciences?

LETTERA CRITICA DEL LETTORE OLANDESE

Le microspecie dell’evoluzione industriale

Spettabile dottor Vaccaro,
devo ammettere che sono rimasto colpito dal suo blog.
Ma, in questa convivenza evolutiva tra le specie, non si tiene conto di un fattore importante che è l’evoluzione tecnologica, ed il conseguente fattore inquinante, con lo spreco di risorse che ne deriva, alterando per sempre principi ed equilibri naturali ciclici.
Come possiamo difenderci da microspecie che sono in grado di svilupparsi in ambienti ostili, in maniera direttamente proporzionale all’evoluzione industriale?

Un ipotetico creatore incapace di prevedere gli sviluppi del mondo

Il suo ragionamento sull’evoluzione delle specie, in convivenza tra loro e non per estinzione, fila.
Ma non è invece che viviamo in una trappola feticcia dove non si può pensare di mantenere un equilibrio evolutivo nell’arco dell’asse spazio-temporale?
Desumo che un ipotetico creatore non possa prevedere corruzioni e strategie di mercato fondate sulla delega a decentralizzare la responsabilità criminale delle alterazioni del nostro ecosistema.
Purtroppo, leggendo questo blog, non so come la possa prendere un paziente immunodepresso o in setticemia.

Anche i  miei cani scappano via, non appena mi avvicino

Io stesso ho diversi problemi derivati da una coltura consistente di questi Pseudomonas.
Le mie vecchie conoscenze in famiglia e in società hanno cambiato inconsciamente le loro attitudini nei riguardi della mia persona.
Hanno iniziato ad evitarmi, a deprecare le mie scelte e le mie opinioni, mentre prima succedeva molto di raro, e potevo esprimermi liberamente senza pregiudizi e reticenze.
I miei cani hanno smesso di farmi le feste, e scappano via non appena mi annusano.
Una reazione sconvolgente per la mia persona.

Un odore indecente e insopportabile

Ho in effetti sviluppato un odore indecente che io stesso non riesco a sopportare.
Un odore del tutto identico alla partner infettiva con cui sono stato a letto.
Mi sveglio e provo ad addormentarmi con esso, eppure non riesco ad adeguarmi, a non sentirlo, a farmelo mio.
I problemi sono spuntati fuori tutti nell’arco di 5 mesi dopo il rapporto.
Prima dei 25 anni sono stato sano come un pesce, senza un singolo problema a parte i denti del giudizio.

Una serie interminabile di problemi fisici

Il fatto, apparentemente grottesco, risulta verosimile solo dal mio punto di vista.
La informo che 3 anni fa mi infettai sessualmente all’uretra.
Fui consapevole del fatto accaduto solo perché la partner (infettiva) mi informò della sua ulcera peptica al momento del rapporto. Nonostante tutto, mi furono diagnosticati dei cocchi e niente altro.
Nel corso dei mesi, mi rendevo conto di avere reazioni inaspettate nel fisico, con gastroenteriti, cisti, ernia iatale, acantosi allo stomaco, alitosi insopportabile e continua sin dal momento del rapporto.
Ho pure sviluppato 7 categorie di allergie a graminacee, pioppi, nichel e altre sostanze.

Visite su visite, senza alcun risultato concreto

Ho speso soldi su soldi in visite specialistiche per diagnosticare l’origine di tutti questi problemi, ma senza risultati.
E nessuno che mi abbia effettuato un tampone uretrale di ordinanza, o mi abbia prescritto una
spermiocoltura.
Mi hanno solo fatto delle analisi per vedere se risultavo positivo a Hiv o ad epatite, con esito negativo. Ma ho continuato a stare male.

Globuli bianchi in surplus e una numerosa colonia di Pseudomonas

Il medico di famiglia voleva prescrivermi farmaci per la psiche, ma mi sono strenuamente opposto e, offeso nell’animo, ho iniziato involontariamente a sviluppare una reputazione da mitomane, per via del mio continuo disagio fisico.
Due settimane fa sono riuscito finalmente a pagare un medico per farmi un tampone.
Ed è risultato che possiedo un numero nettamente maggiore di globuli bianchi rispetto ai globuli rossi.
Successivamente, con la spermiocoltura, sono risultato positivo ad una numerosa colonia di Pseudomonas.

Una terapia antibiotica come scelta finale

Ora ho appena cominciato una terapia antibiotica, ma non so più a chi affidarmi.
A chi mi dà del pazzo, mentre soffro fino al punto da ledermi la dignità e il fisico, oppure affidarmi alla tecnologia superiore.
Mi perdoni ma, in generale, sono rimasto profondamente toccato dalle sue parole, non so se in positivo o negativo. Nessuna delle due opzioni, penso.
Pietro da Amsterdam

MIA RISPOSTA

Le leggi e i principi naturali non subiscono le ingiurie del tempo

Ciao Pietro, cerco di commentare prima, riga per riga, alcune delle tue affermazioni.
Sull’evoluzione tecnologica di sicuro esistono alterazioni anche gravi, ma questo fatto non sospende in alcun modo i principi e le leggi che regolano l’universo.
La terra continua a ruotare sul suo asse, offrendoci l’alternaza del giorno e della notte, continua ad oscillare convenientemente, regalandoci i cambiamenti climatici e il susseguirsi delle stagioni.
Le piantine, messe al sole ed innaffiate, continuano a crescere a regola d’arte, mentre quelle confinate all’ombra, o lasciate prive di acqua e di concime, afflosciano regolarmente.

I dogmi sbagliati sono assai peggiori delle microspecie

Ti chiedi come difendersi in ambiente ostile, quasi che fossimo rimasti tutti in balia totale delle microspecie. Un po’ ha ragione il tuo medico di famiglia.
Non per lo psicofarmaco, che non bisognerebbe dare a nessuno, ma per il fatto di essersi reso conto che hai dei problemi di carattere psico-culturale.
A mio avviso non sei psicolabile, e denoti anzi molta perspicacia.
Sei soltanto danneggiato da alcuni pensieri fissi e da alcune opinioni dogmatiche che ti condizionano e ti rendono ansioso e nevrotico.
Hai urgente bisogno di rieducazione filosofica e salutistica, perché i dogmi sono molto peggio delle microspecie, le quali, te l’assicuro, fanno parte integrante della natura sin dai tempi di Marco Caco, quando tutt’al più non esistevano i microscopi per rilevarle.

Un creatore esiste sempre e comunque

Dici che un ipotetico creatore non poteva prevedere le strategie di mercato delle industrie.
Perché mai ipotetico?  Un creatore, caro Pietro, esiste sempre, poco importa quali siano le tue posizioni teologiche. Anche se abbracci un’idea materialistica o atea, entrambe rispettabilissime, il creatore diventerà non il Dio dell’universo, ma più semplicemente il meccanismo evolutivo che, passo a passo, ha portato il nostro corpo-mente-spirito al presente grado di evoluzione.
E anche in quel caso, eliminate le preghiere e gli appelli a qualcuno, resta l’obbligo di essere ancor più intelligenti ed educati, rispettosi di quel meccanismo e dei contraccolpi che comunque registriamo quando non ci comportiamo in modo armonioso con la natura.

Condannando l’immunodepressione non intendo offendere certamente gli immunodepressi

Ti chiedi come la possa prendere il mio blog un paziente immunodepresso e in setticemia.
Comprendo l’obiezione. Anche i produttori e i consumatori di caffè, di the, di integratori, di farmaci, di carne, di cibi devitalizzati, di cibi salati e dolcificati, potrebbero avere qualcosa da ridire.
Se dovessi ragionare in quel modo, avrei fatto male ad esprimermi fin dall’inizio.
Fortuna che non esiste l’Inquisizione, altrimenti sarei finito sul rogo, su questo non ci sono dubbi.
Ti rispondo però che essere immunodepressi o in setticemia, non significa necessariamente amare quelle condizioni, o difendere le proprie magagne, ma al contrario può motivare quelle persone a saltarne fuori al più presto possibile, a rimettersi nella giusta carreggiata.
Io mi rivolgo ai sani e ai malati, a patto che pensino in positivo e che si facciano un minimo di cultura  salutistica e naturalistica, altrimenti può anche starci una carenza di dialogo e di comprensione.
Troppo facile fare lo scaricabarile

Ma il succo della tua lettera sta tutto nella scarica di responsabilità sugli altri, sull’inquinamento, sul creatore ipotetico e distratto che non ha previsto gli sviluppi del mercato industriale, sulla partner che ti avrebbe ignobilmente appestato.
Tutto verte sulla demonizzazione della partner che sarebbe stata all’origine di ogni tua disgrazia, dall’eccesso di globuli bianchi, al marasma gastrointestinale, all’avvelenamento del sangue, al cattivo odore.
Una lista di patologie che definisci acquisite, ma che aumentava man mano che ti facevi visitare da un nuovo specialista. A mio modo di vedere avresti dovuto farti analizzare prima del rapporto.
Troppo facile e sbrigativo, troppo semplicistico e odioso fare lo scaricabarile, caro Pietro.

I rapporti sessuali non sono per tutti, ci vuole forza, testa, voglia e autocontrollo

Non una parola e non una considerazione, non una singola illazione o un minimo sospetto sulle tue personali inadeguatezze.
Non una parola sulla tua decisione tutto sommato viziosa, non impellente e non entusiastica, di intraprendere e concludere quel rapporto sessuale.
Copulare non è cosa da tutti.
Trattasi di un’operazione erotica seria, implicante non solo attrazione psicofisica e partecipazione emotiva, ma anche un drammatico dispendio energetico, specie nel maschio che si ritrova ad eiaculare, a disperdere le sue migliori forze, specie se dalla controparte non arriva almeno un’adeguata contropartita di tipo biomagnetico, capace di rendere lo scambio gradevole e bilanciato.

Un amplesso in condizioni precarie può portare a forte caduta immunitaria

Il discorso vale per te e per tutti quelli che stanno in condizioni di precario equilibrio calorico-vitaminico-ormonale-minerale, e che vanno ad avventurarsi in rapporti problematici e a senso unico.
Rapporti ai limiti, che portano ad immediato sconvolgimento immunitario, a meno che uno non si trovi in forma smagliante, in stato di surplus calorico risparmiato pazientemente nei giorni precedenti.
Condurre in porto un rapporto sessuale soddisfacente e privo di contraccolpi, richiede la stessa energia biochimica che un ciclista impiega per vincere una tappa alpina del Giro d’Italia, o la stessa energia psichica e nervosa, oltre che fisica, che un attaccante deve impiegare per penetrare in una difesa arroccata e mettere il pallone nel sacco.
Se lo fai in condizioni precarie, sopravviene una crisi immunitaria e si auto-costruisce la blenorragia, la sifilide, l’herpes, lo sfinimento catalogato Aids, e l’odoraccio catalogato pseudomonas.

Energia elettromagnetica azzerata da una controparte assorbente e non donante

Non una parola da parte tua sulle tue stesse condizioni che erano probabilmente tese e ai limiti, ma non ancora patologiche prima del rapporto.
Un rapporto con una controparte indebolita e malata, una partner tutto sommato disgraziata e afflitta da ulcera peptica, e non certamente in condizioni di prestarsi al meglio.
Una partner in quelle condizioni non è in grado di trasmettere alcuna carica elettromagnetica, e diventa al contrario una specie di buco nero stellare, una ventosa o una sanguisuga che, incolpevolmente, va ad assorbire le tue energie e ad azzerare le tue batterie.

Hai cercato il fuscello nella tua compagna, senza pensare alla trave nell’occhio tuo

Nessuna parola sul tuo sangue, sul tuo fegato, sul tuo sistema-corpo, che definisci privo di problemi, ma che in realtà era intossicato e malandato a sufficienza prima del rapporto, e che si è aggravato dopo il medesimo, interrompendo il già scadente ritmo metabolico ed auto-insozzandosi ulteriormente.
Tutto fila nel tuo discorso, caro Pietro.
La famiglia che ti accantona, gli amici che ti ignorano e ti snobbano, il medico che ti suggerisce i psicofarmaci, e persino i tuoi cani che ti evitano.

E’ incredibile che tu abbia vissuto per 3 anni in quelle penose condizioni

Mi chiedo come tu possa aver resistito in tali condizioni per tre lunghi anni.
Come tu possa esserti mantenuto in quelle insopportabili ed offensive condizioni, dove lo schifo e il voltastomaco lo provavi persino tu nei confronti di te stesso, quando un semplice digiuno con dell’acqua ti avrebbe potuto rimettere in condizioni presentabili.
Hai preferito assumere l’aria di un appestato con l’idea fissa del contagio e dello pseudomonas, che potrebbe essere benissimo diventare in futuro l’idea fissa dell’Aids, della sifilide o di quant’altro.

Una partner ti può indebolire, e portarti all’auto-sviluppo di patologie che tu già possiedi al tuo interno, mentre non può trasmetterti le sue

Mi chiedo come possa esserti scagliato disgustosamente contro la ipotetica appestatrice, colpevole sicuramente di averti indebolito, ma niente affatto di averti appestato come affermi e credi.
Non hai messo in dubbio le condizioni del tuo fegato che non elabora, dei tuoi reni che non filtrano, del tuo intestino che non assimila, delle tue ghiandole che non secernono, del tuo sangue che non scorre fluido, delle tue ghiandole sessuali che si sono magari scatenate grazie al supporto di qualche pasticca di Viagra.
Posso sbagliarmi su tutto, e faccio tali ipotesi in linea generale, a scopo educativo e non persecutivo nei tuoi riguardi. Ma per come l’hai raccontata, non credo affatto che il tuo corpo fosse privo di disfunzioni, prima del fatale rapporto.

Come mai non hai fatto un singolo passo serio per normalizzarti

Mi chiedo come tu non abbia provveduto immediatamente a normalizzarti in senso salutistico, indipendentemente dal credere della solita idea demenziale e vuduistica del contagio, cosa che non sta né in cielo né in terra in ambito scientifico, ma solo nel mondo medico e infettivologico che ci sguazza e ci guadagna. Hai forse pensato che, una volta contagiato, finisci all’inferno e che nessuno ti tira fuori più? Vedi quanto importante sia sapere che il corpo si auto-guarisce?

Da questa storia la tua partner ne esce assai meglio di te

Ecco allora che vengo a scoprire i tuoi altarini e la tua vera peste.
Una peste che non hai affatto preso da quella amica piena di problemi come te, ma tutto sommato generosa e onesta nei tuoi riguardi, nella misura in cui si è concessa per amicizia o curiosità o passione, e comunque per libera scelta e non per imposizioni relazionali o tornaconto economico-sociale.
Una peste che hai acquisito anno dopo anno dal regime vaccinatorio e lazzarettistico che regge il mondo.
Una peste che hai contratto nella mente e nello spirito, e che ti ha impedito di leggere serenamente la vera situazione dell’intero caso.
Lascia stare il contagio ai barellieri manzoniani della peste bubbonica

Già grave nominare delle malattie specifiche e particolari, dato che il corpo non si ammala mai in una sua parte locale, in quanto esso costituisce un unicum integrale, irrigato dallo stesso sangue e attivato dagli stessi liquidi organici vitali.
Clamoroso poi parlare di malattie contagiose, quando tutte le infermità sono originate da disturbi funzionali e sono pertanto personalissime e non cedibili.
Uno che ha l’indigestione non te la può comunicare.
Uno che ha il mal di schiena o l’artrite non te le può trasmettere.
Un ubriaco può al massimo darti un effluvio alcolico, ma non certo comunicare la sua sbronza.

Impara a ripulirti e stare sano internamente, e a rispettare di più il prossimo

Le malattie del sangue spariscono solo formando del sangue puro alternativo, eliminando le impurità mediante buone digestioni, respirando aria pura e riattivando l’eliminazione cutanea.
Aria pura a tutte le ore del giorno e della notte, alimentazione a base di frutta e di verdure crude, bagni di aria, di sole e di acqua alle parti intime, e una evacuazione intestinale regolare e completa, queste sono le caratteristiche di un corpo normalizzato nelle sue funzioni di base.
Queste sono le necessità basilari di un corpo che non va in crisi per un rapporto sessuale problematico, e che non auto-sviluppa sporcizia e miasmi insopportabili.

Cattivo odore significa pesante intossicazione interna, che va dal fegato, ai reni e al sangue stesso

Non mi meraviglio che tu sia rimasto toccato dalle mie parole, e nemmeno che tu abbia fatto una ennesima scelta sbagliata e masochistica, nella direzione dell’antibiotico.
Se stai emanando tuttora un cattivo odore, significa che il tuo corpo è colmo di tossicità al punto di essere caduto in un ciclo vizioso, dove il veleno indebolisce e la debolezza non permette di ripulire i condotti e il sangue.
Gli antibiotici che stai ora prendendo potranno solo aggravare ancora di più la tua debolezza e il tuo cattivo odore, te lo dico in tutta trasparenza.

L’importanza fondamentale di darsi una cultura salutistica

Per tua consolazione, emettere cattivo odore significa essere malandati, ma vivi nonostante tutto.
Se vuoi riconquistare il rispetto familiare e sociale, la potenza sessuale, e nonché il gradimento dei tuoi due cani, ti consiglio un urgente atto di umiltà.
Rivoluziona il tuo modo di pensare, prendi in mano un buon libro, e riparti con grinta e determinazione lungo un percorso alternativo.
Sei troppo giovane per tirare i remi in barca, e per buttarti via così in malomodo.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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